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Bando ITWIIN 2026: candidature aperte per premiare l’innovazione e la creatività delle donne

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L’iniziativa valorizza progetti, competenze e percorsi femminili capaci di generare innovazione e impatto sociale, economico, culturale o ambientale. La partecipazione è gratuita e aperta a diverse professionalità.

Tempo di lettura: 5 minuti

Il bando ITWIIN 2026 è aperto alle donne che si distinguono nell’invenzione, nell’innovazione, nella ricerca, nell’imprenditoria, nella creatività e nella formazione.

La candidatura è gratuita e deve essere presentata entro il 1° ottobre 2026 alle ore 23.59.

Bando ITWIIN 2026: chi può partecipare

Il Premio ITWIIN 2026, giunto alla XVIII edizione, è promosso da ITWIIN APS ETS, Associazione Italiana Donne Inventrici e Innovatrici, con l’obiettivo di valorizzare il contributo delle donne in numerosi ambiti, dalla ricerca alla tecnologia, dall’imprenditoria alla creatività.

Possono candidarsi donne di nazionalità italiana oppure residenti o operanti stabilmente in Italia, autrici o co-autrici di un’invenzione, un’innovazione, un progetto, un prodotto, un processo, un servizio o un’iniziativa caratterizzata da originalità e potenziale impatto.

In particolare, il bando si rivolge a:

  • inventrici, autrici o co-autrici di invenzioni, soluzioni tecniche, prodotti, processi, dispositivi, metodi o sistemi innovativi;
  • innovatrici, che abbiano sviluppato o applicato soluzioni innovative in ambito scientifico, tecnologico, produttivo, sociale, culturale, ambientale, digitale, organizzativo o imprenditoriale;
  • imprenditrici, comprese fondatrici, co-fondatrici, amministratrici e socie operative;
  • professioniste, che abbiano elaborato soluzioni, servizi, metodi, strumenti o iniziative innovative nel proprio settore;
  • ricercatrici impegnate presso università, enti e strutture pubbliche o private di ricerca, imprese, fondazioni o centri di trasferimento tecnologico;
  • formatrici, creative e promotrici di capacity building, con progetti dedicati alla formazione, all’empowerment, alla diffusione della cultura dell’innovazione o alla valorizzazione delle competenze femminili;
  • artiste, progettiste e operatrici dei linguaggi creativi contemporanei, con opere e progetti caratterizzati da originalità, qualità espressiva e innovazione.

Non è quindi necessario essere titolari di un brevetto o lavorare esclusivamente in ambito tecnologico: il premio comprende infatti competenze e percorsi molto diversi.

Tra gli ambiti di riferimento rientrano settori come scienze, ingegneria, tecnologia, salute e life sciences, ICT, intelligenza artificiale, energia, ambiente, economia circolare, design, moda, artigianato innovativo, formazione, comunicazione, cultura, arti, architettura, impresa sociale, innovazione organizzativa e trasferimento tecnologico.

Bando ITWIIN 2026: categorie e premi

Le candidate possono presentare la propria candidatura scegliendo la categoria ritenuta più coerente con la natura della proposta.

La Giuria potrà eventualmente ricondurre la candidatura a una categoria diversa, qualora la consideri più appropriata, senza che questo comporti esclusione o penalizzazione.

Le categorie previste dal Premio ITWIIN 2026 sono:

  • Migliore Inventrice
  • Migliore Innovatrice
  • Donna Eccezionalmente Creativa
  • Capacity Building
  • Alta Formazione
  • Miglior progetto per l’ambiente e la sostenibilità
  • Arti, Creatività e Linguaggi Contemporanei
  • eventuali menzioni o riconoscimenti speciali assegnati dalla Giuria.

Tra i riconoscimenti messi a disposizione dall’Associazione ITWIIN rientrano quindi il Premio invenzione, Premio innovazione, Premio creatività, Premio Capacity Building e Premio Alta Formazione, ai quali si aggiungono le categorie previste dall’edizione 2026 dedicate alla sostenibilità e ai linguaggi creativi contemporanei.

L’obiettivo è dare visibilità a percorsi e progetti capaci di distinguersi per originalità, valore applicativo e impatto economico, sociale, culturale o ambientale, oltre che per il loro potenziale di trasferibilità.

bando itwiin 2026

Come partecipare al Premio ITWIIN 2026

La partecipazione è gratuita e la candidatura può essere presentata direttamente dalla donna interessata oppure proposta da una terza persona.

Per partecipare occorre compilare il modulo di candidatura e allegare la documentazione richiesta dal bando.

La domanda completa deve essere inviata entro il 1° ottobre 2026 alle ore 23.59 a uno dei seguenti indirizzi:

itwiin@sicurezzapostale.it
premio@itwiin.org

È importante consultare integralmente il bando e la relativa modulistica per verificare i requisiti e predisporre correttamente tutta la documentazione necessaria.

La cerimonia conclusiva è prevista per il 20 novembre 2026 presso il Museo Correale di Terranova, a Sorrento, salvo eventuali diverse comunicazioni ufficiali da parte dell’Associazione.

Un’opportunità per dare visibilità alle competenze femminili

Il Premio ITWIIN non si limita a riconoscere un risultato già raggiunto: valorizza anche il percorso, l’idea, la capacità di innovare e il potenziale di un progetto.

È un’occasione per far emergere competenze femminili che attraversano settori molto diversi e per dare riconoscimento a donne che contribuiscono, attraverso il proprio lavoro, la ricerca, l’impresa, la creatività o la formazione, a produrre cambiamento.

Per chi possiede i requisiti, la scadenza da segnare in agenda è quindi 1° ottobre 2026.

Prima di inviare la candidatura, è consigliabile leggere con attenzione il bando completo e la documentazione ufficiale, verificando categoria, requisiti, allegati richiesti e modalità di invio.

Il bando e il modulo per la candidatura si possono scaricare nel sito ufficiale ITWIIN APS ETS


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Digital Strategist e Social Media Manager, formatrice certificata sull’educazione digitale e su tematiche legate a libri, lettura e scrittura; blogger, fondatrice del portale mammemarchigiane.it (Premio Alumni Università degli Studi di Macerata 2024; Premio “Donna Impresa” Camera di Commercio di Macerata 2016; Golden Media Marche 2015); autrice dei saggi “Marche Stregate, viaggio nella stregoneria popolare marchigiana” e “Sani e liberi, la maternità nella tradizione marchigiana (sec. XVII-XX)” ; co-autrice della guida “Le Marche con i bambini”.
Ha collaborato con l'Osservatorio di Genere e scrive anche su Vitamine Vaganti, magazine dell’associazione Toponomastica Femminile, occupandosi di storia delle donne ed equità di genere. Laurea specialistica in Archivistica e Biblioteconomia, Laurea quadriennale in Lettere indirizzo Moderno.

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