Patrizia Peroni, Primo dirigente della Polizia di Stato
Patrizia Peroni, Primo dirigente della Polizia di Stato

Simbolo del contrasto alla violenza di genere, Patrizia Peroni promossa al Servizio centrale anticrimine

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Se si volesse dare un volto alla lotta contro la violenza di genere in provincia di Macerata e nelle Marche, sarebbe quello di Patrizia Peroni, Primo Dirigente della Polizia di Stato (purtroppo i nomi professionali al femminile nelle forze dell’ordine non sono ancora ammessi) che oggi saluta il comando di Macerata, in seguito ad una importante promozione: da lunedì assumerà un nuovo incarico nel Servizio centrale anticrimine della Direzione centrale anticrimine del Dipartimento di pubblica sicurezza a Roma.

Il contrasto alla violenza di genere, un impegno quotidiano

Ripercorrere il suo curriculum maceratese, solo attraverso i ruoli ricoperti e gli incarichi, non rende certo l’importanza del lavoro fatto ogni giorno sul campo, attraverso una presenza discreta ma affidabile: giunta a Macerata nell’aprile del 2021, dopo aver diretto la Squadra mobile della Questura di Ascoli Piceno, ottenuta la promozione a Primo dirigente nel 2024 ha guidato la Divisione Polizia Anticrimine fino ad oggi.

Il contrasto alla violenza di genere è da sempre il suo “pallino”: referente regionale per le Forze dell’Ordine nel Forum contro la violenza di genere ha valorizzato il lavoro della Polizia di Stato in questo ambito contribuendo alla sottoscrizione del primo protocollo Zeus tra le questure e i Centri per uomini autori di violenza delle Marche, oltre che ad essere punto di riferimento dell’intera rete provinciale per il contrasto alla violenza di genere.

Rete alla quale ha dato un contributo notevole di sostegno e di coordinamento, sia professionale che personale instaurando rapporti umani profondi, sia con il personale della Questura che con tutte le persone, le professionalità e le realtà che operano in tanti modi nel campo della violenza di genere.

Una rete antiviolenza in “dote” a Macerata

In questi cinque anni a Macerata, è sempre stata in prima fila nelle iniziative di sensibilizzazione e formazione su un problema strutturale che va affrontato con coralità. Il lavoro di squadra e di rete che si è visto in questa provincia è ciò che di più importante Peroni lascia in “dote” a quanti e quante hanno lavorato al suo fianco e porteranno avanti i progressi fatti nella prevenzione, nella repressione dei reati, nel giusto utilizzo degli strumenti a disposizione della questura e anche nel sostegno alle donne vittime di violenza.

Il Protocollo Zeus, focus sugli autori di violenza

In questo quadro merita un approfondimento il protocollo Zeus che la poliziotta ha promosso nelle Marche e a Macerata.

Il protocollo Zeus, prevede una sinergia particolare tra operatori della questura e gli Ambiti territoriali (in particolare a Macerata l’Ats 15) coinvolti nell’intervento di prevenzione. Il questore, ammonita la persona che agisce violenza, la “invita formalmente” a prendere contatto con gli operatori per accedere ad un percorso, gratuito, di riflessione sulle sue condotte moleste, per esempio sulla difficoltà nel controllo della rabbia. Così il percorso di recupero per l’uomo maltrattante diventa una seconda opportunità e un modo per ritrovare un equilibrio.

L’intervento si concretizza nei Centri per uomini autori di violenza e in particolari percorsi di recupero che portano ad una presa di consapevolezza. In base ai dati raccolti e alle osservazioni effettuate, la partecipazione a questi iter consentono di ridurre notevolmente la possibilità di recidive.

Patrizia peroni è stata salutata dal questore Luigi Mangino
Patrizia Peroni è stata salutata dal questore Luigi Mangino

Il “caso” della Questura di Macerata

Da sottolineare anche l’interessante caso della Questura di Macerata in cui le le poliziotte donne ricoprono incarichi importanti e ruoli di grande responsabilità. Oltre a Patrizia Peroni, Nicoletta Pascucci, promossa un anno fa a Primo dirigente. C’è poi Anna Moffa, dirigente della Squadra Mobile, che in questi anni si è distinta in questo incarico per capacità e prontezza di intervento.

Il questore di Macerata Luigi Mangino ha salutato e ringraziato per la preziosa collaborazione il Primo dirigente della Polizia di Stato Patrizia Peroni e le ha augurato un futuro professionale ricco di soddisfazioni. Di certo la sua azione a livello centrale, con il know how di cui gode, non potrà che essere un prezioso contributo all’azione nazionale di contrasto alla violenza di genere.

Giornalista professionista, cofondatrice di Cronache Maceratesi. Per quattro anni è stata vice presidente dell'Ordine dei giornalisti delle Marche, di cui è attualmente consigliera. E’ docente di corsi su giornalismo ed educazione digitale. Cura il progetto Cronache Junior che propone informazione per ragazzi e ragazze. Da anni privilegia le storie di donne e le valorizza nelle sue interviste. Si occupa di linguaggio inclusivo.

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