Racconta la tua donna invisibile

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È appena terminata la settimana per l’eliminazione della violenza di genere. Con la concentrazione di eventi che nel mese di novembre hanno visto al centro in particolare le donne, si spengono anche i riflettori e si rischia di riparlarne l’8 marzo nella Giornata internazionale dei diritti delle donne. Così le donne invisibili tornano nell’ombra.

Eppure in questi giorni lo abbiamo ripetuto tutte e tutti più volte che il vero cambiamento deve essere radicale, profondo e culturale. Da dove iniziare?

Donna invisibile, inaugurazione ad Ostra dello Sportello Antiviolenza
Inaugurazione ad Ostra dello Sportello Antiviolenza

La storia di Stefania, luce di speranza

Nei giorni scorsi, a Ostra ho partecipato all’inaugurazione di uno Sportello Antiviolenza gestito dall’associazione “Dalla parte delle donne“. Alla cerimonia inaugurale ha portato la sua testimonianza Stefania, donna che è stata vittima di violenza ma è oggi rinata grazie al percorso che ha fatto con il sostegno delle operatrici dei Centri Antiviolenza.

Ha scritto una lunga lettera ripercorrendo tutta la strada fatta, interrogandosi sui segnali che potevano aiutarla a capire e cercando negli occhi di suo figlio la conferma di aver fatto la cosa giusta. La sua storia è uscita dall’invisibilità e ha illuminato di speranza l’incontro.

Donna invisibile, gli ottant'anni del Cif a Senigallia
Gli ottant’anni del Cif a Senigallia

Donne e spiritualità

A Senigallia invece abbiamo parlato dell’esperienza di Donnemente in occasione degli 80 anni del Cif (Centro italiano femminile) fondato da Maria Federici. Ho conosciuto donne attivissime, impegnate, ognuno con il suo ruolo e le sue competenze a valorizzare il femminile e ho riconosciuto le connessioni create dalla collega giornalista Laura Mandolini, responsabile culturale del cinema Il Gabbiano che, con la sua vivacità culturale e di spirito, muove donne e crea relazioni.

All’incontro c’era anche il vescovo di Senigallia Franco Manenti che, dopo aver riportato il concetto di spiritualità nella concretezza del prendersi cura, mi ha fatto notare come i mass media tendano a dare spazio solo alle donne famose e in particolare a quelle che lavorano nello spettacolo.

Come illuminare le donne invisibili

Insomma noi di Donnemente, in questi primi due mesi di vita del magazine, abbiamo sentito le “donne invisibili”, di cui parliamo già da un po’, che a gran voce ci chiedono di accendere i riflettori su di loro. Sono quelle donne che non hanno palcoscenico, né microfono eppure fanno cose straordinarie nella loro quotidianità, nella vita di tutti i giorni.

Come accendere davvero la luce su di loro ma anche sui mesi che verranno, in cui le grandi questioni femminili e di genere rischiano di essere messe in ombra da altro?

La “nostra” Silvia Alessandrini Calisti ha avuto un’idea che noi abbiamo sposato con grande entusiasmo e speriamo voi farete altrettanto. Come abbiamo sempre detto, l’equità di genere si fa tutte e tutti insieme. Vi proponiamo quindi di inviare segnalazioni per il contest “Racconta la tua donna invisibile”.

Donne invisibili

Il contest, come partecipare


Donne straordinarie non per fama ma per impatto. Possono essere viventi o non, giovani o anziane, attiviste, educatrici, operaie, scienziate, volontarie. Donne che hanno fatto la differenza nella vita di qualcuno e che non hanno ricevuto la giusta attenzione. Come partecipare. Pensa alla tua donna invisibile. Scrivici la sua storia anche brevemente, inserisci chi è, cosa fatto e perché l’hai scelta.

Raccoglieremo tutte le segnalazioni che arriveranno attraverso i nostri canali social o via mail entro l’8 marzo 2026. Con una giuria qualificata, valuteremo tutte le vostre proposte e dieci donne saranno scelte per essere raccontate in un podcast originale che registreremo nella redazione di Donnemente.

Puoi inviare le tue segnalazioni in un messaggio alla nostra pagina Facebook o quella Instagram (dove puoi anche taggarci in una story o un post) oppure via mail all’indirizzo redazione@donnemente.it.

Non vediamo l’ora di scoprire la tua donna invisibile.

Giornalista professionista, cofondatrice di Cronache Maceratesi. Per quattro anni è stata vice presidente dell'Ordine dei giornalisti delle Marche, di cui è attualmente consigliera. E’ docente di corsi su giornalismo ed educazione digitale. Cura il progetto Cronache Junior che propone informazione per ragazzi e ragazze. Da anni privilegia le storie di donne e le valorizza nelle sue interviste. Si occupa di linguaggio inclusivo.

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