Donnemente Live: da sinisrea Alessandra Pierini, l'imprenditrice Daniela Diletti (La Marchigiana), la ginecologa Francesca orici, il presidente della Pro loco di Macerata Gianni Pigliapoco, la private banker cecilia pasquali, Silvia Alessandrini Calisti e Daniela Zepponi (foto Massimo Zanconi)
Donnemente Live: da sinistra Alessandra Pierini, l'imprenditrice Daniela Diletti (La Marchigiana), la ginecologa Francesca Orici, il presidente della Pro loco di Macerata Gianni Pigliapoco, la private banker Cecilia Pasquali, Silvia Alessandrini Calisti e Daniela Zepponi (foto Massimo Zanconi)

Conto corrente, sessualità e misura delle scarpe: un pieno di consapevolezza a Donnemente Live

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Agli Antichi Forni di Macerata la ginecologa Francesca Orici, la private banker Cecilia Pasquali e l’imprenditrice Daniela Diletti hanno affrontato senza tabù salute, autonomia economica e affermazione personale. Una serata partecipata per parlare di equità attraverso strumenti concreti

Tempo di lettura stimato: 12 minuti

La consapevolezza è il primo passo verso l’autodeterminazione, da libertà, e autonomia. Le donne ne sentono un gran bisogno e chiedono di parlare liberamente, senza più tabù e lo hanno dimostrato ieri a Macerata dove hanno partecipato numerose e con entusiasmo a Donnemente Live. Con loro anche diversi uomini che hanno ascoltato con attenzione e condiviso un momento di costruzione di equità.

Agli Antichi Forni, location storica e suggestiva, nel segno della concretezza di consigli e indicazioni dati nel corso della serata dalla ginecologa Francesca Orici, dalla consulente finanziaria Cecilia Pasquali e dall’imprenditrice Daniela Diletti, intervistate rispettivamente da Silvia Alessandrini Calisti, da Daniela Zepponi e da Alessandra Pierini di Donnemente, si è creata tra pubblico e palco una preziosa sinergia costruttiva. Conoscere il proprio corpo, gestire al meglio i propri soldi e quelli della famiglia e rafforzare la propria voce: sono stati questi i focus che hanno guidato la serata.

Donnemente live, ha così firmato il secondo dei tre appuntamenti di Macerata Eccellenze, organizzato dalla Pro Loco di Macerata, per raccontare le eccellenze del territorio che ha visto ospite nel primo appuntamento lo scenografo Dante Ferretti premiato con tre Oscar e nell’ultimo di oggi la scrittrice Lucia Tancredi e Neri Marcoré, artista e personaggio televisivo..

Conoscere il proprio corpo con Francesca Orici

L’incontro si è aperto con Francesca Orici, ginecologa e Responsabile della Uosd di Ginecologia Oncologica dell’Ospedale di Macerata, che in dialogo con Silvia Alessandrini Calisti, ha parlato dell’importanza di conoscere il proprio corpo: «Dobbiamo ascoltare il nostro corpo – afferma – se lo ascoltiamo fin da piccole, ci accorgeremmo dei segnali che ci da».

La consapevolezza parte fin da piccoli: «Guardiamo le nostre bambine, osserviamo i loro cambiamenti». Bisogna dare alle ragazze gli strumenti necessari affinché possano interpretare correttamente quello che vedono: «Oggi le giovani scoprono spesso le cose prima. A volte però le scoprono male, perché spesso ci si sottopone a troppe informazioni, che non sempre sono corrette o non sempre si sa come interpretare. Per questo motivo è molto importante rivolgersi ad un’esperta».

La ginecologa Francesca Orici ha dialogato con Silvia Alessandrini Calisti (Foto Zanconi)
La ginecologa Francesca Orici ha dialogato con Silvia Alessandrini Calisti (foto Zanconi)

Il punto cardine della questione è conoscere il proprio corpo, ma anche tenere a mente che ciascuna persona è diversa e ha le proprie esigenze. Prendiamo ad esempio le mestruazioni, non per tutte le donne sono uguali: «Il ciclo mestruale è variabilissimo per ognuna di noi. Alcune possono avere un ciclo regolare, altre irregolare, meno doloroso o più doloroso: «Il professionista o la professionista, deve ascoltare cosa dice la propria paziente».

Un altro esempio può essere la menopausa che di solito avviene tra i 45 e i 56 anni: «Ma con l’aspettativa di vita di oggi a 46 anni può essere una menopausa anticipata» Anche qui poi ci sono donne che ci arrivano in maniera differente. Ma quello che conta è che oggi fortunatamente ci sono moltissime strategie per arrivarci al meglio, come la fitoterapia, un’attenta alimentazione, fino ad arrivare alle cure ormonali: «Il segreto è comunque nei controlli annuali sia pre che post menopausa».

Avere figli

Poi il desiderio di avere figli e figlie che non sempre vengono ricercati nel modo giusto. Si pensa ad esempio che una coppia, specie se avanti con l’età, possa automatizzare il processo: «Io dico sempre – dichiara Francesca – un sano figlio nasce in una sana coppia, sia che la coppia sia giovane che più avanti con l’età».
In genere sappiamo che una coppia, nel momento perfetto dell’ovulazione ha il 25% di possibilità di ottenere una gravidanza. Ciononostante non basta sapere quando è il periodo più fertile: «Una gravidanza nasce con una costanza nei rapporti sessuali. La coppia sana è quella che ha la propria sessualità ritmica, senza fare una programmazione solo per la gravidanza o essere legati ad esempio ai test di fertilità».

Orici mette anche in guardia la platea sulle infezioni e sulle malattie sessualmente trasmissibili: «Oggi sappiamo che il tumore dell’utero è causato dal papilloma virus, che è trasmesso con i rapporti non protetti. La libertà sessuale è fondamentale e ha portato molto benessere, ma bisogna sempre fare attenzione alle malattie sessualmente trasmissibili. Spesso non si usano precauzioni, perché si utilizzano i contraccettivi, ma questi ultimi prevengono solo le gravidanze indesiderate, non ti proteggono dalle infezioni e dalle malattie».

Gestire i propri soldi con Cecilia Pasquali

L’evento è poi proseguito con la private banker Cecilia Pasquali che ha discusso insieme a Daniela Zepponi su come prendersi cura di sé, dal punto di vista finanziario.
Anche qui si parte dalla consapevolezza di sé e dei propri limiti. Se non sai niente sulla finanza, è bene informarsi. Perché? «Perché una donna che non conosce la situazione finanziaria della propria famiglia è vulnerabile. Ma soprattutto se una donna non sa, non deve vergognarsi di non conoscere. Non bisogna farsi intimorire dalla grandissima quantità di informazioni. Io consiglio sempre di affidarsi a siti istituzionali. Un altro passo fondamentale è affidarsi ad un professionista del settore».

La private banker Cecilia Pasquali dialoga con Daniela Zepponi (foto Zanconi)
La private banker Cecilia Pasquali dialoga con Daniela Zepponi (foto Zanconi)

Insomma, non ci sono scuse, di soldi bisogna parlare fin da subito. Non dimentichiamo che spesso le violenze possono essere anche economiche, con donne che dipendono totalmente dal partner maschile: «Per questo è importante occuparsi dei propri risparmi». Ed è importante iniziare a farlo già da piccoli: «Io consiglio sempre ai genitori di fare ai propri bambini e bambine una piccola carta prepagata. Questo dà già una propria indipendenza economica. Una volta raggiunta la maggiore età poi si può creare un conto corrente, con delega dei genitori, che poi si potrà levare in un secondo momento».

Conto cointestato, sì o no?

Il conto cointestato non basta, questo perché in una coppia ciascuno deve avere il suo personale: «Non è mancanza di fiducia, anche perché avere un proprio conto, non vieta poi di averne altri cointestati con il proprio partner».

Molte donne evitano di creare un proprio conto corrente, per mancanza di un reddito fisso, per paura di non riuscire a sostenere i costi. Oggi però molte banche, anche online, offrono conti a costo zero. Quindi bisogna rompere questo tabù e creare il proprio conto.

In famiglia è importante parlare della propria situazione finanziaria. Spesso non si parla delle ricchezze di famiglia, o perché ci si vergogna ad affrontare le proprie debolezze o, per una forma di potere: «Bisogna trovare un momento, a scadenza regolare per poter parlare in famiglia della situazione economica, senza vergogna. Questo ovviamente si può fare anche con i propri figli, che vanno comunque informati, affinché riescano anche a comprendere il perché di determinate scelte»

Gli strumenti per la tua protezione economica

Oltre ad avere un proprio conto, è importante avere un fondo per le spese di breve termine, per le emergenze, tenere sempre sotto controllo le entrate e anche le uscite: «Bisogna pensare nel futuro. Magari a quando più avanti sarò anziano, o potrò avere problemi di salute. In questo ho trovato molta apertura nei più giovani, che molto spesso pensano ai risparmi per il futuro».

Rafforzare la propria voce con Daniela Diletti

L’ultimo appuntamento è coordinato da Alessandra Pierini, direttrice di Donnemente che dialoga insieme a “La Marchigiana” Daniela Diletti, imprenditrice e docente.

Alessandra Pierini dialoga con Daniela Diletti

Diletti è una donna che ha saputo valorizzarsi sia dentro che fuori dal web. Ha raccontato la sua storia e svelato le sue scelte strategiche con grande verve, affascinando il pubblico tra narrazione vivace, spiccata ironia e dialetto utilizzato in maniera studiata e sempre più che appropriata.

La mamma e il papà avevano un’azienda di scarpe, che ha attraversato una situazione economica difficilissima ed è fallita. Per questo motivo si sono ritrovati a fare gli ambulanti di calzature, fino a quando non si sono trasferiti a Torino per vendere la propria merce. «Le scarpe hanno rovinato la mia vita – afferma Daniela – mi ricordo da bambina, ero a casa dei miei nonni e aspettavo i miei genitori che non tornavano mai perché lavoravano tutto il giorno».

Così per aiutare la famiglia, Daniela decide di entrare, nonostante la sua formazione fosse tutt’altra, nel settore calzaturiero dove incontra già le prime resistenze: «Il mondo delle scarpe è prevalentemente maschile e contro chi ha studiato troppo. Se parli in italiano troppo corretto ti guardano male, ho cominciato a parlare in dialetto, questo mi ha facilitato il lavoro».

I piedi vanno misurati

Ma la svolta arriva per caso, come un fulmine a ciel sereno. Un giorno mentre era a lavoro, entra una donna che le chiede se può ripararle le scarpe. Quando Daniela leva il plantare dalla calzatura, per poterla osservare meglio, scopre che è sporca di sangue, impressionata chiede alla donna da dove provenga e scopre che la misura della scarpa che portava la signora era di due numeri più piccola rispetto al suo piede.

Da quel momento la sua divenne una curiosità, cominciò a misurare le scarpe e i piedi delle sue clienti, arrivando a constatare che tutte le donne portavano scarpe più piccole rispetto a quelle di cui avrebbero avuto bisogno: «Allora mi sono chiesta, perché quando andiamo in un negozio gli diciamo un numero per il nostro piede, ad esempio 37. Ma 37 rispetto a che? Ci siamo mai misurate il piede, come facciamo ad esempio per il giro vita, quando andiamo a comprare i pantaloni?»

Le donne possono cambiare misura del piede due o tre volte nella vita per via delle fluttuazioni ormonali. Questo nello specifico accade durante la gravidanza e in menopausa: «Le donne possono portare più del 42» afferma Daniela, anche se all’interno dei negozi di scarpe troviamo solo numeri che vanno dal 36 al 41 e già quest’ultimo è introvabile».

Missione mediatrice calzaturiera

Così Daniela decide di fare scarpe più grandi e offrire consulenza alle donne: «Io ascolto molto le mie clienti. Il mio lavoro è una via di mezzo tra una venditrice e un dottore».

La sua è diventata una vera e propria missione, raccontando anche sui social il suo lavoro ma soprattutto il dolore delle donne: «Faccio reel dove dico, ti fanno male le unghie, dopo tutta l’estate ti sei messa le scarpe e ti fanno male i piedi? Chiamami, perché magari sono solo le tue dita che chiedono più spazio».

L'imprenditrice Daniela Diletti "La marchigiana"
L’imprenditrice Daniela Diletti “La marchigiana”

Nonostante tutto l’impegno e l’aiuto che offre ai piedi doloranti, non manca lo stigma: «Ancora oggi qualcuno mi chiede se faccio le scarpe per i trans che, anche se fosse, non ci sarebbe nulla di male». Questo perché non è possibile che una donna abbia il piede più grande di un 41. «Gli ossi più duri sono i venditori di suole» conferma Daniela.

Daniela Diletti è di Force, dopo anni passati a Torino e da poco ha aperto un negozio anche a Petritoli dove è tornata a vivere. La sua battaglia è quella per preservare le donne dal dolore anche passando dai piedi femminili, sconfiggendo i tabù e combattendo contro gli schemi imposti nel mondo calzaturiero.

Tre storie, tre dialoghi che hanno regalato ai tanti presenti e alle tante presenti consapevolezza ma anche strumenti pratici per poter mettere in pratica l’equità. Questo è lo scopo di Donnemente e di Donnemente live. Un incontro interattivo, che diventa un momento di confronto e riflessione aperto a tutte e tutti.  

Donnemente Live, il pubblico degli Antichi Forni
Donnemente Live, il pubblico degli Antichi Forni (foto Massimo Zanconi)
Donnemente Live, i saluti finali

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Laureato in Scienze della Comunicazione all’Università di Macerata, ha collaborato con l’ufficio stampa di ateneo. Attualmente collabora con Cronache Junior e modera eventi.
Da tempo si dedica a studi e approfondimenti sulle questioni di genere perché crede che l’equità e la giustizia per tutte e tutti siano una conquista necessaria, ma alla base di tutto ci deve essere rispetto e cortesia. Crede fermamente che attraverso la gentilezza si possano raggiungere grandi obbiettivi. E’ appassionato di cinema, scrittura e letteratura.

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