Viaggio nel mazzo dei tarocchi, Barbara Malaisi: «Sono rivoluzionari nell’equità, c’è anche una papessa»
Docente universitaria di diritto, scrittrice e divulgatrice spiega il senso delle carte, non per leggere il futuro o manipolare, ma per scoprire il Sè in un viaggio di introspezione
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Sentir parlare di tarocchi accende uno scetticismo profondo e l’immagine che viene alla mente è quella di manipolatori e manipolatrici che adescano malcapitati prevedendo il loro futuro attraverso la lettura di carte che mostrano belle immagini.
Scoprire sé stesse con i tarocchi
Barbara Malaisi, docente universitaria di diritto, scrittrice e divulgatrice dalla grande passione e con una profonda conoscenza per i tarocchi, da anni si batte, con la gentile determinazione e la sicura dolcezza che la contraddistinguono per far riemergere il significato nobile dei tarocchi come strumento di introspezione e scoperta del Sé.
«I tarocchi sono un grande libro illustrato – spiega – in cui ognuno di noi si può rispecchiare. Sono un potente strumento di introspezione e di autoispezione che avviene attraverso il dialogo tra un tarologo e un consultante».
La passione dei tarocchi è iniziata per Barbara Malaisi già nell’adolescenza: «Poi sono rimasti nel cassetto – racconta – fino a quando è uscito il libro la Via dei tarocchi di Jodorowsky che è stato l’occasione per riprendere in mano le carte».

Studiare le carte con il rigore del diritto
Come si conciliano i tarocchi con il diritto: «Spesso diamo poco spazio alla nostra fantasia, alla nostra parte più autentica. Quindi non trovo un conflitto tra diritto e tarocchi. L’ho trovata una integrazione di ciò che faccio nella vita.

Studio i tarocchi usando il metodo rigoroso del diritto. I libri che ho scritto hanno riferimenti culturali importanti, ho cercato di portare un certo rigore».
Una Papessa e tante figure femminili
Nel mazzo di tarocchi, composto da 78 carte, di cui 22 Arcani maggiori che raccontano un viaggio iniziatico in cui ognuno si può riconoscere e si ritrovano tutti gli eventi che costellano le nostre vite, c’è anche un messaggio di equità di genere: «I tarocchi sono rivoluzionari dal punto di vista del genere. In questi archetipi ci sono tante figure femminili, ci sono tanti modi di di poter essere. C’è persino la Papessa e la scelta di nserire una figura così potente ha qualcosa da dirci».
Senza Nome in viaggio tra gli Arcani
L’ultimo libro di una lunga serie di ogni genere, scritti da Barbara Malaisi è Senza Nome e si rivolge ai bambini e alle bambine che secondo Malaisi sono i migliori lettori perché non hanno sovrastrutture.

Nel libro Senzanome è nel pancione della sua mamma, quando, all’improvviso, un folletto un po’ matto, accompagnato da un tenero cagnolino azzurro, lo sveglia, per condurlo attraverso un viaggio di 22 giorni – gli ultimi lì dentro, prima di nascere – attraverso altrettanti Regni Arcani. Insieme a Lemà e Bibì, i suoi due nuovi amici, Senzanome vivrà incredibili avventure, tra maghi del luna park, vecchi saggi, bambine coraggiose che domano leoni e altri bizzarri personaggi, ricevendo da ciascuno di loro preziosi insegnamenti sulla vita che lo aspetta

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Giornalista professionista, cofondatrice di Cronache Maceratesi. Per quattro anni è stata vice presidente dell'Ordine dei giornalisti delle Marche, di cui è attualmente consigliera. E’ docente di corsi su giornalismo ed educazione digitale. Cura il progetto Cronache Junior che propone informazione per ragazzi e ragazze. Da anni privilegia le storie di donne e le valorizza nelle sue interviste. Si occupa di linguaggio inclusivo.







