Il Team di Guasco srl con il Premio Film Impresa in mano a Raffaele Petrucci, autore delle musiche originali per “pane, amore e libertà”
Il Team di Guasco srl con il Premio Film Impresa in mano a Raffaele Petrucci, autore delle musiche originali per “pane, amore e libertà”

“Pane, amore e libertà”: un cortometraggio contro la violenza economica sulle donne

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Tempo di lettura stimato: 3 minuti

Abbiamo parlato più volte di una violenza di genere ancora troppo poco riconosciuta, spesso invisibile ma profondamente radicata: la violenza economica. A portarla al centro del dibattito è il cortometraggio “Pane, Amore e Libertà”, promosso da Magazzini Gabrielli, che ha ottenuto un importante riconoscimento alla IV edizione del Premio Film Impresa.

Ideato e realizzato da Unindustria in collaborazione con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, Invitalia, Confindustria e Circuito Cinema, nasce per valorizzare e raccontare i valori dell’impresa e delle persone che vi lavorano.

“Pane, Amore e Libertà” ha vinto vincendo nella categoria “migliore musica originale”. Il premio, introdotto per la prima volta e promosso da Caterina Caselli con Sugar Music Publishing, è stato assegnato al compositore Raffaele Petrucci per una colonna sonora capace di accompagnare e amplificare con sensibilità il messaggio del corto.

Un corto che parla di libertà (anche economica)

Diretto da Rovero Impiglia e Giacomo Cagnetti, il cortometraggio è molto più di un prodotto audiovisivo: è il cuore di una campagna di sensibilizzazione più ampia contro la violenza di genere, con un focus specifico sulla dimensione economica.

Attraverso una scena semplice ma potente, un bambino e una bambina che giocano a fare la spesa, emerge una dinamica disturbante: il fratello che giudica, controlla e umilia le scelte della sorella. Un comportamento che non nasce dal nulla, ma riflette modelli osservati. Dalla stanza accanto, la madre ascolta e comprende quanto la violenza possa insinuarsi nella quotidianità e trasmettersi, quasi inconsapevolmente, alle nuove generazioni.

Il corto utilizza il linguaggio universale del cibo per raccontare qualcosa di profondamente culturale: il pane, come radice e quotidianità, l’amore, come cura e relazione e la libertà, come diritto fondamentale, anche economico.

Un impegno concreto oltre lo schermo


La campagna di Magazzini Gabrielli non si ferma al cortometraggio. L’iniziativa si inserisce in un percorso più ampio che coinvolge sia il pubblico sia la popolazione aziendale.

Tra le azioni messe in campo ci sono percorsi di formazione e-learning sul tema, che hanno coinvolto oltre 4mila collaboratori; la trasformazione dei punti vendita in spazi di sensibilizzazione, con la distribuzione di oltre 1,6 milioni di sacchetti informativi con QR code e il numero nazionale antiviolenza 1522; e una donazione pari al 10% del venduto del reparto pane nella giornata del 25 novembre 2025 a favore di due realtà del territorio: Giustizia Donna e Donne & Giustizia.

Un segnale importante di come anche il mondo dell’impresa possa assumersi una responsabilità sociale attiva, contribuendo a rompere il silenzio su forme di violenza meno evidenti ma altrettanto pervasive.

Riconoscere per cambiare

La violenza economica si manifesta attraverso il controllo delle spese, la limitazione dell’accesso al denaro, la negazione dell’autonomia finanziaria. Dinamiche che possono sembrare “normali” o quotidiane, ma che rappresentano una forma di abuso capace di intrappolare le donne in relazioni di dipendenza.

“Pane, Amore e Libertà” invita a guardare meglio, a riconoscere questi segnali e a interrompere il ciclo prima che si consolidi e si trasmetta.

Perché la libertà passa anche – e soprattutto – dalla possibilità di scegliere, senza paura, come vivere la propria vita.

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