Le storie delle donne che hanno fatto l’Italia

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Raccogliere, riscoprire, raccontare. Tre verbi che sintetizzano lo spirito de L’Italia delle donne, il progetto promosso dal Dipartimento per le pari opportunità della Presidenza del Consiglio. Dopo la premiazione delle prime venti storie selezionate, prende il via la seconda edizione con la pubblicazione dell’avviso pubblico.

Figure femminili che hanno lasciato il segno

L’iniziativa nasce con un obiettivo ambizioso ma fondamentale: riportare alla luce le vite di donne che hanno segnato la storia dei territori e dell’intero Paese, ma che troppo spesso sono state dimenticate o mai raccontate.

Si tratta di figure femminili che, nel corso dei secoli, hanno contribuito in maniera decisiva alla crescita dell’Italia – scrittrici, artiste, imprenditrici, scienziate, religiose, sportive – e che hanno lasciato un’impronta significativa, nonostante il loro ruolo sia stato sottovalutato o oscurato da una narrazione storica prevalentemente maschile.

Donne che hanno fatto l'Italia

Illuminare la “metà del mondo”

Oltre trecento i profili proposti nella prima edizione del concorso, frutto dell’avviso pubblico lanciato in attuazione della Strategia nazionale per la parità di genere 2021-2026, che tra le sue linee d’azione prevede la diffusione di modelli femminili positivi e la promozione di role model per il superamento degli stereotipi.

Raccogliere queste storie significa restituire visibilità a quella “metà del mondo” che per secoli è rimasta nell’ombra, ma che ha contribuito in maniera determinante alla conquista dei diritti e delle libertà e alla costruzione della nostra identità nazionale.

È anche un’opportunità per i territori: custodire e valorizzare le tracce di queste vite permette di riscoprire luoghi e percorsi sconosciuti, generando nuova consapevolezza culturale e civica.

La seconda edizione: nuovi settori e nuove opportunità

Dopo il successo della prima edizione, è stato pubblicato l’Avviso per “L’Italia delle donne” – II Edizione (2025). Questa nuova fase amplia i settori di riferimento e invita Regioni, Province autonome, Enti locali, Archivi di Stato, Biblioteche, Università, scuole e istituti di ricerca a presentare biografie di donne che si sono distinte:

  • nel lavoro e nell’impresa (Donne imprenditrici),
  • nelle discipline sportive (Donne dello Sport),
  • nelle arti creative (Donne delle arti).

Le candidature dovranno raccontare storie comprese tra l’XI secolo e il 31 dicembre 2018, sempre valorizzando l’identità dei territori e le memorie locali. Potranno contribuire anche organismi di parità, associazioni del terzo settore, sindacati, istituzioni religiose, storici locali e fondazioni, in un lavoro corale che intreccia ricerca storica, memoria comunitaria e impegno civile.

Come partecipare

Le proposte devono essere presentate, utilizzando il modello allegato all’Avviso, tramite PEC all’indirizzo politichepariopportunita@pec.governo.it, entro e non oltre le 16 del 19 dicembre 2025.

Con questo progetto, l’Italia sceglie di guardare al proprio passato con occhi nuovi, restituendo dignità e riconoscimento alle donne che hanno scritto – spesso in silenzio – pagine fondamentali della nostra storia.

Giornalista professionista, cofondatrice di Cronache Maceratesi. Per quattro anni è stata vice presidente dell'Ordine dei giornalisti delle Marche, di cui è attualmente consigliera. E’ docente di corsi su giornalismo ed educazione digitale. Cura il progetto Cronache Junior che propone informazione per ragazzi e ragazze. Da anni privilegia le storie di donne e le valorizza nelle sue interviste. Si occupa di linguaggio inclusivo.

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