L'ultima regata del Wonderful sailing team per Giro di Boa
L'ultima regata del Wonderful sailing team per Giro di Boa

Un “Giro di Boa” dopo il tumore al seno: la vela per ritrovare fiducia nel proprio corpo

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Da venerdì 25 a domenica 27 settembre, 20 donne con un passato da pazienti oncologiche, prenderanno parte alla veleggiata del Club Vela Portocivitanova. L’iniziativa è ideata dalla manager Laura Bartolini e dalla psicoterapeuta Serena Peroni: «È un modo per ritrovare fiducia nel proprio corpo e dire che siamo risorse»

Tempo di lettura stimato: 6 minuti

Cosa vuol dire giro di boa? Nel linguaggio nautico e delle regate. Indica la manovra in cui una barca gira intorno a una boa per cambiare direzione o iniziare il percorso di ritorno. Ma “Giro di boa” è anche l’iniziativa giunta alla sua terza edizione che si svolgerà a Civitanova Marche nel prossimo fine settimana, da venerdì 25 a domenica 27 settembre e che propone la vela come percorso di rinascita dopo la guarigione da un tumore al seno.

Un’idea nata davanti a un bicchiere di vino

Un progetto nato davanti a un bicchiere di vino da un rapporto tra due donne: la manager Laura Bartolini e la psicoterapeuta Serena Peroni. Lo hanno raccontato questa mattina, tra i garriti di approvazione dei gabbiani, nel Club Vela Portocivitanova che ospiterà Giro di boa.

Organizzatori e sostenitori del progetto "Giro di boa"
Organizzatori e sostenitori del progetto “Giro di boa”

«Uno degli aspetti critici di una patologia, in questo caso parliamo del tumore al seno, è paradossalmente il ritorno alla vita. Abbiamo voluto un evento che non fosse dedicato esclusivamente al tumore al seno. Ci siamo concentrati sul concetto di cura. Non abbiamo controllo sulla malattia, possiamo solo affidarci alla cura che è la nostra unica certezza. Ci sono tanti livelli di cura, in particolare in questo caso ci affidiamo alla cura della comunità».

La comunità che cura

La comunità cura accogliendo: «Inserire queste donne – continua Peroni -in un calendario di veleggiate che già esiste e non è esclusivamente per loro, fa sì che la comunità prenda confidenza, che possano andare in giro a portare la loro esperienza ed essere un riferimento per chi sta vivendo un momento di difficoltà. Così le donne guarite possono essere un surplus di competenze e dire “siamo risorse”».

Sono venti le donne che parteciperanno a questa edizione: «Vengono da Roma, Milano e zone limitrofe – spiega Bartolini – saranno coinvolte da quattro armatori Ciotti, Gismondi, Marsili e Menghi. Questa esperienza consentirà loro anche di superare la dimensione individualistica della malattia».

L'armatore di Eden, primo a mettere la barca a disposizione di Giro di Boa
L’armatore di Eden, primo a mettere la barca a disposizione di Giro di Boa

Il progetto è frutto della collaborazione tra il Wonderful Sailing Team, le Associazioni A.N.D.O.S. (Associazione Nazionale Donne Operate al Seno) di Milano e Roma e le locali “Come Ginestre” e “Le Orchidee”, con i patrocini di Coni Marche, Comune di Civitanova Marche e Ordina Regionale degli Psicologi delle Marche e il prezioso sostegno del Club Vela Portocivitanova (CVP), che ha messo a disposizione un corso di vela dedicato, tenuto da istruttori federali, le imbarcazioni e gli spazi a terra per attività di sensibilizzazione, durante il fine settimana.

Corso, incontri e regata

Il programma prevede venerdì un corso gratuito di vela d’altura. Nei primi due giorni le ragazze saranno coinvolte in attività teoriche e pratiche; nel pomeriggio di sabato, alle 16,30, si svolgerà un incontro pubblico con le dottoresse Lorena Verdecchia e Serena Peroni; mentre domenica mattina, ultimo giorno del corso, prenderanno parte alla veleggiata sociale del CVP, iniziativa tramite la quale il Club stimola soci e crocieristi a vivere le proprie imbarcazioni tutto l’anno, assaporando l’ebbrezza della competizione.

«Durante la regata – precisa Peroni – queste donne saranno parte attiva degli equipaggi e questo potrà restituire fiducia nel loro corpo».

Peroni ha anche evidenziato la partecipazione di volontari e un importante coinvolgimento maschile.

La vela come rinascita

Secondo Daniela Bossi, chirurga senologa e presidente Comitato A.N.D.O.S. di Milano «Giro di Boa è un progetto pilota che offre un’occasione di riflessione, condivisione e contatto con il mare per promuovere il ritorno alla normalità dopo la malattia. Ci auguriamo che sia il primo passo verso un appuntamento fisso ed esteso ai vari comitati Andos sul territorio nazionale».

Un momento della scorsa edizione
Un momento della scorsa edizione

Sulla stessa lunghezza d’onda Cristiana Mazzaferro, presidente CVP, che ha sottolineato la capacita della vela di diffondere valori ed esempi di vita: «Quando si pensa al Club Vela si pensa all’aspetto tecnico, al supporto logistico, oppure all’agonismo. Però progetti come Giro di Boa ci fanno ragionare su cosa il mare e la vela possano rappresentare dal punto di vista del valore umano, la vela è una scuola di vita. La vela è anche uno straordinario strumento di cura, di inclusione, di rinascita psicofisica, come vuole essere questo progetto per le donne che saranno qui nel fine settimana».

«Attraverso lo sport si sta cercando di veicolare tanti valori importanti e ad esso correlati, valori che in passato non venivano presi in considerazione – le parole del Presidente CONI Marche, Fabio Luna – Stamattina presentiamo un’iniziativa di sport e solidarietà della quale essere particolarmente orgogliosi. La nostra presenza qui oggi si potrebbe riassumere in “lo sport c’è, vi siamo vicini nel superare anche il periodo difficile della malattia».

Giro di boa, la presentazione
Giro di boa, la presentazione

Il vicesindaco di Civitanova Marche, Claudio Morresi, ha ribadito l’ammirazione e la vicinanza dell’Amministrazione Comunale: «Mi piace vedere che questo tavolo oggi si sia allargato, non solo dal punto di vista istituzionale ma anche delle associazioni del territorio coinvolte. Sono soggetti in grado di fare molto per questa causa, si danno molto da fare e fanno di tutto per far sentire la loro vicinanza alle pazienti».


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Giornalista professionista, cofondatrice di Cronache Maceratesi. Per quattro anni è stata vice presidente dell'Ordine dei giornalisti delle Marche, di cui è attualmente consigliera. E’ docente di corsi su giornalismo ed educazione digitale. Cura il progetto Cronache Junior che propone informazione per ragazzi e ragazze. Da anni privilegia le storie di donne e le valorizza nelle sue interviste. Si occupa di linguaggio inclusivo.

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