Lucia Tancredi e Dacia Maraini nel teatro di Pescasseroli dopo la premiazione
Lucia Tancredi e Dacia Maraini nel teatro di Pescasseroli dopo la premiazione

Premio Benedetto Croce a Lucia Tancredi: il viaggio di Ersilia e le altre continua

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Il romanzo dedicato a Ersilia Bronzini Majno e alle fondatrici dell’Unione Femminile ha conquistato il prestigioso riconoscimento. A Pescasseroli, tra la lettura di Dacia Maraini, migliaia di giovani giurati e il racconto per immagini del libro, la scrittrice maceratese celebra una storia di donne che continua a parlare al presente


Tempo di lettura stimato: 6 minuti

Chissà se Lucia Tancredi aveva immaginato, scrivendo “Ersilia e le altre“, dove la storia di Ersilia Bronzini Majno e delle mariuccine l’avrebbe portata? La forza del suo romanzo non si è di certo ancora esaurita ma tra i punti più alti del suo percorso e i riconoscimenti che ha ottenuto c’è senz’altro il Premio Nazionale di Cultura Benedetto Croce nella sezione Narrativa.

Premio che la scrittrice ha ricevuto il 25 luglio a Pescasseroli, città natale del filosofo Benedetto Croce, al termine di un’edizione che ha richiamato un’ampia partecipazione di pubblico e ha confermato il ruolo del premio come uno dei principali appuntamenti dedicati alla cultura italiana.

Un momento che l’ha vista protagonista assoluta al fianco di un’altra grande donna, tra le voci più importanti della letteratura italiana contemporanea, la scrittrice, poetessa e saggista Dacia Maraini.

«Mi è molto cara – racconta Tancredi – la foto in cui Dacia Maraini legge le pagine del romanzo. Nel teatro di Pescasseroli, la sera, lei mi ha intervistato». Poi in un racconto per immagini, la scrittrice maceratese ha ripercorso la vicenda di Ersilia e le altre attraverso foto d’epoca e immagini di repertorio. Così si è conclusa la giornata del premio, consegnato il pomeriggio nella piazza di Pescasseroli.

Una giornata indimenticabile per Lucia Tancredi ma anche per Ersilia e per quel pezzo di storia che merita di essere sotto i riflettori e di portare avanti un messaggio di sorellanza e impegno per l’equità di genere.

Un premio che celebra la cultura come impegno civile

Istituito nel 2006 dal Comune di Pescasseroli, il Premio Nazionale di Cultura Benedetto Croce viene assegnato ogni anno ai migliori libri pubblicati nell’anno precedente nelle categorie Narrativa, Saggistica e Letteratura Giornalistica.

Premio Benedetto Croce, Lucia tancredi e gli altri premiati
La premiazione

A presiedere la giuria è stata anche quest’anno Dacia Maraini, affiancata da studiosi e intellettuali di primo piano. Una delle caratteristiche più significative del premio è il coinvolgimento delle giurie popolari, composte da migliaia di lettrici e lettori, in gran parte studenti provenienti da scuole di tutta Italia. Nel 2026 i lettori-giurati hanno raggiunto quota 3mila, rendendo il Premio Benedetto Croce un importante laboratorio di partecipazione culturale.

Accanto a Lucia Tancredi sono stati premiati Roberto Esposito per la Saggistica con Il fascismo e noi e Monica Maggioni per la Letteratura Giornalistica con The Presidents. Il Premio alla Memoria è stato conferito a Sofia Corradi, ideatrice del programma Erasmus, mentre il Premio speciale della presidente Maraini è andato a Elisabetta Tosoni e Umberto Esposito.

Le emozioni di Lucia Tancredi

Lucia Tancredi ha condiviso sui social tutta la gratitudine e l’emozione vissute durante la serata di Pescasseroli.

«Indimenticabili le emozioni alla consegna del Premio Nazionale di Cultura “Benedetto Croce” – Pescasseroli: Dacia Maraini che legge le pagine di Ersilia, la piazza di Pescasseroli piena dei rappresentanti della giuria popolare, i bravissimi Monica Maggioni e Roberto Esposito, vincitori nella categoria Saggistica e Giornalismo, il racconto per immagini che ha concluso la serata.

Campeggia ovunque l’immagine di Benedetto Croce che ancora accende la passione civile, il rigore negli studi, la coerenza morale. Così come Dacia Maraini, che ha scelto di abitare questa terra, testimonia la letteratura come un bene nazionale e collettivo.

Ma il Premio Benedetto Croce è anche la tenacia di chi tutto l’anno mette insieme una comunità libera, trasparente e motivatissima di giurati – soprattutto studenti – ascritti alla categoria preziosa di lettori.

Anche a loro va tutta la mia gratitudine. Grazie, sempre, a Pasquale D’Alberto».

Ersilia e le altre, una storia di donne che restituisce memoria

Con Ersilia e le altre, Lucia Tancredi riporta alla luce la figura di Ersilia Bronzini Majno e delle donne che, tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, fondarono a Milano l’Unione Femminile e l’Asilo Mariuccia, dando vita a esperienze fondamentali di solidarietà, emancipazione e tutela delle donne e dei bambini.

Lucia Tancredi ha raccontato per immagini la storia di Ersilia e le altre
Lucia Tancredi ha raccontato per immagini la storia di Ersilia e le altre

È un romanzo che intreccia ricerca storica e narrazione, restituendo voce a protagoniste spesso rimaste ai margini dei libri di storia e mostrando come il cambiamento sociale sia nato anche dal coraggio di donne capaci di trasformare l’impegno quotidiano in azione collettiva.

Proprio per questo Donnemente aveva scelto di dedicare una recensione al volume, riconoscendone il valore nel raccontare una genealogia femminile troppo spesso dimenticata.

L’abbraccio del Liceo Galilei di Macerata

Alla soddisfazione per il prestigioso riconoscimento si è unito anche il Liceo Scientifico “Galileo Galilei” di Macerata, dove Lucia Tancredi insegna Lettere.

Lucia Tancredi e Dacia Maraini durante la premiazione

La scuola ha voluto esprimere pubblicamente il proprio orgoglio:

«I colleghi, le colleghe e la dirigente scolastica Roberta Ciampechini si stringono a Lucia con affetto e orgoglio, felici di condividere questo riconoscimento con chi ogni giorno porta in classe la stessa passione per la scrittura e per le lettere. A lei le nostre più sentite congratulazioni.»

Un riconoscimento che celebra non solo una scrittrice affermata, ma anche un’insegnante che ogni giorno trasmette ai propri studenti l’amore per la letteratura e per la forza trasformativa delle storie.


Giornalista professionista, cofondatrice di Cronache Maceratesi. Per quattro anni è stata vice presidente dell'Ordine dei giornalisti delle Marche, di cui è attualmente consigliera. E’ docente di corsi su giornalismo ed educazione digitale. Cura il progetto Cronache Junior che propone informazione per ragazzi e ragazze. Da anni privilegia le storie di donne e le valorizza nelle sue interviste. Si occupa di linguaggio inclusivo.

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