Presentazione dello spettacolo teatrale Iceberg
Da sinistra Elisabetta Tulli, Roberto Rossetti, Roberta Nuzzaci, Chiara Bonfrisco, Francesco Properzi e Daniela Zepponi

Frantumare l’iceberg della violenza di genere con un’opera teatrale

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Tempo di lettura stimato: 5 minuti

Rompere l’iceberg della violenza di genere per portare alla luce tutte le forme sommerse di abuso, questo è quello che punta a fare Iceberg , rappresentazione teatrale di Marche eventi teatro (Met), che insieme alla Casa delle Donne di Jesi, si è impegnata per portare in scena con la collaborazione dello staff della Compagnia della Marca.

«Uno spettacolo che unisca alla passione per il teatro, anche un aiuto concreto alla popolazione, per sensibilizzare su questi temi» sottolinea Roberta Nuzzaci di Met.

Iceberg, non solo uno spettacolo

Iceberg non è solamente uno spettacolo, è un progetto teatrale che mette in rete moltissimi interlocutori: l’associazione Se Non Ora Quando di Osimo, Cna Impresa Donna Marche, Il Faro sociale, Feleppa e il Banco Marchigiano.

«L’obiettivo è quello di creare una rete – afferma Nuzzaci – Questo ci ha spinto a contattare più associazioni, oltre a quelle che già collaborano, anche perché in base al territorio nel quale porteremmo lo spettacolo, sarà affiancata una formazione, che sarà gestita dall’associazione presente nel territorio. Perché è vero che parliamo dello stesso argomento, ma ogni area lo declina in modo differente».

Per ora le tappe dello spettacolo saranno dieci, tutte nelle Marche, la prima sabato 7 marzo alle 20:45 al teatro Apollo di Mogliano. L’evento è stato presentato questa mattina a Macerata.

Scomporre l’iceberg della violenza di genere

«Lo spettacolo è nato grazie all’ascolto delle storie di donne della Casa delle Donne di Jesi – racconta l’autrice Elisabetta Tulli, – La volontà dello spettacolo è quella di scomporre queste storie, per poi creare un ampio ventaglio di donne che hanno avuto a che fare con violenze di vari tipi. Creando così uno spettacolo rotondo che abbraccia tutti i livelli emotivi».

La rappresentazione però non metterà in scena la punta dell’iceberg della violenza, quella fisica, visibile a tutte e tutti, ma rappresenterà quella che non si vede, evidenziando quegli atteggiamenti nascosti che spesso portano avanti le forme di violenza.

Momento di formazione e dibattito

L’esibizione rappresenterà anche un’interessante occasione di dibattito, sono infatti previsti due momenti distinti: uno la mattina, quando l’esibizione è aperta alle scuole, l’altra la sera, aperta alla popolazione, rappresentando così un momento di formazione unico.

«Quando il teatro nasce da un’esigenza, allora siamo sul binario giusto – afferma il regista Roberto Rossetti– Sento di essere nel posto giusto, attraverso il teatro possiamo veicolare emozioni. Abbiamo tutti i presupposti per portare in scena qualcosa di importante, sperando di fare anche cultura».

Uno spettacolo che parla anche agli uomini

La messa in scena dello spettacolo rappresenterà una seduta di yoga della risata, «un’occasione in cui si scambiano momenti di reciprocità, dove ci si trova insieme alle proprie sorelle e ci si riappropria dello spazio – racconta Chiara Bonfrisco, una delle attrici di Iceberg – è molto importante e urgente essere qui per affrontare queste tematiche».

Per uno spettacolo che non vuole parlare solo alle donne, ma anche e soprattutto agli uomini: «L’inclusione è molto importante – afferma Chiara – non si esclude il maschio, ma si accoglie attraverso l’aiuto delle sorelle».

«Uno spettacolo fatto per educare, formare e trasmettere ideali, che oggi si stanno un po’ perdendo» le fa eco Francesco Properzi che sarà in scena insieme a Chiara.

«È evidente che il problema della violenza di genere sia una questione che riguarda tutta la comunità – sostiene Daniela Zepponi, presidente della Cna Impresa Donna Marche – bisogna mettere in campo molti strumenti, per arrivare a più persone possibili, dobbiamo frammentare l’iceberg per portare alla luce queste situazioni di violenza nascosta.

È importanteparlare di violenza di genere, ma in un periodo in cui tutte e tutti ne parlano, occorre farlo concompetenza, ed è quello che fa Iceberg con il suo progetto».

Non resta altro che scoprire e vivere lo spettacolo, lasciando che non sia solamente un momento di svago ma anche di riflessione e autocoscienza, per cercare di essere ogni giorno una persona migliore.


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Laureato in Scienze della Comunicazione all’Università di Macerata, ha collaborato con l’ufficio stampa di ateneo. Attualmente collabora con Cronache Junior e modera eventi.
Da tempo si dedica a studi e approfondimenti sulle questioni di genere perché crede che l’equità e la giustizia per tutte e tutti siano una conquista necessaria, ma alla base di tutto ci deve essere rispetto e cortesia. Crede fermamente che attraverso la gentilezza si possano raggiungere grandi obbiettivi. E’ appassionato di cinema, scrittura e letteratura.

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