Quattro scienziate per Casio e Ministero dell'istruzione

Quattro scienziate tra i banchi di scuola

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Colmare il divario di genere nelle discipline Steam non è solo una questione educativa, ma una sfida culturale e sociale. È da questa consapevolezza che nasce “Le donne fanno scienza”, il progetto didattico promosso da Casio Italia in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e del Merito, con l’obiettivo di valorizzare il contributo femminile al progresso scientifico e stimolare nuove generazioni più consapevoli e inclusive.

Nonostante i dati continuino a mostrare una sottorappresentazione femminile nei percorsi scientifici e tecnologici, la storia della scienza è attraversata da figure di donne che hanno prodotto conoscenza, innovazione e cambiamento. Il progetto intende riportarle al centro della narrazione, offrendo a studentesse e studenti modelli autorevoli e alternativi agli stereotipi di genere.

Scienziate che hanno cambiato la storia

Il percorso prende avvio dal racconto di quattro figure emblematiche: Ipazia, astronoma e matematica dell’antichità, simbolo di libertà di pensiero e sapere scientifico, Ada Lovelace, pioniera dell’informatica, spesso riconosciuta come la prima programmatrice della storia, Marie Curie, unica persona ad aver ricevuto due premi Nobel in ambiti scientifici diversi e Margarita Salas, biochimica che ha segnato in modo decisivo la ricerca contemporanea.

Le donne fanno scienza

Le loro biografie diventano strumenti educativi per riflettere non solo sui risultati scientifici, ma anche sugli ostacoli culturali e sociali affrontati dalle donne nei contesti accademici e professionali.

Didattica inclusiva e orientamento consapevole

“Le donne fanno scienza” mette a disposizione delle scuole secondarie di primo e secondo grado materiali didattici gratuiti, elaborati da docenti di matematica, fisica e scienze. I fascicoli combinano contenuti teorici, attività pratiche e proposte interdisciplinari, con un’attenzione particolare all’orientamento e all’educazione civica.

L’approccio è esperienziale: conoscere la scienza significa anche sperimentarla, comprenderne i metodi e riconoscerne il valore come strumento di emancipazione e cittadinanza attiva.

Modelli, linguaggio e futuro

Rendere visibili le donne nella scienza significa incidere sull’immaginario collettivo e ampliare le possibilità di scelta per ragazze e ragazzi. Per questo il progetto prevede un ampliamento progressivo delle figure coinvolte e, a partire da quest’anno, l’organizzazione di webinar formativi rivolti al mondo della scuola.

Promuovere una cultura scientifica equa e inclusiva è un investimento sul futuro. Perché la tecnologia e la scienza non sono neutre: riflettono le società che le producono. E cambiare la narrazione è il primo passo per cambiare la realtà.

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