Equilibrio tra vita lavorativa e privata, come l’AI supporta le Intelligenze Femminili
L’Intelligenza Artificiale come strumento di sostegno alle Intelligenze Femminili, in qualunque settore esse operino. È la proposta fatta da DonneMente nell’incontro seminario che si è svolto sabato mattina sia in presenza a Macerata, nella redazione del nostro magazine, che online.
L’evento, nell’ambito del festival Off de “L’Eredità delle donne” ha proposto, nell’ottica di concretezza e utilità che è nelle linee guida del giornale, una serie di tools tecnologici da utilizzare per risparmiare tempo ed energie da impiegare per sé stesse o per svolgere compiti più appaganti e creativi.
Dal robot lavapiatti allo scarico mentale
Il robot lavapiatti che Federica Nardi, giornalista ed esperta di AI ha fortemente sconsigliato di mettersi in casa, è per ora lontano, ma ci sono tanti altri modi di usare le varie piattaforme dotate di Intelligenza Artificiale.
Possono servire a scaricare la mente, a supportare la creatività e persino a spiegarci come riparare un elettrodomestico ma «con la consapevolezza – ha chiarito Nardi – che in realtà abbiamo a che fare con una stupidità artificiale e dobbiamo trattarla come tale per ottenere dei risultati».

Work-life balance, è anche questione di soldi
È stata Silvia Volpi, giornalista e scrittrice, a restituire un quadro sulla work- life balance in Italia che vede le donne frenate nel lavoro dalle mansioni di cura: «Una più incisiva attuazione dell’approccio work-life balance – ha detto – avrebbe effetti positivi anche sulla crescita economica.
Secondo un recente Rapporto del Parlamento europeo (Mapping the cost of non-Europe, 2022- 2032), un incremento del 10% degli attuali investimenti nel settore dell’assistenza all’infanzia e agli anziani potrebbe produrre un incremento del Pil europeo fino a 50 miliari annui. Altri 35 miliardi potrebbero derivare dalla maggiore occupazione femminile. Cosa aspettiamo ad attivare questo circolo virtuoso?».
Ai, ponte tra adolescenti, genitori e insegnanti
Silvia Alessandrini Calisti, digital strategist, social media manager, blogger e scrittrice ha sottolineato l’utilità di strumenti di Ai per genitori e insegnanti, evidenziando sia l’importanza, o meglio la necessità, di conoscere questi strumenti oltre a quella di affiancare gli adolescenti nell’utilizzo.
«È fondamentale dare delle regole chiare. Ad esempio lo strumento non deve sostituire chi lo utilizza, ci devono essere dei limiti orari, è bene che l’account dei figli sia collegato a quelli dei genitori non per controllare ma per aiutare. Dobbiamo anche essere consapevoli che l’AI non è uno psicologo. Con una alleanza positiva possiamo fare un percorso di scoperta condiviso».

Ai come supporto nel lavoro
Per quanto riguarda il mondo professionale, Daniela Zepponi, digital strategist, social media manager, blogger e scrittrice, nonché presidente di Cna Impresa Donna, ha presentato alcuni strumenti utili alle imprenditrici ad esempio per la gestione dei turni, per la gestione degli stock o per la cura dei clienti. Così le artigiane possono usare l’AI per pianificare la produzione e calcolare costi e preventivi e ancora le libere professioniste per gestire le scadenze e l’amministrazione. «C’è una grande propensione – ha detto Zepponi – da parte delle donne all’utilizzo degli strumenti digitali che possono essere un supporto che fa la differenza».
Intelligenze femminili e relazioni
Ha concluso l’incontro la giornalista Alessandra Pierini: «Questo incontro ha voluto evidenziare l’importanza delle intelligenze femminili e delle relazioni che sono base fondamentale per potersi servire degli strumenti digitali. Abbiamo anche visto come la consapevolezza sia la chiave fondamentale per approcciare alla tecnologia e raggiungere un equilibrio anche nella quotidianità».







