Le donne invisibili

Dal sostegno alla ricerca di sé, le “nostre” donne invisibili

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“Racconta la tua donna invisibile” è alla sua prima edizione ma ci sta regalando già tante belle storie e donne da raccontare.

Ci sono ancora due giorni per presentare le candidature ma noi di Donnemente siamo già contente di aver conosciuto persone di tutta Italia che ogni giorno si spendono per gli altri e le altre.

Siamo anche contente di aver dato un piccolo palcoscenico a tutte coloro che spesso non trovano il giusto riconoscimento.

Ecco allora una nuova tranche di candidature. Tra le partecipanti, una giuria di qualità sceglierà le dieci donne a cui dedicheremo un podcast e sulle quale accenderemo un ulteriore riflettore.

Così che il nostro 8 marzo, ultimo giorno per presentare la candidatura, sarà solo l’inizio di nuovi giorni in cui continueremo con costanza a valorizzare le donne invisibili.

Francesca Rossetti, guida e sostegno per chi affronta disturbi alimentari

Francesca Rossetti è coordinatrice dell’Ambulatorio per i Disturbi della Condotta Alimentare (DCA) di Umbertide, impegnata da anni nella cura e nel sostegno di giovani pazienti e delle loro famiglie. Con competenza, determinazione ed empatia segue quotidianamente percorsi terapeutici complessi legati a disturbi come l’anoressia nervosa.

Francesca Rossetti
Francesca Rossetti

Ha iniziato a lavorare nel 1989 nei servizi di igiene mentale, contribuendo alla de-psichiatrizzazione dei pazienti e alla riabilitazione dei giovani psicotici a Città di Castello e Perugia. Per 25 anni si è occupata di psichiatria adulta, alcolismo e tossicodipendenze, conducendo gruppi di disintossicazione. Nel 2012, insieme alla dottoressa Laura Dalla Ragione, ha avviato ad Umbertide un centro per i disturbi del comportamento alimentare, basato su anni di esperienza e nuove metodologie di cura.

Una madre racconta di averla incontrata dopo il ricovero salvavita della figlia: «Ogni giorno era presente ai pasti, pronta a sostenere e a lottare con lei per reinserire quei cibi che ormai le facevano paura».

Nel suo lavoro è sempre in prima linea, coordinando un’équipe specializzata e promuovendo gruppi di supporto per i genitori. Per molte famiglie rappresenta una guida preziosa nella difficile battaglia contro i disturbi alimentari.

Paola Tonini Bossi, la cura con dignità

Paola Tonini Bossi è stata la prima coordinatrice del Centro diurno per malati di Alzheimer “Il Granaio” di Senigallia, aperto nel 2003 presso l’Opera Pia Mastai-Ferretti. Morta due anni fa, ha iniziato il suo percorso professionale lavorando con persone fragili nella Casa protetta di Corinaldo.

Paola Tonini Bossi
Paola Tonini Bossi



Con un approccio innovativo alla cura delle demenze, ha promosso attività capaci di valorizzare le abilità residue e l’affettività delle persone con Alzheimer. È stata tra le protagoniste di un modello socio-sanitario che ha coinvolto istituzioni, volontariato e comunità. Il suo lavoro ha contribuito a diffondere una cultura della cura centrata sulla dignità, l’unicità e la relazione con ogni persona.

Francesca Monari, al servizio di chi cerca lavoro

Francesca Monari vive a Mirandola, nella Bassa modenese, ed è conosciuta per il suo impegno civico a favore di chi cerca lavoro. Da oltre dieci anni, attraverso i social, mette in contatto aziende e persone in cerca di occupazione nei comuni dell’Area Nord di Modena e nelle province vicine.

La sua attività di volontariato è diventata un punto di riferimento per il territorio. Nel 2024 il Comune di Mirandola le ha conferito la benemerenza civica per il suo impegno sociale. È inoltre la prima giornalista ad honorem dell’Emilia-Romagna, riconoscimento per il suo lavoro di informazione e servizio alla comunità.

Daniela Borghi, storia di rinascita e consapevolezza

Daniela Borghi racconta una storia di rinascita, resilienza e consapevolezza femminile. Nel 2019 la malattia della figlia ha segnato profondamente la sua vita, spingendola a intraprendere un percorso interiore che ha trovato nella scrittura il suo strumento principale.

Daniela Borghi
Daniela Borghi

Da questa esperienza è nato il romanzo autobiografico “Mi sono innamorata di me”, autopubblicato nel 2025. Il libro, presentato in librerie e festival culturali, ha ricevuto riconoscimenti tra cui il primo premio al concorso “Vinceremo le Malattie Gravi” 2025. La sua opera promuove un messaggio di forza, condivisione e amore verso se stesse.

Francesca Bianchi, Cavaliere della lettura per bambini e bambine

Francesca Bianchi, laureata in Lingue e Letterature Straniere all’Università di Pisa, è autrice di libri bilingue italiano-spagnolo per l’infanzia con caratteri ad alta leggibilità. Per la sua attività di divulgazione culturale rivolta a bambini, bambine, adolescenti e donne è stata nominata Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana a soli 40 anni.

Francesca Bianchi
Francesca Bianchi

È Ambasciatrice Feisct, Accademica di Grecia e membro del Ciesart. Promuove la lettura nelle scuole attraverso progetti sostenuti dal Consiglio Regionale della Toscana.

È inoltre presidente dell’Associazione Bookcrossing Massa e ideatrice del festival di letteratura per l’infanzia “Sfogliamoci”, che ha contribuito al riconoscimento di Massa come Città che legge.

Sabrina Frangiamore, dal nutrirsi di emozioni alla consapevolezza

Sabrina Frangiamore è autrice e testimone impegnata nella sensibilizzazione suidisturbi alimentari. Nel suo libro “La mangiatrice seriale di emozioni – Il coraggio di non arrendersi” racconta la sua esperienza con il binge eating, iniziata a soli sei anni.

Cresciuta tra incomprensioni familiari e un profondo senso di solitudine, ha imparato presto a “mangiare” le emozioni per anestetizzare il dolore. Il disturbo è cresciuto con lei, portandola a una grave obesità e a un difficile rapporto con il proprio corpo.

Sabrina Frangiamore
Sabrina Frangiamore


Per anni ha vissuto il peso del giudizio, del body shaming e del bullismo, sentendosi diversa e inadeguata. Nel libro ripercorre l’infanzia, l’adolescenza e l’età adulta come un viaggio alla ricerca di sé stessa. Dà voce alla “mangiatrice seriale di emozioni”, quella parte oscura che accompagna chi soffre del disturbo.

Attraverso un percorso di consapevolezza e cura, racconta il cammino verso la guarigione.
Il suo obiettivo è offrire speranza e incoraggiare chi soffre a chiedere aiuto, anche attraverso la collaborazione con diverse associazioni.
È inoltre responsabile di uno sportello di ascolto sui disturbi alimentari patrocinato dal Comune di Cantù.

Moira Brambilla, si racconta per sensibilizzare sui dolori invisibili

Moira Brambilla ha 53 anni e vive in provincia di Como. Convive con dolore cronico, fibromialgia e osteoporosi, malattie che hanno profondamente cambiato la sua vita quotidiana.

Moira Brambilla
Moira Brambilla

Attraverso la condivisione della sua esperienza vuole dare voce a chi vive patologie spesso invisibili e poco comprese. Grazie al progetto Due Vite Parallele ha trovato il coraggio di raccontarsi e sensibilizzare sul tema. Il suo impegno nasce dal desiderio di far conoscere l’impatto reale del dolore cronico, fisico e mentale, nella vita delle persone.


Leggi gli altri articoli dedicati al contest:


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Giornalista professionista, cofondatrice di Cronache Maceratesi. Per quattro anni è stata vice presidente dell'Ordine dei giornalisti delle Marche, di cui è attualmente consigliera. E’ docente di corsi su giornalismo ed educazione digitale. Cura il progetto Cronache Junior che propone informazione per ragazzi e ragazze. Da anni privilegia le storie di donne e le valorizza nelle sue interviste. Si occupa di linguaggio inclusivo.

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