L’Eredità delle Donne, largo all’Intelligenza femminile
Si comincia esattamente dal titolo del festival di quest’anno – “Intelligenze femminili” – per mettere una luce sull’intelligenza di cui ancora non si parla abbastanza.
Così ha esordito Serena Dandini, direttrice artistica dell’Eredità delle Donne, che lunedì a Firenze prima della presentazione del festival ha salutato e dato il benvenuto a Donnemente. Un battesimo importante per il nostro progetto editoriale, che già muove passi notevoli nell’empowerment femminile e prende spazio in eventi di rilievo nazionale.
L’Eredità delle donne, Donnemente nel festival off
Donnemente partecipa al festival Eredità delle Donne 2025 con un evento in programma sabato 22 novembre. Parleremo d’intelligenza artificiale nell’equilibrio vita-lavoro.
«Siamo felici che facciate parte del nostro festival Off – ha detto Serena Dandini – perché ciò che più mi onora e mi piace del nostro festival non è solo il programma degli eventi che si svolgono a Firenze dal 21 al 23 novembre, ma tutto il grande festival off che abbiamo riunito sotto al nostro tetto. Quindi benvenute e buon lavoro».

Intelligenze femminili e algoritmi
Giunto all’ottava edizione, L’Eredità delle Donne quest’anno si concentra sulle IF, le intelligenze femminili. La conduttrice televisiva e scrittrice Serena Dandini lo racconta così: «Ci sono voluti secoli per dimostrare l’esistenza dell’intelligenza delle donne, è stato sempre il tempo dell’intelligenza dell’uomo poi dell’intelligenza artificiale e quest’anno con il festival vogliamo soffermarci sull’intelligenza femminile. Vuol dire dare possibilità e potenziare la creatività delle donne in tutti i campi. Quanto agli algoritmi, bisogna sempre monitorare perché c’è comunque qualcuno che li guida e che li alimenta».
Dall’indipendenza economica ai temi scientifici, dalla medicina all’arte, passando per libri, spettacoli, filosofie, storie di vita. Il programma del festival è denso e porta nella città di Firenze appuntamenti di approfondimento e d’intrattenimento su tanti temi della contemporaneità.
Si è parlato del dato calcolato quest’anno dal Global Gender Gap report secondo cui servono altri 123 anni per colmare il divario di genere e il festival Edd porta a Firenze la scienziata Elena Cattaneo.

Dandini ha spiegato: «Ragioniamo su come poter accelerare un po’ il percorso verso la parità di genere con la senatrice a vita Cattaneo che ha deciso di utilizzare un metodo scientifico per implementare l’attività nelle donne nelle materie scientifiche».
Il tema della necessità di procedere verso un obiettivo congiunto e condiviso tra uomini e donne è stato affrontato da Francesco Falai, delle risorse umane di Gucci: «Serve che gli uomini siano colleghi, alleati e partner delle donne per un progetto insieme».
In tutta Italia, 550 eventi
La manifestazione che si svolge a Firenze a partire dal 21, contemporaneamente si allarga a tutta l’Italia con 550 eventi che si tengono in presenza e online da nord a sud.
Dalle Marche prende vita l’evento organizzato da Donnemente. Sabato 22 novembre dalle 10 alle 12 si parla di “Work-life balance, intelligenza artificiale al servizio delle donne”. E’ un incontro-corso che proporrà strumenti concreti per mettere la tecnologia al servizio delle donne. E’ un evento online sul canale youtube di Donnemente e in presenza a Macerata nei locali della redazione (necessaria la prenotazione).
Ottanta ospiti pronti al via
Alla presentazione dell’edizione 2025 del festival, organizzato da Elastica c’erano i partner fondatori – Fondazione CR Firenze e Gucci – oltre alle istituzioni che sostengono Edd, quindi il Comune di Firenze con la sindaca Sara Funaro e la Regione Toscana. Oltre a rappresentanti degli altri sponsor che appoggiano la manifestazione, Valeria Dubini per Synlab e Nespresso, i media partner la Repubblica e Rai Radio Due.
Francesca Parisini di Elastica ha condiviso la soddisfazione per la crescita del festival «che è un concorso di forze per trovare e portare all’Eredità delle donne le migliori intelligenze».
Dalla consigliera della Fondazione CR Firenze, Micaela Le Divelec Lemmi: «Condividere i valori del festival significa dare importanza alle donne».
Pronti al via con più di ottanta ospiti a Firenze. Tra questi la teologa sudafricana Mpho Tutu van Furth, le “podcaster della menopausa” Valeria Parrella e Lisa Ginzburg, l’esperta di IA Gaia Marcus, l’attrice Matilda De Angelis, la giornalista Francesca Mannocchi e la scrittrice Chiara Valerio.
Appuntamenti con i libri di Nicoletta Verna, Antonella Lattanzi, Viola Ardone. Spettacoli di musica, teatro e comicità con Michela Giraud, Matilda De Angelis e Paola Turci.
Il cartellone Off ricchissimo tra laboratori, installazioni, mostre, reading e conferenze
Pillole di concretezza da “L’Eredità delle Donne”
Seguendo il mood di Donnemente, equità in pratica, dalla presentazione dell’Eredità delle Donne portiamo via tra l’altro questa concretezza:
la battaglia (conquista?) della parità si combatte insieme, donne e uomini.
La creatività femminile si nutre di spazi, relazioni e scambi.
L’arte è una risorsa che da secoli consente alle donne di esprimersi, nonostante le leggi sociali e i pregiudizi.
La cultura è un terreno da coltivare incessantemente per l’empowerment femminile.
La scienza è uno strumento per contribuire a ridurre il gender gap.
Le collaborazioni e il sostegno economico sono parte integrante del processo di crescita e affermazione della donna in tutti i campi.
Giornalista e scrittrice, formatrice sul tema della comunicazione.
Ha scritto “Equilibriste” (AltreVoci), un libro che affronta con ironia il tema dell’equilibrio tra vita personale e professionale. E’ autrice di due romanzi gialli Alzati e corri, direttora (Mondadori) e Il silenzio dell’erba (Kobo Originals), tiene corsi di comunicazione e svolge ricerche sul tema donne e lavoro. Ha ideato e dirige i percorsi “Equilibri al centro” per crescere e migliorarsi tra vita e lavoro. Collabora con riviste e tv.
Il suo motto è #conleparole







