Lucia Bosetti e le sue “due” vite sui campi di pallavolo
Pallavolo femminile ma solo in campo. Si può riassumere così la situazione di uno sport che in Italia sta facendo sognare gli appassionati con una equità di successi nel settore femminile e maschile. Fuori dal campo, infatti, anche nel femminile della massima serie, le allenatrici e le dirigenti si contano sulle dita di una mano. Tra loro c’è Lucia Bosetti, direttrice operativa e team manager della Cbf Balducci, con un passato, niente affatto remoto, da giocatrice nella massima serie e in azzurro con la nazionale.
Una famiglia nella pallavolo
Lucia Bosetti è nata a Tradate, in provincia di Varese, da una famiglia di pallavolisti: il padre Giuseppe Bosetti, allenatore che ha guidato anche la nazionale e la madre Franca Bardelli che ha al suo attivo 93 presenze in nazionale e ha lavorato molto come allenatrice nei settori giovanili. La sorella Caterina Bosetti è una pallavolista professionista e anche l’altra sorella, Chiara, ha giocato a livello universitario negli Usa.
Un destino il suo che sembrava scritto ma verso il quale non c’è stata nessuna imposizione: «Per noi era normale frequentare le palestre e giocare a pallavolo, ma siamo state libere. Abbiamo fatto anche nuoto ma in mezzo al campo ci siamo cresciute».
Il suo percorso sportivo l’ha portata fino alla serie A che l’ha vista per anni protagonista.
Nel 2023, un terremoto l’ha convinta a smettere di giocare. Non uno figurato ma vero e spaventoso: a febbraio di quell’anno la pallavolista giocava in Turchia e ha affrontato le forti scosse che hanno interessato la zona in cui si trovava. «Mi è servito a capire che era il momento di riavvicinarmi a casa».
Una occasione d’oro a Macerata
Al rientro le è capitata l’occasione d’oro a Macerata, città in cui vive suo marito Matteo Carancini: «Quello che serviva alla Cbf Balducci di Macerata sembrava un ruolo proprio ritagliato su di me. È stato un modo per restare in contatto con l’ambiente e avere una alternativa che mi piaceva».

Lei però è una eccezione: nella pallavolo, anche femminile, le donne allenatrici e dirigenti sono poche, pochissime se si pensa che in campo scendono donne.
«Penso che sia una questione di difficoltà a conciliare la famiglia – spiega Bosetti (che nel frattempo ha avuto una bambina) con le distanze e gli spostamenti richiesti dallo sport di alti livelli. Mi auguro che tante atlete che smettono di giocare possano inserirsi come anche loro come dirigenti seguendo magari la mia via».

Giornalista professionista, cofondatrice di Cronache Maceratesi. Per quattro anni è stata vice presidente dell'Ordine dei giornalisti delle Marche, di cui è attualmente consigliera. E’ docente di corsi su giornalismo ed educazione digitale. Cura il progetto Cronache Junior che propone informazione per ragazzi e ragazze. Da anni privilegia le storie di donne e le valorizza nelle sue interviste. Si occupa di linguaggio inclusivo.







