Specchio del mansplaining al museo del Patriarcato
Specchio del mansplaining al museo del Patriarcato

Se il patriarcato fosse in un museo del futuro

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Oggi vi scriviamo dal futuro, è l’anno 2148 e a Roma esiste un museo in cui possiamo osservare le reliquie di quello che un tempo, nel lontano 2025 era il patriarcato, un lontano ricordo: giochi diversi per i bambini e per le bambine, buste paga di colore differenti per uomo e per donna, specchi con frasi di mansplaining, sono solo alcuni degli oggetti presenti.

Tutto questo però purtroppo è ancora attuale. Siamo nel 2025, e non nel futuro, oggi il patriarcato è ancora molto presente. Il museo però è esistito davvero ed è stato aperto a Roma da ActionAid, in collaborazione con l’Osservatorio di Pavia e B2 Research.

Il Museo del Patriarcato (Mupa) è stato inaugurato il 20 novembre nello Spazio AlbumArte di Roma, in occasione della giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.

La disparità di genere diventa arte

Alcune delle opere presenti al Museo del Patriarcato
Alcune delle opere presenti al Museo del Patriarcato

All’interno erano esposte molte opere che mostravano la disparità di genere, oltre a quelle citate erano presenti: ante segnate da pugni, una piramide della violenza, i quadri delle “super donne”, ma anche frasi di sorellanza.

Il museo è stato visitabile dal 20 al 25 novembre, per l’apertura al pubblico, il Mupa si è affidato a Sarah Malnerich e Francesca Fiore di Mammedimerda, che hanno accompagnato visitatrici e visitatori in un viaggio nel futuro, più precisamente nel 2148, anno in cui secondo l’ultimo Global Gender Gap report sarà finalmente raggiunta l’eguaglianza di genere.

Secondo lo stesso Report, l’Italia occupa attualmente l’85° posto nel ranking mondiale, non una buona notizia. Ma è proprio dalla consapevolezza che il patriarcato appartiene ancora al presente, che nasce questo museo.

Attualmente in Italia la strada è ancora lunga , nessun passo in avanti è stato fatto nemmeno attraverso il Pnrr, che poteva rappresentare un’occasione concreta per integrare le prospettive di genere in tutte le politiche pubbliche.

Museo del patriarcato
Volantino Museo del patriarcato

Il fil rouge che lega tutte le generazioni

Secondo il report “perché non accada”  condotto da ActionAid, insieme all’Osservatorio di Pavia e B2 Research, è stato  osservato come le disuguaglianze di genere rappresentino un fil rouge che tocca tutte le generazioni: dai boomer, che negano o minimizzano la questione, agli uomini più giovani, che spesso la legittimano.

In Italia, un uomo su tre, giustifica la violenza economica, uno su quattro quella verbale o psicologica, quasi due su dieci ritengono accettabile la violenza fisica.

I dati non sono incoraggianti, di disparità si parla in tutti gli aspetti della quotidianità: Il 74% delle donne si occupa ancora da sola dei lavori domestici, contro il 40% degli uomini.   Se pariamo di genitorialità il quadro è ancora peggiore, solamente il 10% dei padri si occupa da solo dei figli e delle figlie, contro Il 41% delle madri

Sicurezza e stereotipi

Secondo il report, le donne che hanno provato paura in spazi pubblici sono 52%, tra le più giovani la quota sale al 79%.

Questa percezione non cambia all’interno dei mezzi pubblici, dove il 38% delle donne afferma di non sentirsi in sicurezza, Per la Gen Z questa percezione sale al 65,5%  solamente il 13% delle intervistate ritiene che i mezzi pubblici siano sempre sicuri.

Il 55% delle donne si sente svalutata dai contenuti culturali, anche in questo caso la percezione sale fra le donne della Gen Z (70%)

Il 40% delle intervistate ha dichiarato di aver paura di ricevere reazioni sessiste verso i propri contenuti online.

Le dichiarazioni

«È necessario che le istituzioni vadano oltre la risposta emergenziale e si impegnino in interventi strutturali e trasformativi, capaci di agire sulle cause e non soltanto sugli effetti – afferma Katia Scannavini, co segretaria generale di ActionAid Italia – Il Mupa nasce proprio dall’assunto che per sradicare la violenza serve un cambiamento culturale profondo, che attraversi il linguaggio, l’educazione, le politiche pubbliche e la vita quotidiana. Con il Mupa vogliamo offrire uno spazio di riflessione e di azione collettiva per immaginare insieme un futuro in cui la parità non sia più un obbiettivo ma una realtà».

«Il patriarcato ha tante sfaccettature – le fa eco l’attrice Violante Placido, intervenuta durante l’apertura ufficiale del Museo – Certo con il tempo alcuni aspetti sono stati superati, ma non ancora del tutto. La libertà della donna nella società al pari di un uomo, fa si che certi privilegi a cui l’uomo è abituato vengano meno ed è per questo che alcuni uomini scalpitano e cercano di sminuirne l’esistenza, ma da certe consapevolezze non si può tornare indietro. Solo andare avanti.
È tempo di costruire insieme un cammino più vero e potenzialmente più complice».

Fondi per la prevenzione primaria, le richieste di ActionAid

ActionAid chiede politiche di uguaglianza e prevenzione.
Il governo dovrebbe intervenire attraverso delle azioni concrete: applicando prospettive di genere all’interno di tutte le politiche pubbliche, mettere in campo un piano strategico strutturato per la prevenzione primaria, inoltre secondo ActionAid, il governo dovrebbe utilizzare almeno il 40% dei fondi dell’attuale piano nazionale antiviolenza per la prevenzione primaria, avvicinando così l’Italia ad altri paesi europei come la Spagna.

Nella terra iberica il 50% dei fondi è destinato alla promozione dell’eguaglianza di genere, i risultati sono concreti: dal 2003 al 2024 i femminicidi sono diminuiti del 30%.

Ingresso del Mupa, museo del patriarcato.
Ingresso del Mupa, il museo del patriarcato.

Laureato in Scienze della Comunicazione all’Università di Macerata, ha collaborato con l’ufficio stampa di ateneo. Attualmente collabora con Cronache Junior e modera eventi.
Da tempo si dedica a studi e approfondimenti sulle questioni di genere perché crede che l’equità e la giustizia per tutte e tutti siano una conquista necessaria, ma alla base di tutto ci deve essere rispetto e cortesia. Crede fermamente che attraverso la gentilezza si possano raggiungere grandi obbiettivi. E’ appassionato di cinema, scrittura e letteratura.

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