Rula Jebreal a Perugia: «La parità di genere condizione per la pace»
Con la comicità tagliente e intelligente di Yoko Yamada, si è chiusa sabato al Teatro del Pavone di Perugia, la prima edizione del Festival Internazionale per la Parità di Genere.
Un evento che ha trasformato la città in un crocevia di voci, esperienze e riflessioni dedicate alla costruzione di una società più inclusiva, equa e consapevole.

Rula Jebreal: «La parità è anche un impegno per la pace»
A concludere la tre giorni, un intenso confronto con figure di rilievo del panorama nazionale e internazionale: la giudice Paola Di Nicola Travaglini, Stefano Ciccone – fondatore dell’Associazione Maschile Plurale – e la giornalista e scrittrice Rula Jebreal.
Intervistata da Luisa Garribba Rizzitelli, Jebreal ha lanciato un appello vibrante al pubblico:
«Chiediamo il rispetto del diritto internazionale contro il genocidio a Gaza, dove le vittime sono soprattutto donne e bambini. Uccidere le donne significa pianificare la distruzione di un popolo, negargli un futuro e una terra».
Un messaggio forte che ha racchiuso lo spirito del Festival: la parità di genere come condizione essenziale per la pace e la giustizia.
Un laboratorio di idee e partecipazione
Il Festival si è confermato un think tank vivace e partecipato, capace di mettere in rete istituzioni, associazioni, scuole ed enti locali e nazionali.
Tra i partner principali, Rai Umbria e Rai per la Sostenibilità, che hanno portato il patrocinio del progetto europeo No Women. No Panel, coordinato dalla giornalista Arianna Voto, presente a Perugia per tutta la durata dell’iniziativa.
A contribuire alla riuscita dell’evento anche la Camera di Commercio, FORMA.Azione e numerose realtà territoriali, unite dall’obiettivo comune di promuovere la parità di genere come valore sociale, economico e culturale.

Giuseppina Bonerba: «Un sogno diventato realtà»
I dati ufficiali di partecipazione sono ancora in fase di elaborazione, ma la soddisfazione è già palpabile. Giuseppina Bonerba, ideatrice e direttrice del Festival, traccia un bilancio positivo:
«Abbiamo toccato con mano il bisogno collettivo di una società coesa, rispettosa e capace di valorizzare le differenze come un patrimonio condiviso. Ci gratifica la partecipazione di tante realtà e l’attenzione dei media nazionali. Siamo grate a chi ha creduto nel progetto fin dall’inizio, quando era solo un’idea».
Un punto di partenza per il futuro
Con questa prima edizione, il Festival Internazionale per la Parità di Genere di Perugia ha lanciato un messaggio chiaro: la parità non è solo un tema da celebrare, ma una responsabilità collettiva.
Un invito a continuare il cammino verso una società capace di riconoscere e accogliere le differenze, trasformandole in forza e bellezza condivisa.







