Sentinelle nelle professioni: alleanza contro la violenza di genere
Una rete di alleanze che si allarga, si rafforza e si radica nei luoghi quotidiani della cura e della relazione. È questo il cuore di Sentinelle nelle professioni, il progetto nazionale promosso da Confartigianato Imprese Benessere insieme al Soroptimist International d’Italia, che ieri ha fatto tappa a Civitanova Marche con un incontro pubblico dedicato alla prevenzione e al contrasto della violenza sulle donne.
Professionisti della cura come punti di ascolto
L’appuntamento, organizzato da Confartigianato Imprese Macerata–Ascoli Piceno–Fermo in collaborazione con i club Soroptimist del territorio, ha ribadito un concetto chiave: centri estetici e saloni di acconciatura possono diventare luoghi sicuri, capaci di intercettare segnali di disagio e sostenere le donne in difficoltà.
«Crediamo molto in questo progetto – ha spiegato Eleonora D’Angelantonio, responsabile interprovinciale Confartigianato Benessere – e per questo abbiamo scelto di affiancare all’informazione una vera formazione dedicata ai professionisti».
Una vicinanza confermata da Daniele Zucchini, presidente interprovinciale Acconciatori: «Nei nostri saloni le donne trovano ascolto. Possiamo essere un primo sostegno».
Sulla stessa linea, Rosetta Buldorini, presidente Estetiste Confartigianato: «È un lavoro intimo: le persone si affidano, si raccontano. Da qui può nascere un aiuto prezioso».
Istituzioni e associazioni: un fronte comune
A sottolineare il valore della rete, l’assessora ai Servizi sociali Barbara Capponi ha parlato di “seme destinato a crescere”, mentre le presidenti Soroptimist di Macerata, Ascoli Piceno e Fermo hanno ribadito l’importanza dell’educazione come strumento di prevenzione.
Fondamentale anche il punto di vista delle forze dell’ordine. Il capitano Angelo Chiantese, comandante della Compagnia Carabinieri di Civitanova, ha ricordato quanto sia difficile per le vittime rompere il legame con il maltrattante:
«Si denuncia solo quando si arriva al limite. Per questo oggi la legge rende il reato perseguibile anche d’ufficio: serve la collaborazione di tutti, non solo della vittima».
Violenza psicologica: la forma più subdola
La psicologa e psicoterapeuta Rosalba Zannini (Consultorio Ast Macerata) ha riportato l’attenzione su un aspetto spesso invisibile:
«La violenza non è solo fisica. Esiste una violenza psicologica fatta di controllo, svalutazione, limiti, minacce. Un ciclo che si ripete perché la vittima tende a credere al pentimento del maltrattante».
Ammonimento: uno strumento poco conosciuto
Anna Moffa, Commissario Capo della Polizia di Stato, ha illustrato le misure di tutela esistenti, soffermandosi sul provvedimento di ammonimento, una sorta di “cartellino giallo” che può intervenire nei casi meno gravi, evitando che la situazione degeneri.
Case rifugio, sportelli, reti territoriali
Il lavoro dei servizi sociali e dei centri antiviolenza è stato raccontato da Maria Antonietta Castellucci (ATS 14), da Elisa Giusti, coordinatrice del CAV di Macerata, che ha seguito ad oggi 315 donne, e da Chiara Ferrari della cooperativa On The Road, che ha spiegato la funzione delle case rifugio a indirizzo segreto.
Spazio anche allo Sportello InformaDonna del Comune di Civitanova, presentato da Eleonora Tizzi, che offre supporto su lavoro, diritti e discriminazioni.
Essere sentinelle: responsabilità collettiva
La vicepresidente nazionale Soroptimist, Tunia Gentili, ha ricordato l’origine piemontese del progetto e la sua diffusione nazionale:
«La sentinella non sostituisce gli operatori specializzati, ma accompagna, indica la strada, fa sentire meno sole».







