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Violenza di genere, viaggio nella consapevolezza nel gioco da tavolo dei Carabinieri

25 Settembre , ore 19:00 – 20:00
La prevenzione della violenza di genere passa anche dall’educazione, dalla capacità di riconoscere i segnali di una relazione che non è sana e dalla costruzione, fin da giovani, di una cultura fondata sul rispetto e sul consenso. A Evo 2026, il festival in programma a Macerata dal 24 al 27 settembre e dedicato quest’anno a “I linguaggi del gioco”, questi temi entrano in un gioco da tavolo.
Venerdì 25 settembre alle 19, alla Galleria degli Antichi Forni di Macerata, il Comando provinciale dei Carabinieri presenterà infatti “Viaggio nella consapevolezza contro la violenza di genere”, uno strumento didattico che utilizza il linguaggio ludico per parlare soprattutto alle nuove generazioni, ma anche a famiglie, insegnanti ed educatori.
A moderare l’incontro sarà Alessandra Pierini, direttrice di Donnemente.it.
Cinquanta caselle per imparare a riconoscere la violenza
Il gioco nasce da un’idea del tenente colonnello Flavio Carbone, con i contenuti scientifici curati da Elisa Malangone e le illustrazioni di Antonio Mariella, ed è edito dalla Rassegna dell’Arma dei Carabinieri.
Il percorso si sviluppa attraverso un tabellone di 50 caselle nelle quali chi partecipa è chiamato a confrontarsi con domande, situazioni e spunti di riflessione che riguardano il rispetto, l’empatia, la legalità e soprattutto il consenso.
Nel viaggio trovano spazio anche figure che hanno segnato la storia e il percorso dei diritti delle donne, da Franca Viola a Maria Montessori e Tina Anselmi, insieme a indicazioni utili per imparare a individuare i segnali d’allarme e conoscere gli strumenti ai quali rivolgersi in caso di necessità, a partire dal 112 e dal 1522, il numero nazionale antiviolenza e stalking.

L’obiettivo è affrontare la violenza prima che si manifesti nelle sue forme più gravi, lavorando sulla prevenzione culturale e offrendo occasioni di confronto tra generazioni.
«La violenza di genere non si combatte solo nella fase repressiva, ma primariamente sul piano della prevenzione culturale e formativa», sottolineano i promotori. Il gioco, spiegano, vuole «stimolare il dialogo tra generazioni», aiutando soprattutto ragazze e ragazzi a riconoscere le relazioni tossiche e a sapere a chi chiedere aiuto.
Dal gioco al confronto
Alla presentazione parteciperanno rappresentanti delle istituzioni civili e delle Forze dell’Ordine. Al termine dell’incontro sarà inoltre allestita un’area dimostrativa, nella quale sarà possibile conoscere da vicino il tabellone e gli altri materiali didattici realizzati dall’Arma, tra cui il Violenzametro e il Bullizzometro.
Inserire il progetto all’interno di Evo significa utilizzare uno dei linguaggi più immediati e universali, quello del gioco, per affrontare un tema complesso e spesso difficile da raccontare. Perché imparare a distinguere il controllo dalla cura, la gelosia dal possesso e una relazione sana da una relazione violenta può cominciare anche davanti a un tabellone.
L’appuntamento è venerdì 25 settembre alle 19 agli Antichi Forni di Macerata. L’ingresso è libero e aperto alla cittadinanza, alle scuole e alle associazioni del territorio.
