Ilenia Stella, la musicista che fa suonare i quadri
«Per me tutte le cose suonano, vedo un albero e in me genera un suono. Lo stesso accade quando ammiro un dipinto». È questo talento nel connettersi musicalmente con il mondo, con la storia e con le persone che ha guidato Ilenia Stella nel progetto Note di Colore.
Si tratta di un progetto musicale che l’ha portata ad essere strumento per tre sonate di Maria Teresa Agnesi, compositrice affermata nel XVIII secolo ma scomparsa dalla storia della musica e al tempo stesso per due dipinti:L’angelo annunciante di Lorenzo Lotto, custodito nella Pinacoteca di Jesi e Vergine in trono con Santi di Perugino, commissionato per la Chiesa di Santa Maria delle Grazie a Senigallia.
Se un quadro diventa spartito
Qual è l’appassionato percorso di formazione che ha portato Ilenia Stella ad un tale grado di confidenza e padronanza musicale da riuscire a far rivivere spartiti dimenticati e a trasformare un quadro in musica?
La musicista marchigiana si è diplomata con il massimo dei voti e la lode in pianoforte e poi in clavicembalo, si è perfezionata a Vienna e parallelamente di è laureata con lode all’Università di Bologna in Discipline dell’arte e della musica. Ma il suo percorso di musicista è iniziato molto prima.
«Mia nonna mi raccontava – ricorda – che già da bambina amavo cantare. A nove anni dicevo ai miei familiari che avrei smesso di andare a scuola piuttosto che smettere di studiare musica. A 14 anni potevo già permettermi di insegnare e mantenermi agli studi. Non ho mai pensato di dover fare qualcos’altro nella vita, ho sempre creduto che fosse il mio futuro».
Tra i tanti progetti portati avanti, c’è “Note di colore” che la vede protagonista nel riportare alla luce le sonate di Maria Teresa Agnesi e musicare i due dipinti, in un percorso in cui ambiti diversi, linguaggi differenti e persino epoche non coincidenti dialogano in armonia proprio attraverso Ilenia Stella e la sua capacità di creare sinergie.

«Note di colore è l’ultimo mio progetto, vedo dipinti meravigliosi che, dopo una meditazione profonda, mi fanno cantare. Il quadro diventa uno spartito per me».
Il lavoro artistico fatto viene raccontato in un libro che accompagna il progetto. Oltre alla cura di ogni dettaglio, fondamentale è stata la scelta del pianoforte usato per la registrazione dei brani. Lo strumento utilizza una meccanica pensata da Roberto Valli e dal tecnico Luigi Lamacchia appositamente per il repertorio barocco e classico.
Dove nasce la musica
Da insegnante, Ilenia Stella non poteva trascurare i bambini e le bambine per cui ha creato “L’origine delle note“, una favola sonora illustrata con i disegni astratti fatti da suo figlio qualche anno fa.
Così Ilenia continua a fare ciò che più ama, lavorare con passione nel mondo della musica. Con una convinzione: «La musica non è femminile né maschile, ma la storia della musica l’hanno scritta i maschi, i vincitori che continuano anche ad occupare i posti che contano. Io credo che la, in ogni caso, la via della qualità sia quella vincente e consiglio a tutte le ragazze che vogliono fare musica di non scegliere mai la strada più breve, spesso quella più difficile è quella vincente»
Giornalista professionista, cofondatrice di Cronache Maceratesi. Per quattro anni è stata vice presidente dell'Ordine dei giornalisti delle Marche, di cui è attualmente consigliera. E’ docente di corsi su giornalismo ed educazione digitale. Cura il progetto Cronache Junior che propone informazione per ragazzi e ragazze. Da anni privilegia le storie di donne e le valorizza nelle sue interviste. Si occupa di linguaggio inclusivo.







