Roberta Valente e le “solite” donne raccontate nella fiction
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di Laura Mandolini
Quando le fiction perpetuano lo stereotipo patriarcale. Intanto partiamo dal titolo della nuova serie in onda su Rai 1: “Roberta Valente. Notaio a Sorrento“. Esiste anche la parola notaia, ma la Rai si guarda bene dall’ utilizzare il linguaggio ampio, tanto la protagonista è una donna.
La presenza fisica che fa il carattere
Senza parlare della contrapposizione tra due tipologie di presenza“ fisica”: discreta, non appariscente associata a vestiti grigi, castigati, occhiali spessi, scarpe basse, tailleur chiusi (stile monacale) ed un’altra dai canoni da rivista patinata, per non dire altro.
Ovvero, bionda capelli lunghi, labbra ben disegnate e voluminose, minigonne, tacchi alti e tutto il corollario di caratteristiche stereotipate che ben conosciamo. Alla prima un carattere puntiglioso, pedante, rigido, incapace di godersi la vita; alla seconda, brio, vitalità, leggerezza, modernità, freschezza e genialità.
La zia zitella e i soliti schemi
Siamo ancora alle prime due puntate, forse vivremo capovolgimenti di trama, profili scardinati, sorprendenti sviluppi narrativi dei personaggi. Lo speriamo davvero!
Quello che però fa rimanere male è la totale incapacità di andare oltre i soliti schemi nel rappresentare le donne, zia zitella compresa in caccia dell’uomo dei suoi sogni nonostante la sua non più giovane età.
Imma Tataranni ha osato troppo
Eravamo stati tanto bene abituati a cambiare griglie interpretative e i soliti racconti sulle donne grazie al personaggio di Imma Tataranni (sostituto procuratore a Matera nella fiction giunta alla sesta serie e andata in onda nei mesi scorsi), alla sua capacità di rompere gli schemi narrativi triti e ritriti. E avevamo applaudito con grande entusiasmo il gradimento altissimo di questa fiction da parte del pubblico italiano.

Forse Imma Tataranni ha osato troppo, non sia mai che vengano raccontate donne libere, intraprendenti, al di fuori dei canoni consueti, che non nascondono le proprie debolezze mentre hanno il gusto della propria libertà e intraprendenza.
Matera non è stata mai così lontana da Sorrento.
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