Donne d’oro alla faccia di Pierre de Coubertin
Atlete che si sono distinte per la loro forza e per aver messo a tacere il fastidioso detto dell’inventore dei Giochi Olimpici moderni: ora le donne non mettono più l’alloro in testa agli uomini, lo indossano.
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Il dirigente sportivo, pedagogo e storico francese Pierre de Coubertin, padre dei Giochi Olimpici moderni, disse: «Il compito delle donne durante i giochi olimpici è mettere una corona di alloro in testa ai campioni».
Di certo non serve DonneMente per dire che la frase è di dubbio gusto. Ma oltre alla logica, ci vengono in aiuto anche i fatti.
Donne sportive come Sara Curtis, medaglia d’oro agli europei di nuoto a Parigi 2026 sui 50 metri dorso, dove ha anche battuto il record mondiale, fino ad oggi detenuto dall’australiana Kaylee McKeown. Oppure Manila Esposito che ha ottenuto l’oro agli Europei di ginnastica a Zagabria 2026. Ma anche Natia Battocletti, oro nei 5000 e 10 mila metri, agli europei di atletica di Birmingham 2026. Ad ottenere l’oro sono state anche Dariya Derkach con il salto triplo, e Larissa Iapichino che ha conquistato l’oro nel salto in lungo.
Ma chi sono le donne dell’oro?
Sara Curtis e la collezione di medaglie
Sara Curtis, classe 2006 di Savigliano (provincia di Cuneo) è una nuotatrice italiana, la prima che è riuscita a battere il record di Federica Pellegrini sui 100 metri stile libero, inviolato dal 2016.

Sara Curtis, ha vinto l’oro agli europei di Parigi 2026 nei 50 metri dorso. Con il suo tempo di 26 secondi e 63 centesimi ha stabilito un nuovo record mondiale nella disciplina, cancellando quello dell’australiana Kaylee McKeown.
Oltre ad essere stata la prima italiana a salire sul podio dei 100 metri, ottenendo un bronzo a Parigi 2026, ha collezionato medaglie già all’inizio della sua carriera giovanile, con 5 medaglie mondiali e 15 europee.
Dariya Derkach più forte degli infortuni
Dariya Derkach, triplista italiana di origini ucraine (di Vinnycja), classe 1993, nel 2011 è entrata nella lista delle migliori atlete italiane under 20 del salto triplo.

Dopo aver subito tre interventi ai tendini d’Achille, Dariya nel giro di un anno, è riuscita a mettersi in piedi e conquistare l’oro nel salto triplo agli europei di atletica a Birmingham 2026.
Dariya può vantare 15 titoli assoluti, di cui 7 outdoor e 8 indoor. Ha collezionato 26 titoli giovani e la medaglia d’argento nell’indoor a Istanbul 2023.
Nadia Battocletti tra sport e studio
Nadia Battoccletti di Cles (provincia di Trento) è una mezzofondista italiana classe 2000.
Oltre a vincere l’oro sui 5000 e 10 mila metri agli Europei di Bhirmingam 2026, è stata primatista italiana dei 5000 e 10 mila metri, campionessa mondiale indoor sui 3000 metri piani a Tùron 2026

Alterna l’attività sportiva con lo studio di ingegneria edile e architettura all’Università degli studi di Trento.
Nadia ha ottenuto anche una medaglia di bronzo e una di Argento ai Mondiali di Tokyo 2025 e due ori agli europei di Roma
Manila Esposito
Manila Esposito, classe 2006 di Boscotrecase (Provincia di Napoli), è una ginnasta italiana, del gruppo sportivo fiamme oro della Polizia di Stato. Ha ottenuto l’oro di Ginnastica a corpo libero agli europei di Ginnastica 2026 a Zagabria. Vittima di bodyshaming dopo la vittoria, ha risposto ai suoi haters: «Vinco grazie al mio corpo»

Agli europei di ginnastica a Rimini 2024, Manila è stata la prima ginnasta a conquistare tre ori individuali in un solo campionato dall’introduzione di un nuovo codice di punteggio.
Ha ottenuto un bronzo ai giochi olimpici di Parigi 2024, dove è stata vicecampionessa nella finale a squadre e bronzo alla trave.
Larissa Iapichino
Classe 2002, di Borgo San Lorenzo, lunghista italiana, ha ottenuto l’oro nel salto in lungo agli europei di Birmingham 2026.
Larissa ha raggiunto il record italiano assoluto di salto in lungo con 7,12 metri, battendo quello di sua madre Fiona May, imbattuto dal 1998

Inoltre, ha vinto anche il record per miglior prestazione mondiale under 20 indoor con i suoi 6,91 metri.
È stata campionessa europea indoor ad Apeldoorn 2025 e vicecampionessa mondiale indoor a Tùron 2026.
Donne da record
Cos’hanno in comune queste atlete? Non solo il fatto di essere donne, ma anche l’aver lasciato il segno nella loro disciplina.
Sara, Nadia, Darirya, Manila e Larissa hanno superato le difficoltà e messo alla prova la loro forza per ottenere più di quanto immaginassero.

Sono donne da record, senza dubbio con nulla da invidiare agli uomini, in barba a quello che diceva de Coubertin
Ma cosa vogliamo rispondere a chi, come lui, pensa che il compito delle donne durante i giochi olimpici sia solo quello di mettere la corona d’alloro sulla testa del vincitore uomo?
Laureato in Scienze della Comunicazione all’Università di Macerata, ha collaborato con l’ufficio stampa di ateneo. Attualmente collabora con Cronache Junior e modera eventi.
Da tempo si dedica a studi e approfondimenti sulle questioni di genere perché crede che l’equità e la giustizia per tutte e tutti siano una conquista necessaria, ma alla base di tutto ci deve essere rispetto e cortesia. Crede fermamente che attraverso la gentilezza si possano raggiungere grandi obbiettivi. E’ appassionato di cinema, scrittura e letteratura.







