Dalle donne beduine a quelle detenute, Caritas premia le tessitrici di speranza
Sono state sei le iniziative provenienti da Cisgiordania, Perù, Marocco, Bangladesh, Antille e Malawi premiate a Roma il 10 dicembre da Caritas Internationalis, la confederazione cattolica internazionale che riunisce oltre 160 organizzazioni di assistenza e sviluppo nel mondo.
Le donne tessitrici di speranza
L’iniziativa rientra nel programma “Women Weavers of Hope” (“Donne tessitrici di speranza”) , un progetto nato nell’ambito del Giubileo dei Pellegrini di Speranza 2025 con l’obiettivo di valorizzare la leadership femminile e favorire l’empowerment delle donne nelle comunità locali.
Il premio è stato assegnato nel corso della Giornata mondiale dei diritti umani, riconoscendo sei progetti selezionati tra oltre 120 proposte arrivate da tutto il mondo. I progetti vincitori hanno ottenuto finanziamenti di 5mila e 10mila euro ciascuno, per sostenere iniziative concrete a favore delle donne e delle ragazze nelle rispettive comunità.
I progetti premiati
- Cisgiordania: Fondazione Comboniane nel Mondo Onlus. Con Threads of Peace si sostiene l’autonomia economica di oltre 200 donne beduine attraverso tecniche tradizionali di ricamo e cucito, favorendo coesione sociale e nuova prospettiva di reddito.
- Perù: Radio Ucamara. Un progetto di comunicazione comunitaria per dare voce alle donne delle comunità indigene dell’Amazzonia, promuovendo dialogo intergenerazionale e rafforzando le pratiche culturali tradizionali.
- Marocco: Caritas Préfecture Apostolique di Laâyoune. Espace Femme crea spazi sicuri dove donne migranti e locali possono ricevere formazione professionale, supporto psicosociale e opportunità lavorative.
- Bangladesh: Caritas Bangladesh. Con il progetto Pricce + si rafforzano competenze agricole, diversificazione dei redditi e partecipazione dei gruppi femminili ai processi decisionali locali, con impatto diretto su oltre 2mila donne.
- Antille: Caritas Antille. H.O.P.E. sostiene le donne detenute attraverso formazione al reinserimento sociale, competenze professionali e supporto spirituale, facilitando il loro ritorno attivo nella comunità.
- Malawi: Caritas Malawi. Her Voice, Her Power promuove leadership e indipendenza economica per circa mille donne attraverso cooperative agricole, alfabetizzazione digitale e competenze finanziarie.
Questi progetti testimoniano come, nelle diverse realtà territoriali, le donne siano protagoniste di processi di cambiamento sociale, economico e culturale. Promuovere la loro partecipazione e la loro voce attiva significa non solo migliorare la condizione individuale, ma rafforzare l’intera comunità locale.
Un progetto, una missione globale
Caritas Internationalis ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa nel contesto della sua missione globale, che mira a garantire dignità, giustizia e speranza per le persone vulnerabili in ogni angolo del pianeta.
Il programma “Women Weavers of Hope” rappresenta inoltre un passo concreto all’interno del più ampio impegno di Caritas Internationalis per promuovere il ruolo delle donne e delle ragazze nella vita comunitaria e nei processi decisionali, priorità strategica anche nel Quadro Strategico 2024–2030 dell’organizzazione.
Scrittrice, blogger digital strategist. Laureata in Scienze della Comunicazione, è fondatrice del blog “C'era una mamma”, dove racconta con ironia e autenticità il mondo della maternità e della crescita personale. Autrice di libri come “C’era una mamma – Una vita quasi da favola” e “La mia amica Guty” (favola ecologica per bambini) e formatrice, ha ideato progetti educativi su cittadinanza digitale e lotta al bullismo e parità di genere. Oltre alla scrittura, è un’attivista che ricopre il ruolo di presidente di CNA Impresa Donna Marche e Macerata, impegnata nella promozione dell’imprenditoria femminile e nell’empowerment delle donne italiane.







