“Giovani donne: che impresa!”: dieci anni di idee, coraggio e sogni diventati realtà
Un’idea può cambiare una vita. E quando a credere in quell’idea è una donna che decide di mettersi in gioco, può nascere una nuova impresa, un lavoro e persino un’opportunità per altre persone.
Per celebrare questo percorso, si è svolto a Roma, nella Sala del Carroccio in Campidoglio, l’evento per i dieci anni di “Giovani Donne: che Impresa!“, il corso gratuito promosso da Fondazione Pangea ETS che aiuta le donne a trasformare un progetto in una vera attività imprenditoriale.
Dal 2012 a oggi centinaia di partecipanti hanno seguito il percorso formativo, imparando a costruire un business plan, studiare il mercato, utilizzare il marketing digitale e trovare le risorse economiche necessarie per avviare una microimpresa.
L’obiettivo non è soltanto creare nuove aziende, ma anche rafforzare l’autonomia economica delle donne, sviluppare competenze e costruire fiducia nelle proprie capacità.
Tre storie che raccontano dieci anni di successi
Durante l’evento sono state presentate alcune testimonianze di donne che grazie al corso hanno trasformato un sogno in una realtà.
Tra le protagoniste c’è Donatella Primerano, che partecipò alla prima edizione sperimentale del corso nel 2012.
All’epoca lavorava come segretaria con un contratto non stabile. Insieme a un’amica grafica decise di iscriversi al progetto per cercare nuove opportunità professionali. Dopo il percorso formativo le due donne hanno aperto a Roma un negozio di articoli second hand per l’infanzia. Oggi quell’attività festeggia dodici anni di vita ed è ancora aperta.
Nel 2022 Veronica Altieri, architetta romana appassionata di accessori, ha scelto di partecipare al corso per dare forma a un progetto che aveva nel cassetto.
Grazie alle competenze acquisite è nato “Veronica Altieri Jewelry“, un marchio di gioielli artigianali realizzati in Italia. Le sue collezioni raccontano il rapporto tra natura, identità e femminilità, trasformando idee e simboli in creazioni uniche e personalizzabili.
La storia più recente è quella di Wisal Bendriouch, 25 anni, che vive a Verona e ha appena concluso gli studi all’Accademia della Moda.
Pur continuando a lavorare tra ristorazione ed eventi, Wisal ha sviluppato un progetto molto speciale: un food truck dedicato alle msemen, tradizionali piadine sfogliate marocchine.
Nel suo progetto la madre e altre donne marocchine si occuperanno della preparazione, mettendo a disposizione il loro sapere culinario, mentre Wisal seguirà la vendita e la gestione dell’attività. Ha già acquistato il furgone che sta trasformando nel futuro punto vendita itinerante.
Un progetto nato per dare opportunità
Fondazione Pangea lavora da oltre vent’anni in diversi Paesi del mondo per sostenere l’autonomia economica delle donne attraverso formazione, microcredito e avvio di piccole imprese.
In Italia il progetto è attivo dal 2010 e nel 2012 è nata la prima edizione di “Giovani Donne: che Impresa!”.
Il corso dura cinque mesi e prevede circa 100 ore di formazione gratuita. Le partecipanti vengono accompagnate da professioniste ed esperte che le aiutano a sviluppare la propria idea imprenditoriale, a capire se può diventare un lavoro sostenibile e a costruire una rete di relazioni utili per il futuro.
Per molte donne il corso rappresenta il primo passo verso un percorso di indipendenza, crescita personale e realizzazione professionale.
Perché dietro ogni impresa c’è sempre una storia. E spesso tutto comincia da una semplice idea in cui qualcuno ha deciso di credere.







