Olta Shehu sul palco a Macerata
Olta Shehu sul palco del teatro Lauro Rossi a Macerata

Il viaggio di Olta Shehu: «La danza come bagaglio di vita»

Condividi:

La danza è un’arte, ma anche un modo di esprimersi. Può essere una passione o la ragione di vita. Per Olta Shehu, insegnante di danza di Macerata è ancora qualcosa in più.

«La danza – spiega Shehu – è il bagaglio che ho portato dall’Albania quando sono arrivata in Italia il 2 settembre 2002 senza soldi e con pochi vestiti, senza neanche sapere la lingua».

Clicca qui per vedere la video intervista

Sognando il Paradiso in Italia

Dopo aver frequentato la famosa Accademia di Tirana, Olta Shehu ha deciso di andarsene dall’Albania, dove le condizioni di vita erano tutt’altro che semplici: «Guardavo la televisione italiana di nascosto perché era vietato dalla dittatura e l’Italia mi sembrava il Paradiso. Da noi mancavano l’energia e il riscaldamento».

Nonostante un forte orgoglio albanese per cui non ha ancora chiesto la cittadinanza italiana, è a Macerata che la ballerina e insegnante di danza ha trovato il suo luogo ideale e che è riuscita ad esprimere al meglio le sue passioni.

«Sono arrivata a Macerata con un permesso per motivi di studio, vivevo della borsa di studio e non è stato facile mantenerla, soprattutto i primi anni, quando non parlavo l’italiano. Ho imparato interi libri a memoria e per me è stata molto dura. Oggi sono orgogliosa di quanto ho fatto.

Nel frattempo facevo danza che per me era una ragione di vita. Mi consideravano la “secchiona” della classe e questo non mi rendeva molto simpatica alle compagne di corso».

Olta Shehu

L’Accademia di Tirana come lasciapassare

Ma la danza ha rappresentato una opportunità: «Durante gli studi ho iniziato ad insegnare danza alle bambine e mi vedevano come un riferimento. Lì è iniziato tutto. Io non mi sono mai sentita una extracomunitaria a Macerata. Il fatto che venissi dall’Accademia di Tirana era un motivo di vanto e orgoglio e mi permetteva di essere considerata al top. Più complicato era invece trovare lavoro in altri settori».

Ai suoi genitori che, con grande fiducia, l’hanno lasciata andare per un viaggio con non poche incognite, ha voluto restituire ogni investimento fatto: «Quando mi sono iscritta all’Università, era obbligatorio il pagamento di una assicurazione. Me l’hanno pagata i miei genitori ai quali poi ho restituito tutto. Non era una cifra da poco, considerando che in Albania lo stipendio medio era in quegli anni di cento euro».

Olta Shehu nella sua scuola di danza
Olta Shehu nella sua scuola di danza

Quando era incinta del suo secondo figlio ha ancor più concretizzato il suo legame con la danza. «Ho fondato la mia scuola di danza. L’ho chiamata Oltakademi, anche confrontandomi con mio marito imprenditore. Olta perché tutti mi conoscono così. Akademi scritto in albanese per tenere vivo il legame con il mio Paese».

Oltakademi ha conquistato un pass per Casa Sanremo Performer e in questa occasione Olta Shehu vede il riconoscimento di tanti sacrifici e scelte coraggiose fatte nella sua vita: «La scuola è stata scelta dopo una selezione attraverso i social e sono molto orgogliosa di poter dimostrare il valore di ciò che facciamo ogni giorno per tanti e tante giovani. Non solo a parole perché noi siamo educatrici prima che insegnanti e ballerine e la danza insegna la vita».

Clicca qui per vedere la video intervista

Olta Shehu sul palco con le sue allieve
Con le sue allieve

Giornalista professionista, cofondatrice di Cronache Maceratesi. Per quattro anni è stata vice presidente dell'Ordine dei giornalisti delle Marche, di cui è attualmente consigliera. E’ docente di corsi su giornalismo ed educazione digitale. Cura il progetto Cronache Junior che propone informazione per ragazzi e ragazze. Da anni privilegia le storie di donne e le valorizza nelle sue interviste. Si occupa di linguaggio inclusivo.

Condividi:

Forse ti interessa

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *