Giulia Stefanelli, Miss Marche nella gogna social: «Mi hanno detto di tutto, ma ho imparato a fregarmene»
La ventenne di Fano ha vinto la fascia al noto concorso per poi essere presa di mira con centinaia di commenti di uomini e donne che mettevano in discussione la sua bellezza. Ancora una volta il rispetto per le donne è un optional
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È stata presa di mira sui social da una ondata di odio ci centinaia di commentatori (uomini e donne) perché, a loro dire, la sua bellezza non sarebbe all’altezza della fascia di Miss Marche che ha ottenuto partecipando al concorso Miss Italia.
Giulia Fanelli, 20 anni, di Fano, a distanza di qualche giorno e mentre si prepara per la finale del concorso, con un’alzata di spalle si scrolla di dosso quella fastidiosa sensazione che hanno lasciato in lei i commenti non richiesti apparsi sui social.
Lei se ne è fatta una ragione e, con una saggezza invidiabile, dice «la gente è sempre pronta a giudicare nel bene e nel male, viviamo con leggerezza».
Tanti commenti, poco rispetto
Noi di Donnemente, invece, facciamo fatica a comprendere come ancora il rispetto delle donne sia ancora e sempre un optional e come il linguaggio d’odio, nei confronti delle donne, raggiunga livelli inaccettabili.
Giulia Stefanelli, prima ancora che una miss, è una persona, una donna, una giovane donna che va rispettata. Coprirla di insulti, per giunta schermati da uno strumento digitale, è vile, soprattutto se si attacca il suo corpo come se fosse la sua essenza.

Naturalmente non staremo qui a riportare gli oltre mille commenti apparsi sotto ad un reel sulla pagina Instagram del giornale online Cronache Maceratesi e sull’account Facebook di Tvrs perché, come sempre, vogliamo dare loro visibilità che meritano, cioè nulla.
Ma non possiamo non interrogarci su cosa spinga centinaia di persone a stabilire che una donna non sia abbastanza bella per essere Miss Marche, su quali sono i canoni di bellezza usati e su perché anche le donne che, ne siamo certe, hanno sperimentato su di sé almeno una volta nella vita un tale accanimento, si uniscano al coro. Non che gli uomini siano legittimati, intendiamoci, ma perché attaccare una di noi?
Giulia Stefanelli tra studio e sogni
La dimensione di Giulia Stefanelli è per fortuna un’altra e ci racconta di una ragazza ricca di sogni, come si può essere a vent’anni, e pronta a mettersi in gioco su più campi per trovare la strada giusta, quella che la faccia sentire giusta.
Chi è Giulia Stefanelli?
«Sono una ragazza di 20 anni di Fano, abito a Marotta. Quest’anno inizierò il terzo anno di Scienze della comunicazione a Urbino. Dovrò scegliere l’indirizzo da seguire tra digitale, pubblicità e giornalismo. Mi piacerebbe diventare creator di contenuti ma anche il giornalismo mi sta incuriosendo. Sarà un anno impegnativo, dovrò anche preparare la tesi. Mi piacerebbe anche fare un’esperienza all’estero di tirocinio ed Erasmus».
Cosa rappresenta un concorso di bellezza
In tutto questo, come arriva a Miss Italia?
«Il mondo della moda mi ha sempre appassionato, fin da piccola. L’ho conosciuto dalle riviste e ho pensato che anche io avrei voluto essere su quelle pagine. Ho fatto un concorso due anni fa. Ho avuto il supporto della mia famiglia. Ho deciso di partecipare a miss Italia che vanta tante edizioni perché è il concorso per eccellenza. Ho detto proviamoci, se non va è stata una esperienza ma se va bene mi può portare anche qualcosa in futuro».
Perché ha deciso di puntare sulla bellezza partecipando ad un concorso?
«Avevo provato anche con una agenzia di moda di Milano, non mi era andata benissimo. Ho fatto tanti casting, però non era l’agenzia adatta a me. In questo mondo non è facile, sono più i rifiuti che altro, ma non mi fermo, continuerò a provare. Miss Italia mi potrebbe aiutare in questo».

Venerdì 28 agosto, a Civitanova Marche si è svolta la finale regionale del concorso e lì ha conquistato un suo sogno. Che cosa ha provato a diventare Miss Marche?
«Quando ho sentito pronunciare il mio nome non ci credevo, ci speravo perché rappresentare la mia regione è una grande soddisfazione e anche una grande responsabilità . E’ stata una emozione indescrivibile. Avevo già vinto una fascia regionale Miss Miluna Marche ma arrivare al titolo di rappresentante delle Marche è stato davvero molto bello».
Una emozione rotta dai social
Dopo poche ore da quella gioia, però, sono arrivati i commenti sui social e lei se ne è accorta subito.
«Li ho visti subito su Instagram, non uso Facebook ma in questo caso sono andata a cercare e ne ho visti diversi. Era il mio primo giorno da Miss Marche, il giorno dopo che sono stata eletta, ero ancora gasata, quasi non ci credevo. Leggere tutti quei commenti insieme mi hanno buttata giù. Ero così contenta e soddisfatta, invece questa miriade di gente che pensava il contrario di me mi ha molto colpito. Nnon mi aspettavo tutto questo, non sono critiche da cui puoi attingere per migliorare, sono proprio insulti e non potevo farci niente».
Commenti e insulti che mettevano in discussione principalmente la tua bellezza. Per te cos’è la bellezza?
«Collegato al mio caso, io credo che alla giuria (composta dal maestro artigiano cappellaio Carlo Forti, presidente e da Andrea Zega di Framesi, la consigliera comunale Paola Campetelli, Gabriele Lanciotti per Confartigianato, Alessio Cerone, Gabriele Vesprini di Linea Oro Miluna Porto Sant’Elpidio e Mattia Camilli di Cna ndr) sia arrivata la mia personalità, non credo che sia passato solo il lato esteriore. Quando si parla di bellezza, credo che alle persone arrivi anche quella interiore.

Sono molto solare e ottimista e credo che questo lato di me sia arrivato anche fuori. In ogni selezione, c’è sempre la domanda in cui chiedono di parlare di te e la giuria ti conosce. Non è solo il lato estetico quello che conta. Purtroppo i commenti sono solo su quello e da parte di gente che non mi conosce. Se vogliono esprimere un parere è giustissimo, se non piaccio va benissimo così ma anche il modo di dire le cose è stato brutto. Esprimere un giudizio personale ci sta ma me ne hanno dette di ogni. Mi hanno detto persino che sono una raccomandata e che mi sono comprata la fascia e questo non lo accetto proprio».
Reagire all’odio con la leggerezza
Qual è stata la sua reazione?
«Il giorno dopo la vittoria, è stato come se mi avessero fatto crollare un po’ tutto, però sono forte. I giorni seguenti non ci ho fatto più molto caso. Certo, mi è dispiaciuto, parliamo di centinaia di commenti ma ho imparato a fregarmene. Io a questo titolo ci sono arrivata con le mie forze. Penso che sia gente frustrata, altrimenti non si spiega».
Sono state anche tante donne a commentare in maniera negativa e violenta.
«Tante donne e anche grandi, ho sbirciato qualche profilo per curiosità. Potrebbero essere la mia mamma o anche la mia nonna e questo mi dispiace veramente tanto».

Hai avuto delle persone accanto che ti hanno sostenuto o che ti hanno espresso solidarietà?
«Ho avuto tantissimo supporto da parte del team di Miss Italia Marche. Bellissimo è stato anche avere la vicinanza delle altre ragazze fasciate che in questi giorni sono a Roma per le pre finali. Prima di iscrivermi, pensavo che ci fosse tanta rivalità, invece sono state molto carine e sincere».
Qual è il messaggio che vuole dare?
«Tanta gente ha una opinione negativa di questi concorsi, proprio perché pensano che venga valutato solo il lato estetico. Io invece credo che portino a una nuova consapevolezza di sé. Anche il fatto di poter ricevere critiche del genere, ci dà la forza di poterle vivere con spensieratezza».
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Giornalista professionista, cofondatrice di Cronache Maceratesi. Per quattro anni è stata vice presidente dell'Ordine dei giornalisti delle Marche, di cui è attualmente consigliera. E’ docente di corsi su giornalismo ed educazione digitale. Cura il progetto Cronache Junior che propone informazione per ragazzi e ragazze. Da anni privilegia le storie di donne e le valorizza nelle sue interviste. Si occupa di linguaggio inclusivo.







