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Ersilia e le altre: romanzo storico all’alba del femminismo

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Chi è Ersilia? La prima domanda che ci si pone di fronte alla copertina dell’ultimo libro di Lucia Tancredi è senza dubbio questa.

“Ersilia e le altre. Storia straordinaria di donne e bambine all’alba del femminismo” è infatti il titolo di questo romanzo storico che ci pone subito davanti ad un fatto incontrovertibile: di storia delle donne che hanno fatto la differenza nel nostro paese conosciamo molto poco.

Si tratta di un’opera corale, la cui figura conduttrice è quella di Ersilia Bronzini Majno, attivista per i diritti delle donne e delle bambine, fondatrice dell’Unione Femminile Nazionale e dell’Asilo Mariuccia.

Edita da Ponte alle Grazie, l’opera è in libreria da fine settembre e sta già riscuotendo un notevole successo di critica e di pubblico.

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Lucia Tancredi

Sorellanza e impegno

Il periodo narrato è quello a cavallo tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo, quando si è iniziato a parlare di emancipazione femminile, diritti, attenzione alla maternità e all’infanzia.

La protagonista intreccia le sue vicende con quelle di una lunga serie di personaggi, femminili e maschili, di indubbia rilevanza storica, politica e sociale come Alessandrina Ravizza, Anna Kuliscioff e Filippo Turati, Maria Montessori, Ada Negri, Matilde Serao, Sibilla Aleramo, oltre ovviamente a Luigi Majno, suo marito, e molti altri.

Un momento storico di grandi cambiamenti e grande fervore, durante il quale cominciarono ad emergere consapevolezza e desiderio di riscatto, rivendicazioni sociali e attenzione alle fasce più svantaggiate della società, tra cui, chiaramente, le donne, adulte e anche bambine.

Il romanzo di Lucia Tancredi ci permette dunque, attraverso una storia di sorellanza e aspirazioni di emancipazione, di fare un viaggio a ritroso nel tempo all’epoca delle prime lotte per il diritto di voto femminile, l’accesso all’istruzione e al mondo del lavoro e la parità legale.

Lucia Tancredi durante una delle presentazioni del libro, Sullo sfondo la foto d’epoca ritratta in copertina con Jole Bellini Borsellini, Ersilia Bronzini Majno e Ada Negri

Scrittura colta ma accessibile

Lucia Tancredi racconta in modo appassionante e coinvolgente, dona profondità ai personaggi, riuscendo a restituire loro vita e forza di pensiero.

Ogni capitolo è il nome di una donna, che ha contribuito con la sua storia a mettere un tassello in più sulla strada per aspirare ad un futuro di cambiamento.

La scrittura è accurata, il vocabolario è scrupolosamente scelto, come da cifra stilistica dell’autrice, e permette con piacere di sperimentare le mille sfumature che un uso consapevole della lingua italiana può rivelare.

Particolarmente apprezzabile la ricostruzione di vicende e personaggi credibili e perfettamente calati nella propria epoca, senza indulgere a decontestualizzazioni ammiccanti alla contemporaneità, come succede ultimamente in diversi romanzi, che lasciano sgradevoli sensazioni stonate alla lettrice e al lettore.

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Ersilia e le altre: una storia vera

La ricostruzione storica è puntigliosa e basata su fonti certe e attendibili.

Come scritto dall’autrice stessa: «La bibliografia non è prevista in un romanzo, che peccherebbe di pedanteria».

Concordiamo, ma sarebbe tuttavia assolutamente interessante avere la possibilità di vederla, perché permetterebbe di constatare che le protagoniste sono esistite davvero.

Leggerne lettere, diari, articoli e ritagli di giornale ci permetterebbe dunque di mettere ancora più a fuoco che le donne nella storia ci sono sempre state, ma è stato fatto di tutto pur di insabbiare le loro vicende.

Digital Strategist e Social Media Manager, formatrice certificata sull’educazione digitale e su tematiche legate a libri, lettura e scrittura; blogger, fondatrice del portale mammemarchigiane.it (Premio Alumni Università degli Studi di Macerata 2024; Premio “Donna Impresa” Camera di Commercio di Macerata 2016; Golden Media Marche 2015); autrice dei saggi “Marche Stregate, viaggio nella stregoneria popolare marchigiana” e “Sani e liberi, la maternità nella tradizione marchigiana (sec. XVII-XX)” ; co-autrice della guida “Le Marche con i bambini”.
Ha collaborato con l'Osservatorio di Genere e scrive anche su Vitamine Vaganti, magazine dell’associazione Toponomastica Femminile, occupandosi di storia delle donne ed equità di genere. Laurea specialistica in Archivistica e Biblioteconomia, Laurea quadriennale in Lettere indirizzo Moderno.

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