Dalla Basilicata una mobilitazione social per le donne iraniane
Le Consigliere di parità della Basilicata si schierano apertamente a sostegno delle donne iraniane e lo fanno con una presa di posizione forte, ma che aspira a diventare soprattutto virale.
Con il lancio della campagna social “La loro voce è la nostra voce“, Ivana Pipponzi (consigliera di parità regionale) e Simona Bonito (consigliera di parità provinciale di Potenza) hanno voluto dare il loro appoggio di solidarietà alle donne iraniane che lottano, oggi più che mai, per la loro libertà.
All’iniziativa è andato poi anche il sostegno della Commissione Regionale Pari Opportunità e del Lions Club.


Al centro la libertà delle donne
L’iniziativa intende sensibilizzare quante più persone possibili sulla condizione delle donne in Iran, vittime di una repressione feroce che nega loro ogni diritto e possibilità di autodeterminazione.
Come già sostenuto dalla calciatrice Atieh Mazi, nella sua intervista per Donnemente, da troppo tempo ormai le voci delle donne iraniane vengono soffocate con le armi.
Ora però la situazione sembra muoversi verso una mobilitazione più grande di sempre.
Per questo le Consigliere di parità della Basilicata hanno deciso di agire in concreto, sfruttando le possibilità del digitale.
Nel messaggio che accompagna la campagna social si legge infatti: «Quando una donna viene messa a tacere, è responsabilità di tutte e di tutti far sentire la propria voce».
L’iniziativa vuole anche sottolineare un impegno chiaro e costante nel contrasto a ogni forma di discriminazione e violenza di genere, in ogni luogo si manifesti.
La difesa dei diritti delle donne intesa come difesa dei diritti umani nella loro interezza.
Come partecipare alla campagna social per le donne iraniane
L’invito è quello a prendere posizione e fare quanto più rumore possibile secondo lo slogan “Oggi, più che mai, la loro voce è la nostra voce”.
Le persone interessate potranno quindi condividere la locandina della campagna social nei propri canali, insieme ad un breve messaggio di solidarietà, una frase, un pensiero o una citazione che esprima supporto e vicinanza alle donne iraniane.
Per rendere la mobilitazione visibile e collettiva si possono utilizzare gli hashtag ufficiali:
- #LaLoroVoceLaNostraVoce
- #WomenLifeFreedom
- #IranianWomen
- #SorelleSenzaConfini
L’intento è dunque quello di trasformare la solidarietà in un’azione concreta per la libertà e la dignità delle donne dell’Iran.
Secondo le promotrici della campagna «La libertà, la dignità e l’autodeterminazione delle donne sono valori universali che devono essere tutelati senza eccezioni».

Digital Strategist e Social Media Manager, formatrice certificata sull’educazione digitale e su tematiche legate a libri, lettura e scrittura; blogger, fondatrice del portale mammemarchigiane.it (Premio Alumni Università degli Studi di Macerata 2024; Premio “Donna Impresa” Camera di Commercio di Macerata 2016; Golden Media Marche 2015); autrice dei saggi “Marche Stregate, viaggio nella stregoneria popolare marchigiana” e “Sani e liberi, la maternità nella tradizione marchigiana (sec. XVII-XX)” ; co-autrice della guida “Le Marche con i bambini”.
Ha collaborato con l'Osservatorio di Genere e scrive anche su Vitamine Vaganti, magazine dell’associazione Toponomastica Femminile, occupandosi di storia delle donne ed equità di genere. Laurea specialistica in Archivistica e Biblioteconomia, Laurea quadriennale in Lettere indirizzo Moderno.







