Alessandra Procaccioli sceglie la politica attiva: «Amo Macerata e voglio fare la mia parte»
Direttrice di filiale di un istituto di credito, è candidata come consigliera nella componente civica della lista “Lega-Civici per Parcaroli”: «Credo nel rispetto delle persone» (Messaggio elettorale a pagamento)
«Ho scelto Macerata per vivere e crescere la mia famiglia, ora chiedo a Macerata di scegliere me». Alessandra Procaccioli, 50 anni, originaria di Ascoli, ma da decenni nel capoluogo maceratese, è direttrice di filiale in un istituto di credito. Ha deciso di candidarsi come consigliera nella componente civica della lista “Lega-Civici per Parcaroli” perché crede in questo progetto e vuole fare la sua parte per la città.
«Sono stata contattata due mesi fa da Giuseppe Romano – spiega Procaccioli – che stava lavorando ad una lista civica e ho visto il progetto crescere e consolidarsi. Ho visto negli ultimi anni Macerata crescere e cambiare in meglio. Voglio anche io contribuire a questo sviluppo».
L’importanza di essere donna
Essere donna non è secondario, anzi. Alessandra Procaccioli lo sa bene e lo ha imparato molto presto. Certo era troppo piccola quando il nonno, noto imprenditore aspettò diversi giorni prima di farle visita, appena nata, perché «tanto è una femmina».
Ricorda invece bene un altro episodio: «Ho capito il significato della parola donna alla fine delle scuole medie, quando andai dall’insegnante per consegnare la mia iscrizione al liceo scientifico. Prima di me c’era un ragazzo che fu coperto di onori e complimenti per la sua scelta del liceo. Quando invece venne il mio turno, la professoressa mi fece notare come quella scuola non sarebbe stata la scelta più adatta a me, ritenendo che non ce l’avrei mai fatta e che sarebbe stato meglio percorrere una via più semplice per una donna come le scuole magistrali».
Ogni sfida è una opportunità
Ma quella scelta di una scuola voluta ma non consigliata fu una prima sfida che Procaccioli colse al volo: « Ricordo che ci misi tutto l’impegno e alla fine dei cinque anni ebbi la mia prima rivincita perché non solo mi diplomai ma lo feci anche con buone valutazioni».
Dopo il liceo una scelta complicata: «Ero già fidanzata con quello che sarebbe diventato mio marito (Dimitri Feroci ndr) che viveva e studiava a Macerata alla Facoltà di Economia e non aveva intenzione di muoversi. Avrei voluto iscrivermi ad altra facoltà in altra sede ma poi la scelta è stata Giurisprudenza proprio a Macerata e da quel momento non l’ho più lasciata. Qui ho comprato casa, ho girato l’Italia per tornare sempre a Macerata. Qui è nata mia figlia e mi hanno salvato la vita nell’ospedale cittadino il giorno che lei è venuta al mondo».

Dopo gli studi il concorso in banca: «Su 5.500 candidati sono arrivata 11esima. Un risultato che ha premiato un grandissimo impegno. Sono stata assegnata a Sora, in provincia di Frosinone, dove ho familiarizzato con due vicine di casa, una agente di polizia e l’altra assicuratrice, ci siamo unite e abbiamo fatto squadra. A Sora ho conosciuto persone stupende».
Una famiglia da sostenere
Poi il matrimonio “a distanza”: «Ci siamo sposati quando Dimitri era a Padova e io a Senigallia. Abbiamo finanziato abbondantemente – scherza Procaccioli – Ferrovie dello Stato e Autostrade per l’Italia».
Quindi il ritorno nelle Marche, a Macerata, dove la coppia si è riunita ed è nata Asia: «Non sono stati anni semplici e ho sperimentato tutte le difficoltà di una famiglia che non ha il sostegno dei nonni. Abbiamo subito capito di essere io, mio marito e la baby sitter. Perciò ho scelto di rimanere con mia figlia fino a quando aveva 11 mesi, anche perché nel 2009 era molto più difficile prendere permessi».
Il rientro al lavoro l’ha vista determinata e motivata, tanto che è arrivata la promozione a titolare di una filiale di un istituto di credito e di uno Sportello avanzato: «Non è facile, mi alzo la mattina presto e faccio la massaia, poi vado al lavoro. Cerco di ritagliare sempre degli spazi per me, palestra e camminate. nel fine settimana faccio fino a 10 chilometri con mio marito che è un camminatore vero».
Da elettrice a politica attiva
In tutto ciò Alessandra Procaccioli ha finora vissuto la vita politica di Macerata da elettrice: «Politicamente sono abbastanza decisa, ho le idee chiare, ma niente di estremo. Finora ero rimasta al margine, pur andando sempre a votare perché credo nell’alternanza, nella democrazia e nel rispetto».

Le elezioni del 24 e 25 maggio a Macerata la vedranno invece protagonista come candidata consigliera con una consapevolezza: «Se una persona crede in me, devo rispettare la sua preferenza e non deludere le sue aspettative. È il principio base che adotto ogni giorno nel mio lavoro».
Cosa l’ha spinta a candidarsi? «Ho visto cambiare Macerata, ho visto finalmente realizzato un sottopasso in via Roma che a me che faccio ogni giorno quella strada ha cambiato la vita, questa amministrazione lo aveva detto e lo ha fatto. Ho visto cosa ha fatto l’amministrazione precedente a quella di Sandro Parcaroli, come la città è morta quando hanno chiuso il centro storico».
L’impegno per le donne
Da donna, l’impegno di Procaccioli è quello di non trascurare le donne: «Intanto, avendo vissuto le difficoltà di una mamma, ho molto apprezzato l’iniziativa del Comune di creare l’albo delle baby sitter. I progetti di sostegno alla genitorialità sono fondamentali, oltre ai corsi di formazione che non tutte possono permettersi.
Ad esempio per me andare all’università è stato un passaggio normale, ma ricordo che soffrii molto e capii quanto non era scontato quando mia cugina dovette andare a lavorare dopo le superiori per mancanza di possibilità. Ho capito che ero una privilegiata e voglio che possano esserlo tutte le donne.
È importante anche promuovere quei progetti che già esistono. È facile posizionare una panchina rossa contro la violenza, ma agire e far conoscere iniziative che cambino le cose può essere molto più efficace».
Fare politica con una doppia visione
Il punto di forza per chi fa politica è, secondo Procaccioli, riuscire ad avere una doppia visione: «Ho sperimentato nel mio lavoro come conoscere il punto di vista femminile non mi bastava, ho avuto necessità anche di capire la psiche dell’uomo anche per fargli capire prospettive femminili. Dalle donne non si può prescindere, come non si può prescindere dal rispetto per le persone».
(Messaggio elettorale a pagamento)










È con grande piacere e convinzione che esprimo il mio pieno supporto ad Alessandra per la sua candidatura alle elezioni comunali 2026. Anche se la conosco ancora da poco, ho subito apprezzato la sua determinazione e la passione genuina per il nostro territorio. La sua decisione di mettersi in gioco è un’ottima notizia per chi cerca concretezza, trasparenza e una visione moderna del bene comune. In bocca al lupo, Alessandra!