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Storie, impegno, cultura: donne che hanno segnato il passato e ispirano il futuro
10 Ottobre , ore 16:30 – 18:00
Sabato 10 ottobre alle ore 16.30, presso la Sala Polifunzionale “Oreste Marchionni” di Castelraimondo, si terrà l’incontro “Storie, impegno, cultura: donne che hanno segnato il passato e ispirano il futuro”.
L’iniziativa è promossa dal Comune di Castelraimondo, attraverso gli assessorati alle Politiche Sociali e Pari Opportunità e alla Cultura, con il patrocinio dell’Osservatorio di Genere, di DonneMente e della Commissione per le Pari Opportunità tra uomo e donna della Regione Marche.

L’appuntamento nasce con l’obiettivo di riportare l’attenzione sul contributo delle donne alla storia, alla cultura e alla crescita civile delle comunità, attraverso la presentazione di due volumi che raccolgono esperienze, percorsi e figure femminili di particolare rilievo.
Silvia Alessandrini Calisti, co-curatrice del volume “#leviedelledonnemarchigiane: non solo toponomastica”, racconterà la nascita del progetto e presenterà alcune delle protagoniste raccolte nel libro.
Il volume invita a riscoprire donne marchigiane che hanno lasciato un segno nella storia del territorio, valorizzandone la memoria anche attraverso i nomi delle vie, delle piazze e degli spazi pubblici.
Maria Pierandrei presenterà invece “Donne di cultura. Vite, opere e impegno”, soffermandosi sulle storie di donne che, attraverso il proprio lavoro, le proprie opere e il proprio impegno, hanno contribuito alla vita culturale e sociale del loro tempo.
A moderare l’incontro sarà Daniela Zepponi, autrice e digital strategist.
L’iniziativa vuole essere un momento di conoscenza e confronto aperto a tutta la comunità, ma anche un’occasione per riflettere sul valore della memoria femminile e sulla necessità di dare maggiore visibilità alle donne che hanno contribuito alla costruzione della società in cui viviamo.
Raccontare queste esperienze significa anche offrire alle nuove generazioni modelli diversi, restituendo spazio a percorsi che per molto tempo sono rimasti poco conosciuti o poco rappresentati.
L’ingresso è aperto alla cittadinanza.
