Sportello antiviolenza all’Università: «Perché sia uno spazio sicuro»
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All’Università di Macerata nasce lo Sportello antiviolenza gestito dal Centro Antiviolenza Sos Donna, dell’ambito territoriale sociale n. 15 del Comune di Macerata. Un modo per prevenire la violenza di genere e affiancare le studentesse e gli studenti.
Un’offerta sul sapere e sul saper essere
Il servizio, presentato questa mattina al Rettorato dell’Università di Macerata, sarà messo a disposizione a tutte le studentesse e fruibile all’interno dello spazio di Palazzo Compagnoni delle Lune, in via Don Minzoni 17 a Macerata.
Questo luogo deve rappresentare uno spazio sicuro «anche se oggi l’Università non è uno spazio sicuro» afferma Martina Gagliardi, rappresentante del Comitato unico di Garanzia (Cug) UniMc, che sottolinea ancora una volta l’importanza di un’attività di prevenzione contro la violenza di genere, che dall’inizio dell’anno, secondo i dati riportati da Sos donna, ha registrato cinquanta accessi ai centri antiviolenza.

«Sarà uno spazio sia fisico che digitale, in quanto contattabile attraverso l’apposita mail – afferma la prorettrice al Welfare UniMc Natascia Mattucci, – lo sportello antiviolenza si inserisce all’interno di un percorso di prevenzione che vedrà a breve anche delle attività formative, pensate non solo per le studentesse e gli studenti ma aperte a tutte la comunità, perché bisogna sensibilizzare e intervenire prima che avvengano casi di violenza».
«Un plauso va all’Università di Macerata che oltre ad un’offerta sul sapere, fornisce anche un’offerta sul saper essere – interviene la vicesindaca Francesca D’Alessandro – prevenire, questa è la parola chiave. Oggi assistiamo a casi di violenza anche nelle fasce d’età più giovani che vanno dalle scuole superiori, per questo bisogna ascoltare le ragazze e i ragazzi che vivono questo tipo di situazione».
Uno spazio sicuro

L’anno scorso si è chiuso con un record molto negativo per quanto riguarda i casi di violenza: «Nel 2025 i casi di violenza sono stati più di 300 – sostiene Valeria Pasqualini di Sos Donna – quello di cui abbiamo bisogno è un percorso di prevenzione e formazione congiunto con tutta la rete territoriale».
Lo sportello è soprattutto uno spazio dove la donna può parlare di sé stessa, senza sentirsi giudicata «sono spazi di autodeterminazione» sottolinea Elisa Giusti, coordinatrice dello sportello Sos Donna.
Prevenzione, formazione e ascolto, le parole chiave
Un passo molto importante per l’Università di Macerata, ma soprattutto per tutte le studentesse che possono disporre di un piccolo spazio sicuro e inclusivo.
Oggi i casi di violenza purtroppo sono sempre in aumento, questo rappresenta una «triste realtà» come afferma anche il Rettore dell’Università di Macerata John McCourt, ma il risultato raggiunto dall’Ateneo, dimostra come tutte e tutti insieme si possa fare qualcosa per invertire questa situazione, soprattutto attraverso la formazione, la prevenzione e l’ascolto.

Il servizio sarò accessibile già da marzo, più precisamente da mercoledì 11 marzo, nella fascia oraria che va dalle 14 alle 16. Sarà possibile prenotarsi tramite l’apposita mail: antiviolenza@unimc.it o, attraverso i numeri di telefono 0733 256487 e 389 5878474.
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Laureato in Scienze della Comunicazione all’Università di Macerata, ha collaborato con l’ufficio stampa di ateneo. Attualmente collabora con Cronache Junior e modera eventi.
Da tempo si dedica a studi e approfondimenti sulle questioni di genere perché crede che l’equità e la giustizia per tutte e tutti siano una conquista necessaria, ma alla base di tutto ci deve essere rispetto e cortesia. Crede fermamente che attraverso la gentilezza si possano raggiungere grandi obbiettivi. E’ appassionato di cinema, scrittura e letteratura.







