Vittime di violenza al sicuro in una termoidraulica, la missione di Enrica Schettino
Un rifugio per le donne vittime di qualsiasi forma di violenza all’interno di una termoidraulica. Parliamo del Punto Viola aperto da Enrica Schettino a Falconara, nella sua azienda, la Diem Servizi Idraulici.
Una missione, quella di aiutare le altre e gli altri, che l’imprenditrice di 32 anni sente nel Dna. A questa si aggiunge una scelta professionale che va contro gli stereotipi: «Dopo aver fatto la gavetta nel settore termoidraulico, da tre anni ho iniziato il mio percorso imprenditoriale. Siamo una azienda solida che si occupa impianti per caldaie e condizionatori».
Lotta alla violenza di genere, il pallino di Enrica Schettino
Un percorso importante che non le ha fatto perdere di vista le sue peculiarità: «Da sempre sono molto empatica. Nella mia comitiva di amici storici, sono sempre stata punto di riferimento per avere consigli. Inoltre ho sempre avuto il pallino della lotta alla violenza di genere.
Da ragazzina, sono anche andata dal sindaco della mia città per propormi per fare qualcosa per aiutare le donne. Diventata adulta e imprenditrice, ho voluto concretizzare questo desiderio».
Ha trovato la strada per realizzare questa predisposizione nel progetto Punti Viola di DonneXStrada che propone una rete di luoghi sicuri, cioè di esercizi commerciali aperti al pubblico, con personale sensibilizzato e formato contro la violenza di genere e per la sicurezza in strada delle persone.
Conoscere la violenza in più sfaccettature
Nei Punti Viola, Enrica Schettino ha trovato la soluzione ideale: « Ho subito aderito e ho fatto la formazione legale e psicologica. E’ stata importante per affrontare tante sfaccettature del problema che non conoscevo».
Il caso ha poi voluto che proprio nel giorno in cui ha ritirato il cartello del Punto Viola per appenderlo alla porta del suo ufficio, è arrivata la prima vittima: «Quella volta, però, non si è trattato di una donna ma bensì di un dipendente uomo. Aveva una ferita sulla fronte e mi ha raccontato di essere stato picchiato dalla compagna con un problema di dipendenza da alcol.
Ho messo un materasso in ufficio e l’ho ospitato da me, iniziando subito ad aiutare una persona, che fosse uomo o donna. D’altronde questo era il messaggio che volevo dare. Oltre ad avere la mia azienda, ti posso aiutare. Molti sono rimasti stupiti del cartello e mi hanno chiesto cosa fosse».

Cosa succede nei Punti Viola
Passata la fase della curiosità, comunque, i casi di violenza purtroppo sono arrivati ed Enrica Schettino li ha affrontati come prevedono le procedure dei Punti Viola: «È venuta da me una donna di circa 70 anni.
Mi ha raccontato che era stata sposata con un uomo che la malmenava, aveva due figlie e i suoi genitori non erano d’accordo che divorziasse. “Se ci fossi stata tu avrei avuta una vita diversa” ha concluso. Lì ho capito la vera importanza di quello che stavo facendo.
Quando le donne maltrattate arrivano in un Punto Viola, si attua se necessario il primo soccorso. A quel punto le ascolto perché so che ne hanno bisogno. Poi posso accompagnarle a denunciare o le invio dallo psicologo o dall’avvocato.
In passato usavo la parola denuncia con molta facilità, ma ho capito che prima bisogna ascoltare cosa hanno da dire e capire bene la situazione e le reali esigenze delle vittime. Dire denuncia a prescindere è come dire a un bambino di farsi una puntura da solo. Prima bisogna capire».
Il viso amico di un commerciante
Quello che le vittime di violenza trovano nei Punti Viola, secondo Schettino, è un viso amico, quello del commerciante o dell’esercente, che ti fa sentire al sicuro: «Non mi sostituisco affatto alle forze dell’ordine, anzi collaboro con loro.
Ad esempio una donna con tre figlie a carico si è rivolta a me perché il marito la picchiava. Non aveva un suo conto corrente e temeva di perdere le figlie. L’ho messa in contatto con l’avvocato dei Punti Viola e ora ha ripreso in mano la sua vita. Il marito è stato allontanato, lei ha il suo lavoro e vive con le figlie».
Con Cna Ancona, l’imprenditrice sta promuovendo l’iniziativa in tutte le Marche per aprire altri Punti Viola: «Tra commercianti e clienti si crea un rapporto di fiducia, chi è in difficoltà sarà più propenso a farsi aiutare da chi già conosce. Chiunque può trasformare la propria attività in un presidio di accoglienza e supporto».
Il prossimo incontro di Cna Ancona, attraverso il raggruppamento Impresa Donna, per far conoscere il progetto si svolgerà il 27 novembre a Falconara.
Schettino invita ognuno a fare la propria parte: «Io posso dire che diventare Punto Viola mi ha reso una persona migliore, mi ha arricchito molto. Assistere alle rinascite delle donne è la cosa più bella perché vuol dire che c’è speranza».
Giornalista professionista, cofondatrice di Cronache Maceratesi. Per quattro anni è stata vice presidente dell'Ordine dei giornalisti delle Marche, di cui è attualmente consigliera. E’ docente di corsi su giornalismo ed educazione digitale. Cura il progetto Cronache Junior che propone informazione per ragazzi e ragazze. Da anni privilegia le storie di donne e le valorizza nelle sue interviste. Si occupa di linguaggio inclusivo.







