Sarah Mullally è la nuova arcivescova di Canterbury
Sarah Mullally è la nuova arcivescova di Canterbury

Sarah Mullally, la prima arcivescova di Canterbury: rivoluzione nella Chiesa anglicana

Condividi:

Dopo cinquecento anni di storia, la Chiesa d’Inghilterra cambia volto. Per la prima volta, sarà una donna a guidarla: Sarah Mullally, 63 anni, è stata eletta arcivescova di Canterbury, la più alta carica spirituale della comunità anglicana.

Una svolta storica

La sua nomina segna una svolta simbolica e concreta: un passo verso la parità di genere e la trasparenza dopo gli scandali che hanno scosso la Chiesa negli ultimi anni, tra accuse di pedofilia e insabbiamenti ai vertici.

Sotto la supervisione della Crown Nominations Commission for Canterbury – presieduta dall’ex capo dell’MI5, Lord Jonathan Evans – la designazione di Mullally è stata approvata dall’assemblea sinodale, con il consenso del sovrano britannico, capo nominale della Chiesa.

Dalla sanità alla spiritualità

Decorata con il titolo di Dame, Sarah Mullally ha percorso una carriera esemplare prima di arrivare all’altare.

Ex dirigente del sistema sanitario nazionale britannico, è stata ordinata sacerdote nel 2002 e nel 2018 è diventata la prima donna a capo della diocesi di Londra.

Oggi guida una Chiesa in cui 40 su 108 vescovi sono donne: un cambiamento impensabile solo dieci anni fa.

«Mi metterò al servizio di Dio e del prossimo, per offrire speranza e conforto in tempi difficili»,
ha dichiarato la nuova arcivescova, ringraziando sinodo e fedeli per “l’onore ricevuto”.

La risposta alla crisi di fede

La scelta di Mullally arriva in un momento di profonda riflessione per la comunità anglicana, provata dal secolarismo e dalla perdita di fiducia. La nuova arcivescova ha parlato della necessità di ricostruire la credibilità morale della Chiesa e di «rianimare la fede di un gregge disperso».

Il premier Keir Starmer ha salutato con favore la nomina, definendola «un momento di grande importanza per il Paese e per il ruolo sociale della Chiesa d’Inghilterra».

Anche dal Vaticano sono arrivati messaggi di stima e apertura, in vista della prossima visita di re Carlo III a papa Leone XIV.

«Sarò necessariamente una sovversiva»

Non è la prima volta che Sarah Mullally si fa portavoce di un cambiamento profondo. Nel suo primo sermone da vescova di Londra, ricordò con ironia come la cattedrale fosse stata un tempo bersaglio di un attentato delle suffragette:

«Lasciatemi rassicurarvi: non ho bombe con me, almeno non nel senso letterale. Ma come prima donna vescovo, so di essere inevitabilmente una sovversiva».

Una pastora per tempi nuovi

Oggi quella “sovversiva” è diventata la prima pastora d’Inghilterra, simbolo di una fede che sceglie il dialogo, la cura e la verità. Una guida che parla non solo ai credenti, ma a tutte le donne che cambiano la storia con la forza discreta della competenza e della grazia.

Condividi:

Forse ti interessa

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *