Rita Soccio
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Donne e politica, appunti di sopravvivenza dell’ex assessora Rita Soccio

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I dati sulla presenza femminile, i motivi della difficoltà ad accedere a ruoli amministrativi e un appello ai nuovi sindaci: «Date spazio alle assessore»


«Mettete le assessore in Giunta». L’appello arriva da Rita Soccio, ex assessora del Comune di Recanati, a ridosso delle elezioni amministrative del 24 e il 25 maggio che hanno visto nei capoluoghi l’elezione di 17 sindaci e una sola sindaca.

Soccio, dopo la sua esperienza politica, ha voluto approfondire il gap nella politica attiva e il dato che ha scoperto è che, in provincia di Macerata, in base ai dati degli ultimi venti anni, le assessore che hanno lasciato l’incarico o che sono state “ritirate” sono una volta e mezzo in più degli assessori.

Cosa tiene le donne lontano dalla politica? «Non c’è la distanza delle donne dalla Cosa Comune – dice Soccio – basti pensare a quando nascono i comitati, molto spesso sono le donne a guidarli. Di certo incidono i carichi familiari e per fare, politica, soprattutto in ambito locale, ci vuole tempo per costruire consenso e reti.

C’è poi il fatto che le consigliere elette sono in netta minoranza. A questo si aggiunge il fatto che le donne hanno paura del tono aggressivo che si vive quando si fa politica, in un Consiglio comunale, nei social e nei giornali. Infine, ci portiamo ancora dietro la cattiva usanza di attaccare le donne in politica più sul fisico e sugli abiti che porta che sulle competenze».

Per sostenere le donne che si avvicinano alla politica, Rita Soccio ha inserito nel suo libro L’assessora inattesa”, romanzo in cui ha raccolto tutte le esperienze femminili che ha incontrato in dieci anni da assessora, gli appunti di sopravvivenza politica, un utile strumento per tutte e tutti.

Ne abbiamo parlato nella video intervista pubblicata integralmente su Youtube.


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Giornalista professionista, cofondatrice di Cronache Maceratesi. Per quattro anni è stata vice presidente dell'Ordine dei giornalisti delle Marche, di cui è attualmente consigliera. E’ docente di corsi su giornalismo ed educazione digitale. Cura il progetto Cronache Junior che propone informazione per ragazzi e ragazze. Da anni privilegia le storie di donne e le valorizza nelle sue interviste. Si occupa di linguaggio inclusivo.

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