Endometriosi, Elettra Benedetto e Zefiro
Elettra Benedetto e Zefiro

Endometriosi e gravidanza, la storia di Elettra Benedetto e Zefiro

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Sfatare il mito delle gravidanza impossibile per chi soffre di endometriosi. La storia di Zefiro ed Elettra, già a partire dai loro nomi mitologici, sembra essere la sceneggiatura di un film scritta proprio per rovesciare ogni certezza.
In realtà è una storia vera in cui il caso e il destino contano poco, mentre la professionalità, l’incontro con le persone giuste e una buona dose di pazienza hanno fatto la differenza.

Zefiro ha il nome del vento fresco, primaverile, dolce e leggero, favorevole ai navigatori. È nato all’ospedale di Macerata i primi giorni di novembre. Sua madre Elettra Benedetto, 32 anni, cantante e insegnante di canto, lo ha messo al mondo, nonostante l’endometriosi che la accompagna da quando aveva 12 anni.

Endometriosi, Elettra Benedetto , Zefiro e S
Elettra Benedetto, Zefiro e Andrea Boidi

La diagnosi di endometriosi dopo anni di dolori

«Ero una bambina – ricorda – quando ho iniziato a soffrire di forti dolori nel periodo mestruale e non solo. I primi medici che ho consultato dicevano che dipendeva dal fatto che i miei genitori si stavano separando e quindi era il mio modo di manifestare il disagio per la situazione. Negli anni ho girato più psicologi e psichiatri che ginecologi e non sono mai arrivata alla diagnosi di endometriosi fino al 2019».

Elettra, originaria di Ascoli, vive ad Ancona e nel 2019 si è ricolta a Mauro Pelagalli, primario del reparto di Ostetricia e Ginecologia di Macerata, uno dei punti di riferimento in Italia per l’endometriosi.

«Per me è stato un sollievo avere una diagnosi – sottolinea – seppure così difficile da accettare. Sono tante le conseguenze che una malattia del genere comporta.

Subito dopo, Pelagalli mi ha detto che serviva un intervento a cui mi sono sottoposto a luglio del 2020. In totale sono stata operata tre volte».

Endometriosi e gravidanza, Zefiro con la caposala di Ginecologia e Ostetricia Fabia Pioli e il primario del reparto Mauro Pelagalli
Zefiro con la caposala di Ginecologia e Ostetricia Fabia Pioli e il primario del reparto Mauro Pelagalli

Endometriosi e maternità

Oltre alle difficoltà cliniche di dover affrontare le difficoltà quotidiane che l’endometriosi crea, c’è il dubbio in merito alla possibilità di diventare madri.

«Io e il mio compagno (Andrea Boidi ndr) non abbiamo mai avuto la conferma che potessi portare avanti una gravidanza anche perché, tra un intervento e l’altro, ero in amenorrea farmacologica.

Poi ad un certo punto, ho dovuto interrompere la terapia ed è arrivato Zefiro».

Zefiro e la “brutta bestia”

Non è stata una gravidanza semplice, Elettra Benedetto è stata a letto per mesi e, tra ironia e realismo, lo fa raccontare a Zefiro in un post sui social: «Io con quella brutta bestia ci ho dovuto dividere la pancia per otto mesi e vi garantisco che non è affatto simpatica l’endometriosi».

Mentre lei aggiunge: «Zefiro ha rischiato di nascere a 20 settimane, siamo salvi perché siamo stati in un reparto ospedaliero che funziona a 360 gradi».

Elettra Benedetto è diventata anche referente regionale Marche dell’associazione A.l.i.c.e (Associazione Lotta Italiana per la Consapevolezza sull’Endometriosi) per mettere la sua esperienza a disposizione delle altre donne e per sensibilizzare sulle caratteristiche di questa malattia subdola che può diventare persino invalidante.

«Il mio messaggio alle donne quando faccio attività – spiega – è di fidarsi ciecamente del proprio corpo. Ascoltate voi stesse, se siete convinte che qualcosa non va continuate a indagare per capire e trovare lo specialista o la specialista che possano darci una mano».

Endometriosi, Zefiro con Fabia Pioli e la mamma Elettra Benedetto
Zefiro con Fabia Pioli e la mamma Elettra Benedetto

Cos’è l’endometriosi

Elettra Benedetto ha trovato le persone giuste a Macerata con il primario Mauro Pelagalli, ma anche la caposala Fabia Pioli e tutto lo staff del reparto di Ostetricia e Ginecologia. Proprio a Mauro Pelagalli chiediamo cos’è l’endometriosi.

«L’endometriosi rappresenta una patologia collegata al ciclo mestruale e ad eventi infiammatori che possono aver interessato la pelvi, alcuni dei quali decorsi in maniera asintomatica. Ne sono affette in Italia circa 3 milioni di donne di cui solo un milione e mezzo sono sintomatiche, ciò sanno di averla per il dolore che provano. Un altro milione e mezzo ha la malattia senza sintomi dolorosi che si associano.

È una malattia che si manifesta nell’età fertile. È sostenuta dagli ormoni estrogeni e dal ciclo mestruale. Può interessare l’utero, le ovaie e il peritoneo o può assumere un andamento infiltrante profondo che riguarda i legamenti dell’utero, l’uretere la vescica. Questi ultimi sono i casi che necessitano di trattamenti chirurgici adeguati in centri specializzati come il nostro.

Normalmente per i primi livelli o per piccole cisti endometriosiche si opta nella prima fase per una terapia medica che viene eseguita attraverso farmaci progestinici che inibiscono il tasso estrogenico legato all’ovulazione.

Questo non è scevro di conseguenze, perché la terapia progestinica ha degli effetti collaterali sebbene molto blandi che in soggetti particolarmente sensibili rende difficoltosa questa terapia che si protrae per molti anni».

Endometriosi, a Macerata un centro di terzo livello

Il reparto guidato da Pelagalli è stato scelto dalla Regione Marche come centro di terzo livello per il trattamento dell’endometriosi severa, sia medica che chirurgica , oltre ad essere centro di coordinamento della rete endometriosi delle Marche.

La nascita di Zefiro è stata accolta in reparto con grande entusiasmo. Non solo la gioia con cui vengono salutati tutti i nuovi nascituri e le nuove nasciture, ma anche la consapevolezza che la medicina in questo caso, oltre a rispondere alle esigenze della paziente, è andata oltre e le ha regalato una opportunità in più.

«Elettra – continua Pelegalli – si è sottoposta a diversi interventi chirurgici per endometriosi severa senza mai perdere il coraggio, l’ottimismo e la fiducia nel nostro operato . Interventi sempre rispettosi dell’anatomia della pelvi femminile e volti a ripristinare e conservare la fertilità. Un utero in endometriosi può mettere a rischio la gravidanza, siamo quindi intervenuti perché l’utero fosse accogliente per il più lungo tempo possibile. E così é stato».

Sintomi da non trascurare

Quali sono i sintomi ai quali bisogna fare attenzione per comprendere di essere affette da endometriosi?

«I più frequenti sono il dolore mestruale che si protrae oltre il primo e il secondo giorno, le coliche pelviche improvvise, un dolore profondo addominale nei rapporti sessuali, gonfiore addominale, stanchezza cronica e nei casi più gravi sintomi da coinvolgimento di organi vicini come colon e intestino con quadri più severi ai quali ci auguriamo di non arrivare.

In tutti questi casi è attivo a Macerata l’ambulatorio dell’endometriosi a cui si può accedere tramite Cup. È gestito da ginecologhe esperte della materia e questo consente di avere una diagnosi nel più breve tempo possibile, passo fondamentale per dare una risposta a chi ne soffre».

Giornalista professionista, cofondatrice di Cronache Maceratesi. Per quattro anni è stata vice presidente dell'Ordine dei giornalisti delle Marche, di cui è attualmente consigliera. E’ docente di corsi su giornalismo ed educazione digitale. Cura il progetto Cronache Junior che propone informazione per ragazzi e ragazze. Da anni privilegia le storie di donne e le valorizza nelle sue interviste. Si occupa di linguaggio inclusivo.

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