Da Stamira alle eroine di oggi: Ancona premia le donne che hanno abbattuto muri e stereotipi
Una poliziotta, un’ingegnera e una scienziata: Cinzia Nicolini, Barbara Marchetti e Gianna Fabi sono le protagoniste della seconda edizione del Premio, dedicato alle figure femminili che con competenza e determinazione hanno dato lustro alla città
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Essere donne oggi e lasciare un segno nella società è un atto eroico. Un po’ come quello compiuto da Stamira, eroina e patriota anconetana che nel 1173 uscì coraggiosamente dalla porta della città sotto l’assedio delle truppe di Federico Barbarossa.
Squarciò una botte di pece e resina vicina alle truppe nemiche e diede fuoco alle macchine da guerra e alle torri mobili degli assedianti, permettendo alla città di resistere. Perse la vita, oggi ricordata come martire e il uso nome è stato data a una piazza tra le più importanti della città.
Le eroine di oggi
Oggi, per fortuna, ad Ancona non ci sono assedi né armi da distruggere, ma come nel resto d’Italia, gli assedi che vivono le donne sono quelli degli stereotipi di genere, del gender gap, del soffitto di cristallo e così via.
È in questo contesto che assume un grande significato il Premio Stamira, voluto dal Forum delle donne e sostenuto dall’assessora alle Pari Opportunità Orlanda Latini, giunto alla sua seconda edizione e consegnato ieri a tre donne, due scienziate e un’agente della Polizia, che si sono affermate con competenza e autorevolezza in ambiti nei quali la presenza femminile ha dovuto conquistare, spesso faticosamente, spazio e riconoscimento e hanno reso Ancona celebre nel mondo.
Durante una cerimonia ricca di emozioni il Premio Stamira alla carriera è stato consegnato a Cinzia Nicolini, per 37 anni nella Polizia di Stato e già capo di Gabinetto della Questura di Ancona. A Barbara Marchetti, ingegnera, docente universitaria e ricercatrice,è stato attribuito il Premio Stamira “in carriera”, destinato a una donna ancora pienamente impegnata nella propria attività professionale. Menzione speciale alla memoria di Gianna Fabi, dirigente di ricerca del CNR-IRBIM di Ancona scomparsa nel marzo 2025.
Tante Stamira nella storia
«Ci sono tante Stamira che danno lustro ad Ancona» ha sottolineato l’assessora Latini, evidenziando come molte sono state anche le candidature . Accanto alla figura di Stamira è stata sottolineata quella di Agostina Segatori, modella ricercata negli atelier parigini, collaborò con alcuni dei maggiori pittori dell’epoca per poi reinventarsi come imprenditrice aprendo e gestendo il Cafè du Tambourin, uno dei primi spazi culturali fondati e diretti da una donna. Grazie ad Agostina Segatori, il Comune di Ancona ha vinto il bando L’Italia delle donne.
La cerimonia, condotta dal giornalista Andrea Carloni e da Chiara Cucinella, è poi entrata nel vivo con a premiazione vera e propria.
Cinzia Nicolini, ex agente sotto copertura
Cinzia Nicolini molto emozionata è salita sul palco accompagnata dal giornalista Giancarlo Trapanese e dall’avvocata Gabriella Pierantoni Rossignoli che hanno ripercorso la sua carriera.
È una carriera costruita anche in ruoli tradizionalmente a forte presenza maschile quella di Cinzia Nicolini, che ha trascorso 37 anni nella Polizia di Stato, fino a diventare capo di Gabinetto della Questura di Ancona.

Tra le esperienze più particolari della sua carriera ci sono quasi cinque anni di attività sotto copertura in Italia e all’estero e la successiva direzione della squadra antidroga della Criminalpol Marche. Ricordato più volte l’episodio in cui fermò un uomo armato barricato nel palazzo della Regione.
Dal 2006 al 2019 ha diretto l’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Ancona e le Volanti impegnate sul territorio, ricoprendo anche l’incarico di portavoce. Dopo la promozione a Primo Dirigente, nel 2019 è diventata capo di Gabinetto della Questura, ruolo mantenuto fino alla pensione.
Molto emozionata, Nicolini ha ricordato gli insegnamenti di suo padre sull’importanza e sul significato di indossare la divisa.
Barbara Marchetti, da Ancona fino al Campidoglio degli Stati Uniti
Scienza, ingegneria, sostenibilità e tutela del patrimonio culturale si intrecciano invece nel percorso di Barbara Marchetti, vincitrice del Premio Stamira “in carriera”. Dopo l’entusiasta introduzione in un video di Guido Castelli, commissario straordinario per la ricostruzione, struttura con cui collabora, a raccontare la scienziata nei suoi aspetti più intimi è stata l’artista e amica Angela Alò poi il marito Francesco Corvaro, inviato speciale per il clima del governo italiano.

Ingegnera meccanica, Marchetti ha costruito una carriera fortemente internazionale. Durante il dottorato ha lavorato come ricercatrice al Naval Research Laboratory di Washington DC ed è stata visiting professor alla Catholic University, dove oggi è permanent adjunct professor. Attualmente è professoressa ordinaria nel settore della Fisica tecnica e dell’Ingegneria nucleare all’Università eCampus.
Tra i risultati più significativi ci sono i progetti realizzati per il Campidoglio degli Stati Uniti. Marchetti è stata Principal Investigator di interventi di diagnostica non invasiva sugli affreschi finanziati dall’Architect of the Capitol: nel 2019 per la Senate Reception Room e nel 2023 per la President’s Room.
Ha coordinato gruppi internazionali composti da università italiane e statunitensi, mettendo le tecnologie e le metodologie della ricerca scientifica al servizio della conservazione di un patrimonio di enorme valore storico e istituzionale.
«Per me è stata una sorpresa scoprire di esser considerata in questo modo. Da ingegnere posso dire se vivessi 80 anni, vivrei 29.220 giorni e molti di questi non li ricorderei. Questo si lo ricorderò.
Gianna Fabi, quarant’anni dedicati al mare e alla ricerca
Oltre quarant’anni di ricerca scientifica, più di 70 progetti europei e nazionali e oltre cento pubblicazioni: il percorso di Gianna Fabi racconta una vita professionale dedicata alla conoscenza e alla tutela dell’ambiente marino. «Viveva per il mare e per il suo laboratorio, era dolcemente complicata»: così l’ha ricordata il marito citando Fiorella Mannoia.

Laureata in Scienze biologiche all’Università di Bologna e dirigente di ricerca presso la sede IRBIM di Ancona, Fabi si era specializzata nella gestione integrata della fascia costiera, nello studio degli habitat artificiali e nella valutazione degli effetti delle attività umane sugli ecosistemi marini e sulle loro risorse.
Alla produzione scientifica si è affiancato un altro aspetto fondamentale della sua attività: la formazione di giovani ricercatrici e ricercatori, molti dei quali hanno poi proseguito il proprio percorso nel CNR e in istituzioni scientifiche italiane e internazionali.
La menzione alla memoria riconosce così non soltanto i risultati raggiunti, ma anche un’eredità scientifica e umana destinata a continuare attraverso le persone che ha formato.
Piccole Stamira crescono
La premiazione si è conclusa con una poesia in vernacolo recitata e scritta da Tani D’Ancona e con un omaggio floreale a tre bambine di 12, 9 e 6 anni che hanno una eredità grande e un nome davvero speciale: Stamira.

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Giornalista professionista, cofondatrice di Cronache Maceratesi. Per quattro anni è stata vice presidente dell'Ordine dei giornalisti delle Marche, di cui è attualmente consigliera. E’ docente di corsi su giornalismo ed educazione digitale. Cura il progetto Cronache Junior che propone informazione per ragazzi e ragazze. Da anni privilegia le storie di donne e le valorizza nelle sue interviste. Si occupa di linguaggio inclusivo.







