Le agevolazioni fiscali che puoi utilizzare se sei una mamma con la partita iva
Tempo di lettura stimato: 6 minuti

a cura di Federica Frattani*
Diventare madre quando si è una libera professionista significa imparare ogni giorno a bilanciare lavoro, famiglia e benessere personale. E se gli impegni aumentano, anche le spese non sono da meno.
Per questo, oltre ai sostegni previdenziali come maternità, congedi e bonus Inps, è essenziale conoscere le agevolazioni fiscali che possono ridurre l’impatto economico della genitorialità.
Sono strumenti spesso poco valorizzati, ma che permettono, se usati con consapevolezza, di recuperare risorse importanti e rendere più sostenibile l’organizzazione familiare.
Che tu abbia un bimbo piccolo o una bimba piccola all’asilo, uno studente o una studentessa alle superiori o un ragazzo o una ragazza all’università, ci sono detrazioni e benefici che possono alleggerire il bilancio familiare e lasciarti più spazio per ciò che conta davvero.
Ecco le principali.
Detrazioni Irpef per figli a carico oltre i 21 anni
Per i figli con più di 21 anni, non coperti dall’Assegno Unico Universale, continuano ad applicarsi le detrazioni fiscali per familiari a carico, a condizione che il figlio:
• non superi i limiti di reddito annui previsti dalla legge;
• risulti fiscalmente a carico.
La detrazione:
• è riconosciuta anche alle titolari di Partita Iva;
• varia in base al reddito complessivo;
• si applica in dichiarazione dei redditi.
Detrazione delle spese scolastiche
È possibile detrarre il 19% delle spese sostenute, entro il limite massimo previsto per ciascun figlio, per:
• scuola dell’infanzia, primaria e secondaria;
• tasse e contributi scolastici (anche i contributi “volontari” deliberati dall’istituto);
• mensa scolastica;
• trasporto scolastico organizzato dalla scuola o dal Comune.
La detrazione è riconosciuta nel limite massimo di spesa stabilito dalla normativa fiscale per ciascun anno.
Detrazione delle spese sportive dei figli
Per i figli di età compresa tra 5 e 18 anni, è possibile detrarre il 19% delle spese sostenute per:
• attività sportive dilettantistiche;
• corsi in palestre e strutture riconosciute;
• iscrizione ad associazioni e società sportive dilettantistiche.
Il beneficio è riconosciuto entro il limite massimo annuo di spesa previsto dalla normativa fiscale.
Spese universitarie
Le spese per l’istruzione universitaria danno diritto a una detrazione Irpef del 19%:
• senza limiti di importo per gli atenei statali;
• entro soglie massime annuali per gli atenei privati, fissate dal Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) in base:
◦ alla facoltà;
◦ alla zona geografica.
Affitto universitario dei figli: una detrazione che fa la differenza
Se tuo/a figlio/a studia all’università lontano da casa, forse non lo sai, ma una parte dell’affitto può tornarti indietro sotto forma di detrazione fiscale.
La normativa prevede una detrazione Irpef del 19% sui canoni di locazione sostenuti per studenti universitari “fuori sede”, cioè iscritti a un ateneo situato:
• in un Comune diverso da quello di residenza;
• ad almeno 100 chilometri di distanza e in una Provincia diversa,
oppure in uno Stato UE o SEE che consenta lo scambio di informazioni fiscali.
Quali spese sono ammesse
La detrazione non riguarda solo il classico contratto di affitto. Sono validi anche:
• i contratti di ospitalità;
• gli alloggi presso collegi universitari;
• le sistemazioni fornite da enti per il diritto allo studio, università, cooperative o enti non profit.
Quanto puoi detrarre
La detrazione si applica su un importo massimo di 2.633 euro all’anno per ciascun figlio.
Questo significa che, in pratica, puoi recuperare fino a circa 500 euro all’anno in dichiarazione dei redditi.
La detrazione spetta anche se:
• la spesa è sostenuta da un genitore,
• il figlio è fiscalmente a carico.
Bonus nido e detrazione Irpef: non cumulabili
Il contributo Inps per l’asilo nido non è cumulabile con la detrazione Irpef per la stessa spesa.
È pertanto possibile portare in detrazione esclusivamente l’importo effettivamente rimasto a carico della famiglia, al netto del bonus ricevuto.
Consiglio Donnemente
Oltre alle principali detrazioni illustrate, il sistema fiscale italiano prevede ulteriori benefici utili alle famiglie, come le detrazioni per spese mediche dei figli, le polizze assicurative e le agevolazioni per la disabilità, tutte disciplinate dal Testo Unico delle Imposte sui Redditi (TUIR) e aggiornate annualmente dall’Agenzia delle Entrate.
Le regole possono cambiare di anno in anno, con limiti e condizioni specifiche per ciascuna tipologia di spesa.
Per questo motivo è sempre consigliabile confrontarsi con il proprio commercialista di fiducia, una figura competente e aggiornata in materia fiscale, capace di aiutarti a individuare tutte le agevolazioni realmente applicabili al tuo caso e ottimizzare il risparmio familiare.
Consigli pratici
1. Conserva sempre fatture, ricevute e quietanze: sono fondamentali per ottenere le detrazioni in dichiarazione.
2. Presentare la domanda prima possibile;
3. Tenere aggiornato l’Iban su portale Inps o Cassa;
4. Verificare eventuali sospensioni contributive per maternità;
5. Controllare periodicamente bandi regionali e camerali;
6. Creare una rete di supporto professionale: la maternità può diventare un momento di crescita.
*Federica Frattani, commercialista e consulente di Macerata; Segretaria dell’Ordine dei Commercialisti e degli Esperti Contabili di Macerata e Camerino
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