Una città a misura di donne: il dialogo con i candidati sindaci
Si svolgerà a Macerata mercoledì 20 maggio, a partire dalle 15,30 il confronto tra gli aspiranti primi cittadini e cinque rappresentanti del mondo femminile. Un laboratorio per far luce sulle possibilità di azione delle amministrazioni ma anche sul rapporto tra donne e politica
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Quanto un sindaco o una sindaca può incidere sulla vita di una donna? Di certo una amministrazione comunale può intervenire sotto tanti punti di vista.
Una politica di genere
Innanzitutto può applicare una politica di genere che vuol dire prendere atto delle specificità delle donne e mettere in campo iniziative specifiche per sostenerle e valorizzarle.
Può inoltre intervenire con misure che le affianchino nel lavoro e nella professione, nell'”altro” lavoro, quello di cura e assistenza che, non dovrebbe essere così, ma purtroppo ricade per lo più sulle spalle delle donne.
Il Comune ha un ruolo anche nel supporto ai Centri Antiviolenza e nel sostenere le donne vittime di violenza, ma anche nella prevenzione attraverso aiuti concreti può essere determinante.
Ancora, amministratori e amministratrici possono prevedere servizi per donne e madri single, possono mediare con la Regione e il governo per ampliare le attività dei consultori, possono rendere più sicure le città, possono renderle a misura di donna.
Una città a misura di persone
Questo non esclude che siano anche a misura di uomo, a misura di bambine e bambini, a misura di persone transgender, di persone con difficoltà motorie, con disturbi dello spettro dell’autismo e così via. Il passo di civiltà da fare è smettere di mettere pezze su città (naturalmente parlo non solo di strutture fisiche ma anche organizzative e sociali) pensate per una maggioranza sempre più ridotta e frammentata e per riadattarle e ragionare su una progettazione sfaccettata.
Ma qui siamo a Donnemente e ci occupiamo nello specifico di equità femminile, per questo puntiamo l’attenzione sulle questioni che riguardano le donne. Ci siamo accorte di come non sempre le amministrazioni abbiano una reale percezione di quanto possono fare per il mondo femminile.
I candidati dialogano con cinque donne
Come abbiamo detto più volte, pur raccontando delle donne di tutta Italia, noi siamo a Macerata, nelle Marche. Qui, il 24 e 25 maggio, si voterà per rinnovare l’amministrazione comunale. I candidati sono cinque uomini: Sandro Parcaroli, sindaco uscente per la coalizione di centrodestra, Gianluca Tittarelli per la coalizione di centrosinistra, Mattia Orioli per il Terzo Polo, Marco Sigona con la sua lista Officina delle Idee e Giordano Ripa con la lista Futuro Per Macerata.

Le candidate consigliere donne sono molte e sappiamo che in Giunta ci saranno anche delle assessore. Ma abbiamo pensato che Macerata potesse essere una sorta di laboratorio per sottolineare le questioni femminili che un aspirante amministratore deve prendere in esame e per analizzare le dinamiche che si creano attraverso il dialogo. Anche perché spesso, le amministrazioni tendono ad affidare ad assessore donne i problemi relativi alle cittadine, quali il sociale e le pari opportunità, ma come abbiamo sempre detto l’equità si fa tutti e tutte insieme.
Per questo abbiamo invitato i cinque candidati sindaci di Macerata a un confronto pubblico in cui saranno chiamati a immaginare una città a misura di donne e a esporre le loro idee a sostegno della componente femminile che, scarsamente rappresentata in politica, rischia di restare ai margini.
A porre le domande saranno cinque donne che rappresenteranno, naturalmente senza volontà di essere esaustive, gran parte dell’universo femminile maceratese.
Donne e politica
Sarà un modo per accendere la luce su temi che spesso restano in ombra e portarli all’attenzione dei candidati ma anche della cittadinanza tutta. Sarà anche l’occasione per avvicinare alla politica le donne che, è bene ricordarlo, insieme ai giovani, al referendum sulla magistratura sono andate a votare numerose, più degli uomini dimostrando di avere una voce politica significativa.
Infine questo confronto vuole essere anche un sostegno a tutte quelle donne che hanno scelto di fare politica attiva e che, come ha scritto l’ex assessora Rita Soccio, nel suo libro “L’assessora inattesa”, si ritrovano messe all’angolo o in lotta con stereotipi e convinzioni sbagliate.
Il confronto si svolgerà in presenza a Macerata, nella sala Castiglioni della Biblioteca Mozzi Borgetti, mercoledì 20 maggio a partire dalle 15,30.
Lo trasmetteremo poi attraverso i nostri canali, proprio perché siamo convinte che da Macerata, possiamo offrire spunti ad aspiranti sindaci e sindache di tutta Italia.
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Giornalista professionista, cofondatrice di Cronache Maceratesi. Per quattro anni è stata vice presidente dell'Ordine dei giornalisti delle Marche, di cui è attualmente consigliera. E’ docente di corsi su giornalismo ed educazione digitale. Cura il progetto Cronache Junior che propone informazione per ragazzi e ragazze. Da anni privilegia le storie di donne e le valorizza nelle sue interviste. Si occupa di linguaggio inclusivo.








La scelta dell’orario dell’incontro nn è delle migliori….Perché c’è ancora qualche donna che non fa part time e/o lavora…
Grazie del tuo intervento, siamo felici che la nostra iniziativa stia riscuotendo interesse.
Siamo ben consapevoli dello sforzo che chiediamo per partecipare in presenza a questa iniziativa e ci dispiace. Purtroppo abbiamo dovuto combinare le esigenze dei candidati e la disponibilità della sala.
Proprio per venire incontro alle esigenze di coloro che non potranno essere presenti, successivamente all’evento metteremo a disposizione la registrazione completa. Se poi ci fossero ulteriori questioni da sottoporre all’attenzione dei candidati, ci faremo portavoce.