Premio Colsalvatico, passata edizione

Guardare la realtà con ironia, il Premio Colsalvatico aperto alle autrici

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Premio Colsalvatico, passata edizione

C’è ancora tempo fino al 31 agosto per mettersi alla prova con la scrittura e, soprattutto, con uno sguardo capace di cogliere nelle contraddizioni della vita un’occasione per sorridere e far riflettere. È rivolto anche alle scrittrici, esordienti e non, l’invito a partecipare all’undicesima edizione del Premio “Colsalvatico”, concorso biennale promosso dal Circolo Culturale Tullio Colsalvatico, con la partecipazione e il contributo del Comune di Tolentino.

Il tema scelto per il 2026 è “L’umorismo, un modo di guardare la realtà” e proprio per questo il Premio può diventare un’occasione interessante per portare nella narrativa sguardi, esperienze e sensibilità femminili, usando l’umorismo non soltanto per divertire, ma per interpretare ciò che ci circonda.

L’umorismo per raccontare la realtà

«Ha senso parlare di umorismo di fronte alla drammaticità della vita?». È una delle domande dalle quali parte questa edizione del Premio.

La risposta proposta dagli organizzatori è quella di un umorismo che non significa evasione o superficialità, né tanto meno derisione. Al contrario, è un modo consapevole di affrontare la vita e di osservare i limiti e gli errori, propri e altrui, senza trasformarli in una condanna.

Una prospettiva che può aprire moltissime strade narrative. E che può essere particolarmente stimolante per le autrici: quante contraddizioni della vita quotidiana, delle relazioni, del lavoro, della famiglia, dei ruoli e delle aspettative sociali possono essere raccontate attraverso una lente ironica? Quante volte l’umorismo ha permesso alle donne di mettere in discussione stereotipi e convenzioni, trasformando esperienze individuali in uno sguardo collettivo?

Partecipare al Premio può essere allora anche un invito a prendere la parola attraverso il sorriso, facendo dell’ironia uno strumento narrativo capace di osservare la realtà da un’angolazione inattesa.

Da Chesterton e Guareschi alla ricerca di nuove voci

Il Premio guarda alla tradizione di autori come G. K. Chesterton, C. S. Lewis, Achille Campanile, Marcello Marchesi e Giovannino Guareschi, oltre naturalmente a Tullio Colsalvatico, scrittore e poeta marchigiano al quale è intitolato.

Ma la sfida è proprio quella di trovare nuove voci. E sarebbe interessante che tra queste emergessero sempre più voci femminili, capaci di arricchire quella tradizione con esperienze, punti di vista e forme di umorismo differenti.

Il concorso si inserisce inoltre nella lunga storia che lega Tolentino all’umorismo. Il Premio Colsalvatico si alterna infatti, negli anni pari, con la Biennale Internazionale dell’Umorismo nell’Arte, ideata nel 1961 da Luigi Mari. È proprio Mari l’autore della caricatura di Colsalvatico diventata il logo del Premio.

Un percorso culturale che contribuisce a rafforzare l’identità di Tolentino come “Città del Sorriso”.

Come partecipare al Premio Colsalvatico

Il concorso è dedicato a racconti inediti in lingua italiana, caratterizzati da contenuto e stile umoristico e ispirati al tema generale “L’umorismo, un modo di guardare la realtà”.

Ogni partecipante può presentare un solo racconto, della lunghezza massima di 15mila battute, spazi compresi. La quota di iscrizione è di 20 euro e comprende anche la possibilità di prendere parte gratuitamente alle iniziative organizzate in occasione del Premio, come visite guidate e cerimonia di premiazione.

Il racconto dovrà essere inviato in formato .doc e .pdf, senza indicazioni che consentano di identificare l’autrice o l’autore. Alla mail dovranno essere allegati anche la scheda di partecipazione con i dati personali, un breve curriculum e le dichiarazioni richieste dal bando, oltre alla ricevuta del versamento della quota.

Per chi è minorenne è necessaria anche la sottoscrizione di un genitore.

La scadenza è fissata alle 24 del 31 agosto 2026.

Cinque premi e la pubblicazione in un’antologia

A valutare le opere sarà una giuria presieduta da Gianfranco Lauretano, direttore della rivista di letteratura clanDestino, e composta da personalità del mondo culturale e artistico regionale e nazionale.

Sono previsti cinque riconoscimenti: 500 euro al primo racconto classificato, 400 al secondo, 300 al terzo, 200 al quarto e 100 al quinto.

I racconti vincitori saranno inoltre pubblicati in un’antologia e ogni autrice o autore premiato riceverà cinque copie della pubblicazione e un attestato. La giuria potrà anche decidere di segnalare altre opere.

La premiazione si svolgerà entro il 2026 nel corso di una manifestazione pubblica. Il regolamento prevede che i premi vengano assegnati soltanto a chi li ritirerà personalmente durante la cerimonia.

Un invito alle donne che hanno una storia nel cassetto

Mancano pochi giorni alla chiusura del bando. Potrebbe essere il momento giusto per recuperare quel racconto lasciato a metà, trasformare un episodio apparentemente insignificante in una storia oppure cominciare da quella situazione che, ripensandoci, continua a far sorridere.

Perché l’umorismo può essere molto più di una battuta. Può diventare un modo per smontare stereotipi, mostrare le assurdità delle convenzioni, ribaltare prospettive e raccontare ciò che normalmente resta ai margini.

Ed è anche per questo che la presenza di più autrici può arricchire il Premio: non per costruire una categoria separata di “umorismo femminile”, ma per moltiplicare gli sguardi attraverso i quali osserviamo la realtà.

La sfida, dunque, è lanciata alle scrittrici: avete tempo fino al 31 agosto per raccontare il vostro modo di guardare il mondo. E magari farci sorridere proprio mentre ci costringete a guardarlo diversamente.

Per informazioni e per l’invio delle opere è possibile rivolgersi al Circolo Culturale Tullio Colsalvatico attraverso gli indirizzi premio@colsalvatico.it e segreteria@colsalvatico.it oppure tramite WhatsApp al 329 0833095.

Giornalista professionista, cofondatrice di Cronache Maceratesi. Per quattro anni è stata vice presidente dell'Ordine dei giornalisti delle Marche, di cui è attualmente consigliera. E’ docente di corsi su giornalismo ed educazione digitale. Cura il progetto Cronache Junior che propone informazione per ragazzi e ragazze. Da anni privilegia le storie di donne e le valorizza nelle sue interviste. Si occupa di linguaggio inclusivo.

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