La presentazione del libro di Rita Soccio
La presentazione del libro di Rita Soccio (foto Giorgio Calvaresi)

La politica vista dalle donne: “L’assessora inattesa” tra stereotipi, rivalità e giochi di potere

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Tempo di lettura stimato: 8 minuti

Si chiama Elena Valiani l’assessora inattesa protagonista del primo libro di Rita Soccio, ex amministratrice di Recanati. Un romanzo che affronta il rapporto tra donne e politica , ma anche l’amministrare al femminile, il rapporto tra donne ma anche il condizionamento degli stereotipi che riguarda molto più le donne che gli uomini.

Elena Valiani e tutte le donne della politica

Elena Valiani viene scelta dal sindaco Giorgio Bassi per le sue competenze, ma anche per coprire un posto che non voleva assegnare ad un altro politico che per lui sarebbe stato scomodo. Il primo cittadino, convinto che la nuova assessora, scevra di politica, non gli avrebbe creato problemi, si trova invece a dover affrontare una professionista, una donna determinata che studia e capisce il sistema adottando mosse che la rendono indispensabile.

Il cavallo di battaglia imprescindibile per Elena Valiani è la cultura che difende con forza da ogni attacco per il bene di Altrove, Comune in cui è ambientato il romanzo. Per Cirlao, pittore rinascimentale e personaggio più illustre di Altrove, si trova a dover diventare una stratega e a dover affrontare molto più spesso i componenti della maggioranza di cui fa parte che l’opposizione della minoranza.

La platea

Un romanzo verosimile, insomma, in cui Rita Soccio ha raccolto dieci anni di esperienza amministrativa, ma anche dieci anni di incontri con altre donne della politica in tutta Italia e a identificare tratti e dinamiche comuni nelle loro esperienze. Così “L’assessora inattesa” è la storia, non di una amministratrice in particolare ma raccoglie e abbraccia tutte quelle donne che hanno deciso di entrare a far parte di un mondo pensato per gli uomini e di diventarne in qualche modo protagoniste, senza lasciarsi travolgere e mantenendo la loro identità e coerenza.

Tra sopravvivenza politica e un calice di vino

Tra un capito e l’altro Soccio ha inserito degli “Appunti di sopravvivenza politica“, una sorta di prontuario per chi vuole approcciare alla politica e all’amministrazione.

Interessante anche la combinazione tra scene di vita dell’assessora Valiani e vino: al termine delle sue giornate, spesso lunghissime e infinite, trova ad aspettarla a casa il figlio adolescente e il marito Carlo, appassionato di vini e molto empatico, che le propone un calice di vino abbinato sì alle pietanze a tavola, ma in linea soprattutto col suo umore e con le emozioni del giorno.

Donne e politica, un tema trascurato

L’autrice ha presentato per la prima volta il suo libro nell’Aula Magna del Comune di Recanati gremita a conferma dell’interesse e dell’attenzione verso un tema di grande attualità e troppo trascurato, affrontato attraverso il racconto narrativo e la sua esperienza amministrativa dell’autrice.

Ad aprire l’iniziativa sono stati i saluti istituzionali del sindaco di Recanati Emanuele Pepa, dell’onorevole Irene Manzi e del Presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli.

Poeta Pierini Pepa Acquaroli Soccio Luconi
Da sinistra Giulia Poeta, Alessandra Pierini, Emanuele Pepa, Francesco Acquaroli, Rita Soccio e Silvia Luconi

Il cuore dell’incontro è stato il dialogo tra l’autrice Rita Soccio e la sottosegretaria alla Presidenza della Giunta Regionale Silvia Luconi, coordinate dalla giornalista Alessandra Pierini che ha condotto con sensibilità e competenza il confronto tra le due protagoniste.

A rendere la serata ancora più intensa ed emozionante sono state anche le letture interpretate dall’attrice e doppiatrice Giulia Poeta, che ha dato voce ad alcuni passaggi del libro, contribuendo a creare momenti di grande coinvolgimento emotivo per il pubblico presente.

La sorte delle donne assessore

Rita Soccio ha aperto il suo intervento presentando alcune slide dedicate al tema della presenza femminile nelle giunte comunali negli ultimi 20 anni nella provincia di Macerata, mettendo in evidenza il forte divario ancora esistente tra uomini e donne. Particolarmente significativo il dato emerso dalla ricerca illustrata dall’autrice: le donne assessore abbandonano l’incarico una volta e mezzo in più rispetto agli uomini, spesso a seguito del ritiro delle deleghe da parte dei sindaci.

«Dopo dieci anni da assessora alla Cultura del Comune di Recanati ho avuto modo di conoscere, ascoltare e confrontarmi con tante donne impegnate nelle amministrazioni locali e con molti sindaci – ha spiegato Rita Soccio –. Le difficoltà che le donne incontrano in politica sono ancora numerose e spesso si intrecciano con il peso della gestione familiare, con dinamiche di potere squilibrate e con una minore possibilità di incidere realmente nei processi decisionali.

Questo fa sì che le donne continuino ad essere una minoranza nelle giunte comunali, presenza garantita molto spesso solo dalle quote di genere, e che siano anche quelle che più frequentemente lasciano l’incarico, talvolta perché private delle deleghe o isolate politicamente. Da questa riflessione è nata la figura di Elena, protagonista de L’Assessora inattesa: una donna che prova a mettere al centro l’interesse della comunità trovandosi però a fare i conti con le ostilità di un sindaco e di una giunta segnati da personalismi, ambizioni e spregiudicatezza.

Elena rappresenta tutte quelle donne che ancora oggi faticano a trovare spazio e riconoscimento nella politica, ma anche tutte le persone che scelgono di difendere il bene comune delle città, anche quando questo significa andare contro logiche di potere e giochi politici».

La forza di una famiglia a fianco

Importante anche la testimonianza portata dalla sottosegretaria Silvia Luconi che ha raccontato le sue esperienza, sia in maggioranza che in minoranza e della sua campagna elettorale come candidata sindaca a Tolentino quando era da poco diventata mamma del suo secondo figlio: «Ogni giorno – ha detto – devo combattere contro me stessa perché da una parte voglio assolvere al mio ruolo politico al meglio, dall’altro però so che perdo molto dell’infanzia dei miei figli e spero che un giorno capiranno».

Un momento della presentazione del libro di Rita Soccio

Soccio e Luconi hanno evidenziato un punto fondamentale: per fare politica, una donna ha assoluto bisogno di un sostegno forte da parte della famiglia che rappresenta non solo un appoggio concreto e un punto di riferimento, ma anche una forza in più nelle difficoltà che si incontrano. Insomma un “Carlo” ci vorrebbe per ogni assessora.

Cinquanta copie per lo sportello antiviolenza

Grande partecipazione anche al momento finale dedicato al firmacopie. Le 50 copie numerate e autografate del volume, arricchite da un ex libris realizzato a mano dall’autrice, sono andate completamente esaurite insieme ad altre copie del libro. Un risultato che testimonia il forte coinvolgimento del pubblico e il successo dell’iniziativa.

Parte del ricavato delle copie speciali sarà devoluto allo sportello antiviolenza di Recanati, aggiungendo al valore culturale dell’evento anche un importante significato sociale e solidale.

L’incontro si è concluso con un lungo applauso e con la consapevolezza di aver dato vita non solo a una presentazione letteraria, ma a un momento autentico di confronto civile, partecipazione e riflessione collettiva sul ruolo delle donne nella vita pubblica e politica.

(Foto Giorgio Calvaresi)


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