Donne in menopausa d'estate

Menopausa d’estate: imparare a rallentare senza sentirsi in colpa

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La diminuzione degli estrogeni rende più “sensibile” il sistema che regola la temperatura corporea. Per questo, in estate, il caldo viene percepito con maggiore intensità. Cosa si può fare


Tempo di lettura stimato: 6 minuti

Il caldo intenso di questo periodo non aiuta nessuno ma molte donne si fanno la stessa domanda: «Perché quest’anno faccio così tanta fatica?». Il caldo sembra più insopportabile, il sonno diventa leggero e frammentato, basta una piccola emozione per ritrovarsi accaldate, con il viso arrossato e il cuore che accelera. La stanchezza arriva prima del previsto e anche la pazienza è costantemente sotto attacco. Chi sta vivendo la menopausa, tutto questo lo conosce bene e dal punto di vista scientifico ha anche una spiegazione.

Il caldo non è l’unico responsabile

La menopausa è una fase naturale della vita, ma comporta cambiamenti importanti. La diminuzione degli estrogeni rende più “sensibile” il sistema che regola la temperatura corporea. Per questo, in estate, il caldo viene percepito con maggiore intensità e le vampate possono diventare più frequenti o più intense.

Con la riduzione degli estrogeni, l’ipotalamo, l’area del cervello che regola la temperatura corporea, diventa più sensibile alle variazioni termiche e anche un modesto aumento della temperatura ambientale può attivare più facilmente i meccanismi di dispersione del calore, favorendo vampate e sudorazione.

Alle vampate poi si possono aggiungere sudorazioni notturne, difficoltà ad addormentarsi, risvegli frequenti, senso di affaticamento, irritabilità e quella fastidiosa sensazione di avere meno energie, anche dopo una giornata apparentemente tranquilla. Non è di certo una questione di carattere né di forza di volontà, ma una risposta fisiologica dell’organismo.

Fermarsi non è un fallimento

Siamo abituate a correre tutto l’anno tra lavoro, famiglia, casa, genitori, figli, impegni e quando arriva l’estate, invece di rallentare, spesso pretendiamo ancora di più da noi stesse: organizzare vacanze perfette, tenere il ritmo degli altri, riempire gli spazi extra scolastici e in generale essere sempre presenti.

La menopausa, però, ci costringe a cambiare prospettiva. Forse non è il momento di fare tutto, ma di scegliere anche ciò che ci fa stare bene: se ad esempio il pomeriggio si sente il bisogno di riposare mezz’ora, non è tempo perso bensì imparare ad ascoltare i bisogni del proprio corpo, in pratica una forma di rispetto verso sé stesse.

Le piccole abitudini che aiutano davvero

Non esistono soluzioni miracolose, ma ci sono gesti quotidiani che possono alleggerire molti disturbi. Bere con regolarità è il primo passo, anche quando non si avverte sete, mentre a tavola è utile privilegiare frutta e verdura di stagione, cereali integrali, legumi e alimenti ricchi di calcio.

Più che puntare su cibi “miracolosi”, è utile costruire pasti completi, ricchi di verdura, frutta di stagione, legumi, cereali integrali e soprattutto proteine di qualità, che aiutano a mantenere stabile la glicemia e a sostenere i livelli di energia. Anche alimenti come soia e derivati, naturalmente ricchi di fitoestrogeni, possono offrire un supporto ad alcune donne.

Meglio, invece, limitare alcol, piatti molto speziati e bevande con eccesso di caffeina, che in alcune persone possono accentuare vampate e sudorazione. Insomma, invece di parlare di dieta, meglio vivere l’estate come il periodo migliore per iniziare piccole routine che dureranno tutto l’anno: colazioni più proteiche, passeggiate all’alba, dieci minuti di respirazione, cene più leggere. Non una lista di divieti, ma un cambio di prospettiva generale.

Non dimentichiamo il sonno

Quando le notti diventano afose e le sudorazioni interrompono il riposo, è facile sentirsi spossate già dal mattino. Può essere utile mantenere la camera fresca, evitare pasti troppo abbondanti la sera e concedersi qualche minuto di relax prima di andare a letto, limitando anche l’uso di smartphone e tablet nelle ore serali.

Dormire con l’aria condizionata non fa male di per sé, purché venga utilizzata correttamente. È consigliabile mantenere la temperatura della camera intorno ai 24-26 °C, evitando getti d’aria diretti sul corpo e gli sbalzi termici eccessivi, così da favorire un riposo migliore anche in presenza di vampate e sudorazioni notturne.

Prendersi cura anche delle emozioni

La menopausa non interessa soltanto il corpo. Può essere un periodo in cui ci si sente più vulnerabili, meno pazienti o semplicemente diverse da come ci si è sempre percepite. Per questo parlarne con altre donne, confrontarsi con il proprio ginecologo o con uno psicoterapeuta, chiedere un consiglio quando qualcosa cambia è parte integrante della cura per sé stesse e non va vissuto come una sconfitta. Per troppo tempo la menopausa è stata vissuta in silenzio, quasi con imbarazzo mentre oggi sappiamo che non deve essere così.

Menopausa e vacanze: forse non è cambiato il modo di viaggiare, ma il modo di ascoltarsi


C’è un tempo in cui le vacanze significavano alzarsi presto per vedere tutto, stare in spiaggia fino al tramonto, cenare tardi e ricominciare il giorno dopo con lo stesso ritmo. Poi arriva un’estate in cui ci si accorge che qualcosa è cambiato, le ore più calde diventano faticose, il sonno è più leggero, una passeggiata sotto il sole può sembrare una maratona. Non è mancanza di energia né voglia di fare ma è il corpo che, con la menopausa, chiede un ritmo diverso.

Accogliere questo cambiamento non significa rinunciare al piacere del viaggio, ma viverlo con maggiore consapevolezza. Scegliere una passeggiata all’alba invece che nelle ore centrali, concedersi una pausa all’ombra, preferire una cena tranquilla a una giornata vissuta di corsa non è “accontentarsi” ma imparare a costruire vacanze che rigenerano davvero.

L’estate può insegnarci qualcosa


Forse il regalo più grande che questa stagione può fare è ricordarci che non siamo obbligate a essere sempre performanti, che possiamo concederci il “lusso” di una pausa, del resto il benessere non dipende da quante cose facciamo, ma da come le viviamo. E l’estate può diventare l’occasione per scoprire un modo nuovo di stare in vacanza, più lento, più autentico e, spesso, molto più piacevole.

Quando il corpo ci chiede di rallentare, forse non ci sta togliendo qualcosa ma anzi ci sta insegnando, per la prima volta dopo tanti anni, a mettere noi stesse al centro. Che poi a pensarci bene questo vale per ogni fase della vita femminile, non solo per la menopausa.


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Claudia Brattini, farmacista con specializzazione in nutrizione e chimica degli alimenti, laureata in Scienze della Nutrizione. È Giornalista pubblicista e si occupa di comunicazione nel mondo della salute. Ha conseguito un master in Comunicazione della Salute & Digital Marketing Sanitario, Giornalismo e Data
Journalism organizzato dal Corriere della Sera. È autrice del libro di cucina per bambini "Gustosissimo, favole ricette ed emozioni da impastare".

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