BEGIN:VCALENDAR
VERSION:2.0
PRODID:-//Donnemente.it - Equità in pratica - ECPv6.18.0//NONSGML v1.0//EN
CALSCALE:GREGORIAN
METHOD:PUBLISH
X-ORIGINAL-URL:https://donnemente.it
X-WR-CALDESC:Eventi per Donnemente.it - Equità in pratica
REFRESH-INTERVAL;VALUE=DURATION:PT1H
X-Robots-Tag:noindex
X-PUBLISHED-TTL:PT1H
BEGIN:VTIMEZONE
TZID:Europe/Rome
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20250330T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20251026T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20260329T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20261025T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20270328T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20271031T010000
END:STANDARD
END:VTIMEZONE
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260628T080000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261101T170000
DTSTAMP:20260922T093852Z
CREATED:20260701T070257Z
LAST-MODIFIED:20260922T093852Z
UID:6136-1782633600-1793552400@donnemente.it
SUMMARY:Frida Kahlo e Marilyn Monroe: la mostra che racconta due icone ai Musei di Fermo
DESCRIPTION:Frida Kahlo e Marilyn Monroe sono le protagoniste della nuova grande mostra inaugurata ai Musei di Fermo\, un percorso che mette a confronto due donne entrate nella storia del Novecento. \n\n\n\nDal 28 giugno al 1° novembre 2026\, Frida Kahlo e Marilyn Monroe diventano il filo conduttore di un’esposizione che intreccia arte\, fotografia\, cinema e cultura\, offrendo una lettura inedita delle loro vite. \n\n\n\nUna mostra che unisce due destini straordinari\n\n\n\nOspitata nelle sale di Palazzo dei Priori\, la mostra Vite parallele propone un racconto emozionante dedicato a due figure che\, pur appartenendo a mondi diversi\, condividono sorprendenti punti di contatto. \n\n\n\nDa una parte Frida Kahlo\, artista capace di trasformare il dolore in espressione creativa; dall’altra Marilyn Monroe\, simbolo intramontabile del cinema e del fascino hollywoodiano. \n\n\n\nL’esposizione\, curata da Carolina Dema\, Tanino Bonifacio e Alberto Rossetti\, accompagna il visitatore attraverso oltre 120 fotografie che raccontano il percorso umano e artistico delle due protagoniste\, dall’infanzia fino alla consacrazione internazionale. \n\n\n\n\n\n\n\nFrida Kahlo e Marilyn Monroe: oltre il mito\n\n\n\nL’allestimento mette in luce gli aspetti più profondi che accomunano le due icone: il difficile rapporto con il proprio corpo\, la costruzione della propria immagine pubblica\, le relazioni sentimentali spesso tormentate\, il desiderio di maternità rimasto incompiuto e il continuo equilibrio tra fragilità personale e fama mondiale. \n\n\n\nIl risultato è un racconto intenso che supera gli stereotipi\, mostrando due donne complesse\, determinate e vulnerabili\, diventate nel tempo simboli universali di forza e libertà. \n\n\n\nLe fotografie raccontano la loro storia\n\n\n\nIl percorso espositivo è costruito attraverso gli scatti di alcuni dei più importanti fotografi del Novecento.  \n\n\n\nTra questi spicca Nickolas Muray\, fotografo che ebbe un ruolo speciale nella vita di entrambe: con Frida Kahlo visse una lunga relazione sentimentale\, mentre con Marilyn Monroe mantenne un legame rimasto riservato per molti anni. \n\n\n\nAccanto alle immagini di Muray trovano spazio fotografie firmate da Guillermo Kahlo\, Imogen Cunningham\, Lucienne Bloch\, Leo Matiz\, Lola e Manuel Álvarez Bravo\, Edward Weston\, Sam Shaw\, Ed Feingersh\, Milton Greene\, Cecil Beaton e Richard Avedon.  \n\n\n\nLe loro opere restituiscono uno sguardo autentico sia sulla dimensione pubblica sia su quella privata delle due protagoniste. \n\n\n\n\n\n\n\nFrida Kahlo e Marilyn Monroe: un viaggio tra arte\, cinema e cultura contemporanea\n\n\n\nLa mostra non si limita al racconto biografico\, ma si apre anche al dialogo con l’arte contemporanea.  \n\n\n\nDue sale conclusive rendono omaggio alle protagoniste attraverso documenti storici\, materiali audiovisivi e opere ispirate al loro immaginario. \n\n\n\nTra gli artisti presenti figurano Andy Warhol\, Mimmo Rotella\, Marco Lodola\, Xu De Qi e Zhang Hongmei\, che interpreta uno dei dipinti più celebri di Frida Kahlo\, Las Dos Fridas. \n\n\n\nUn percorso che testimonia come entrambe continuino ancora oggi a ispirare artisti e creativi di tutto il mondo. \n\n\n\nUna mostra che lascia il segno\n\n\n\nLa mostra rappresenta un’occasione unica per conoscere più da vicino due donne che hanno lasciato un segno profondo nella storia dell’arte\, del cinema e della cultura popolare.  \n\n\n\nAttraverso fotografie\, documenti e opere d’arte\, il visitatore scopre non solo due personaggi celebri\, ma due esistenze straordinarie accomunate dalla capacità di trasformare la propria vulnerabilità in un’eredità culturale destinata a durare nel tempo. \n\n\n\nChi visiterà i Musei di Fermo troverà un’esposizione coinvolgente\, capace di raccontare il lato più autentico di due icone senza tempo e di offrire nuovi spunti di riflessione sul rapporto tra identità\, immagine e memoria collettiva. \n\n\n\n\n\n\n\nLa newsletter di Donnemente\n\n\n\nOgni martedì Donnemente arriva nella tua casella mail con le novità\, le storie e le notizie della settimana. Per iscriverti clicca qui \n\n\n\nSe invece vuoi essere aggiornata via whatsapp\, clicca qui \n\n\n\n\n\n\n\n\n“Da uno sguardo”: concorso di cinema scolastico contro la violenza sulle donne\n\n\n\nLa femminanza\, storia di donne troppo consapevoli nei primi del Novecento\n\n\n\nSe il patriarcato fosse in un museo del futuro\n\n\n\nRacconta la tua donna invisibile\, ecco altre sei storie\n\n\n\nAbolire la guerra\, costruire la pace: cinque borse di studio
URL:https://donnemente.it/evento/frida-kahlo-e-marilyn-monroe-mostra-fermo/
LOCATION:Palazzo dei Priori\, Piazza del Popolo\, Fermo\, Italy\, 63900\, Italy
ATTACH;FMTTYPE=image/webp:https://donnemente.it/wp-content/uploads/2026/07/FB-1200x628-2.webp
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260708T153000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260913T193000
DTSTAMP:20260710T064734Z
CREATED:20260709T091045Z
LAST-MODIFIED:20260710T064734Z
UID:6214-1783524600-1789327800@donnemente.it
SUMMARY:La pittura femminile protagonista a Palazzo Ricci: in mostra l'arte di Katy Castellucci
DESCRIPTION:Il Museo Palazzo Ricci di Macerata dedica la sua mostra estiva a Katy Castellucci (Laglio\, 1905 – Roma\, 1985)\, pittrice tra le figure più interessanti della Scuola Romana\, movimento artistico che tra gli anni Venti e Quaranta del Novecento contribuì a rinnovare profondamente il panorama dell’arte italiana. \n\n\n\nL’esposizione\, intitolata “Interni sottovoce“\, propone circa cinquanta opere tra dipinti e disegni realizzati tra la metà degli anni Trenta e la metà degli anni Cinquanta. Il percorso espositivo\, curato da Roberto Cresti e Paolo Serafini\, accompagna il visitatore in un viaggio tra ambienti domestici\, figure femminili e scene di quotidianità\, mettendo in luce la sensibilità espressiva di un’artista capace di raccontare il proprio tempo attraverso una pittura intima\, essenziale e profondamente autentica. \n\n\n\nUna protagonista della Scuola Romana\n\n\n\nPur non essendo un gruppo formalmente costituito\, la Scuola Romana rappresentò uno dei momenti più significativi dell’arte italiana del Novecento. Gli artisti che ne fecero parte svilupparono un linguaggio espressionista\, lontano dagli schemi accademici\, trovando nella città di Roma una continua fonte di ispirazione. \n\n\n\nIl taglio del nastro\n\n\n\nTra questi\, Katy Castellucci occupa un posto di rilievo. Le sue opere dialogano idealmente con quelle già presenti nella collezione permanente di Palazzo Ricci\, dove sono esposti capolavori di artisti come Mario Mafai\, Antonietta Raphaël e Scipione\, contribuendo a restituire il clima culturale e creativo di quegli anni. \n\n\n\nLo sguardo femminile nella storia dell’arte\n\n\n\nUno degli aspetti più significativi della mostra riguarda il contributo delle donne alla storia dell’arte del Novecento. I curatori sottolineano infatti come Katy Castellucci abbia saputo sviluppare una pittura di genere capace di affrontare temi universali\, inserendosi pienamente negli studi contemporanei dedicati alla valorizzazione delle artiste rimaste a lungo ai margini della narrazione ufficiale. \n\n\n\n\n\n\n\nLe esposizioni monografiche dedicate alle pittrici del Novecento rappresentano oggi un’importante occasione per riscoprire percorsi artistici autonomi e originali\, offrendo nuovi strumenti per leggere la storia dell’arte da una prospettiva diversa. \n\n\n\nVolti\, figure femminili e relazioni familiari\n\n\n\nCome evidenzia la storica dell’arte Claudia Terenzi nel catalogo della mostra\, il volto e la figura umana\, soprattutto quella femminile\, costituiscono i soggetti principali della produzione di Katy Castellucci. \n\n\n\nParticolarmente significativi sono i dipinti che la ritraggono insieme alla sorella Guenda: immagini che sembrano trasformarsi in un doppio autoritratto e raccontano un legame profondo\, attraversato da sentimenti di malinconia\, introspezione e solitudine. \n\n\n\nAnche il nipote dell’artista\, Alessandro Pagliero\, ricorda la zia come una donna curiosa\, indipendente e profondamente autentica\, sottolineando come la sua sensibilità\, la libertà intellettuale e il costante desiderio di ricerca continuino ancora oggi a vivere nelle sue opere. \n\n\n\nUna mostra che valorizza il talento delle artiste del Novecento\n\n\n\nLa retrospettiva conferma l’impegno di Palazzo Ricci e della Fondazione Carima nella valorizzazione del patrimonio artistico italiano e\, in particolare\, del contributo femminile alla cultura del Novecento. \n\n\n\n\n\n\n\nDopo la mostra dedicata a Mario Pompei\, l’esposizione su Katy Castellucci prosegue un percorso volto a raccontare personalità artistiche di grande valore\, restituendo visibilità a una pittrice che ha saputo interpretare la realtà con uno sguardo personale\, lontano dalla retorica e ricco di profonda umanità. \n\n\n\nInformazioni utili\n\n\n\nMostra: Interni sottovoce. Katy Castellucci \n\n\n\nDove: Museo Palazzo Ricci\, Via Domenico Ricci 1\, Macerata \n\n\n\nOrari: dal mercoledì alla domenica\, dalle 15.30 alle 19.30. La mostra sarà visitabile fino al 13 settembre 2026. \n\n\n\nIngresso: gratuito \n\n\n\nInformazioni: 0733 202942 – meridiana.mc@gmail.com
URL:https://donnemente.it/evento/la-pittura-femminile-katy-castellucci/
LOCATION:Museo Palazzo Ricci\, Via Domenico Ricci n. 1\, Macerata\, MC\, 62100
ATTACH;FMTTYPE=image/webp:https://donnemente.it/wp-content/uploads/2026/07/introduzione-scaled.webp
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260722T080000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261004T170000
DTSTAMP:20260730T081944Z
CREATED:20260730T081942Z
LAST-MODIFIED:20260730T081944Z
UID:6388-1784707200-1791133200@donnemente.it
SUMMARY:Muse Ribelli a Mondovì: un viaggio tra arte\, identità e rappresentazione femminile
DESCRIPTION:C’è tempo fino al 4 ottobre 2026 per visitare Muse Ribelli\, la grande mostra allestita al Polo Espositivo Chiesa di Santo Stefano di Mondovì.  \n\n\n\nMuse Ribelli è un percorso che attraversa oltre cinque secoli di storia dell’arte e invita il pubblico a riflettere sul modo in cui le immagini hanno contribuito a costruire\, raccontare e trasformare l’identità femminile. \n\n\n\nCurata dalla storica dell’arte Consuelo Lollobrigida\, Muse Ribelli riunisce più di sessanta opere tra dipinti\, fotografie\, installazioni e video\, creando un dialogo tra passato e presente.  \n\n\n\nDalle figure simboliche della tradizione – madri\, sante\, muse ed eroine – fino alle più attuali riflessioni sul corpo\, sull’autodeterminazione e sulla libertà di espressione\, la mostra mette in evidenza il ruolo delle immagini nella formazione dell’immaginario collettivo. \n\n\n\nL’esposizione non si limita a valorizzare il contributo delle artiste nella storia dell’arte\, ma propone una lettura più ampia del rapporto tra rappresentazione e potere.  \n\n\n\nAttraverso le opere esposte emerge infatti come ogni epoca abbia costruito modelli culturali\, stereotipi e narrazioni che hanno influenzato la percezione del femminile. \n\n\n\nTra le protagoniste del percorso figurano grandi nomi della storia dell’arte europea come Sofonisba Anguissola\, Lavinia Fontana\, Artemisia Gentileschi\, Plautilla Nelli\, Elisabetta Sirani\, Virginia da Vezzo e Rosalba Carriera.  \n\n\n\nA queste si affiancano artiste contemporanee che hanno indagato i temi dell’identità e della rappresentazione\, tra cui Ketty La Rocca\, Dadamaino\, Vanessa Beecroft\, Shirin Neshat\, Elisabetta Di Sopra e Alice Pasquini. \n\n\n\n\n\n\n\nLe opere provengono da musei\, archivi e collezioni pubbliche e private italiane\, molte delle quali raramente accessibili al pubblico.  \n\n\n\nIl progetto è inoltre accompagnato da un importante lavoro di ricerca scientifica internazionale che coinvolge studiosi e studiose impegnati nella rilettura della storia dell’arte attraverso una prospettiva attenta alle questioni di genere e ai meccanismi della rappresentazione. \n\n\n\nArte e nuove tecnologie\n\n\n\nUno degli aspetti più originali di Muse Ribelli riguarda il dialogo tra arte e nuove tecnologie.  \n\n\n\nL’identità visiva della mostra è stata sviluppata utilizzando strumenti di intelligenza artificiale generativa che hanno rielaborato ritratti e autoritratti delle artiste presenti nel percorso espositivo\, dando vita a una suggestiva immagine collettiva capace di evocare cinque secoli di creatività femminile. \n\n\n\nAnche l’esperienza di visita include una componente interattiva.  \n\n\n\nI visitatori possono infatti confrontarsi con un’installazione dedicata a Frida Kahlo: grazie all’intelligenza artificiale è possibile avviare una conversazione con l’artista e approfondire aspetti della sua vita\, delle sue opere e del suo percorso umano.  \n\n\n\nUn modo innovativo per avvicinare il pubblico a una delle figure più iconiche del Novecento. \n\n\n\nOrganizzata dall’Associazione Culturale Be Local ETS in collaborazione con il Comune di Mondovì e numerosi partner istituzionali e privati\, Muse Ribelli si propone come un’occasione per riflettere sul passato e sul presente della rappresentazione femminile\, interrogandosi al tempo stesso sul ruolo che le immagini continuano ad avere nella società contemporanea. \n\n\n\nOrari di apertura\n\n\n\nLuglio e agosto \n\n\n\n\nDa martedì a domenica: 10.00 – 13.00 e 16.00 – 20.00\n\n\n\nAperture serali fino alle 23.00 in occasione degli eventi cittadini\n\n\n\n\nSettembre e ottobre \n\n\n\n\nDa martedì a venerdì: 14.30 – 18.30\n\n\n\nSabato\, domenica e festivi: 10.30 – 19.00\n\n\n\n\nInformazioni utili\n\n\n\nMuse RibelliPolo Espositivo Chiesa di Santo Stefano\, Mondovì \n\n\n\nIn corso fino al 4 ottobre 2026 \n\n\n\nTelefono biglietteria: +39 351 4768517 \n\n\n\nEmail: info@associazionebelocal.it
URL:https://donnemente.it/evento/muse-ribelli-mostra/
LOCATION:Polo Espositivo Chiesa di Santo Stefano\, Via Sant'Agostino 24\, Mondovì\, Italy\, 12084\, Italy
ATTACH;FMTTYPE=image/webp:https://donnemente.it/wp-content/uploads/2026/07/museribelli1.webp
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260911T080000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260913T170000
DTSTAMP:20260828T095045Z
CREATED:20260828T095043Z
LAST-MODIFIED:20260828T095045Z
UID:6712-1789113600-1789318800@donnemente.it
SUMMARY:Il Tempo delle Donne 2026: a Milano torna la festa-festival del Corriere della Sera
DESCRIPTION:Torna a Milano Il Tempo delle Donne\, l’appuntamento nato da La 27esima Ora e dal Corriere della Sera e giunto alla sua tredicesima edizione. \n\n\n\nIl Tempo delle Donne comprenderà tre giornate di inchieste\, dibattiti\, spettacoli\, workshop e confronti sul tema della parità di genere\, dell’empowerment e del ruolo delle donne nella società contemporanea. \n\n\n\nChe cos’è Il Tempo delle Donne e quali sono i temi del 2026\n\n\n\nL’evento si riconferma uno dei punti di riferimento culturali più attesi dell’autunno milanese. \n\n\n\nNato con l’obiettivo di mettere al centro il dibattito sui diritti\, il lavoro\, le relazioni e la cultura di genere\, la nuova edizione incrocia testimonianze di grandi protagoniste e protagonisti del panorama nazionale e internazionale. \n\n\n\nAttraverso talk interattivi\, inchieste dal vivo\, masterclass e tavole rotonde\, il festival affronta le grandi sfide della nostra epoca: dal gap salariale al benessere mentale\, fino all’impatto dell’intelligenza artificiale nel mondo del lavoro al femminile. \n\n\n\nChe cosa faremmo se non avessimo paura? Il tema dell’edizione 2026\n\n\n\nNel nostro contesto storico attuale i timori quotidiani sembrano intensificarsi\, spingendoci a cercare costantemente certezze\, tutela e stabilità. \n\n\n\nLe sole riforme economiche\, però\, o gli incentivi normativi non sono sufficienti per orientare il futuro. \n\n\n\nI momenti di rottura e transizione esigono un cambio di prospettiva drastico ed è proprio da qui che nasce il concetto guida della 13ª edizione de Il Tempo delle Donne: una vera e propria sfida concettuale che ci sprona ad abbassare le difese e interrogarci su cosa sceglieremmo di fare se il timore non fosse un ostacolo. \n\n\n\nLa rassegna si trasforma così in un laboratorio dinamico di confronto\, ideazione e testimonianze. \n\n\n\nL’obiettivo è generare soluzioni sia personali che condivise: prendere atto dei propri limiti e delle proprie inquietudini non significa cedere alla fragilità\, bensì compiere un atto d’audacia indispensabile per evolvere e costruire il domani. \n\n\n\nIl programma 2026 de Il Tempo delle donne\n\n\n\nIl palinsesto dell’edizione 2026 è pensato per coinvolgere un pubblico trasversale\, unendo momenti di alta riflessione a spazi creativi e d’intrattenimento. \n\n\n\nSi terranno dialoghi con scienziate\, filosofe\, manager\, artiste e attrici per analizzare l’evoluzione sociale in corso\, ma anche workshop e sessioni pratiche dedicate alla leadership\, all’educazione finanziaria e alla salute mentale. \n\n\n\nInfine\, non mancheranno performance dal vivo ed esibizioni serali per celebrare la creatività femminile. \n\n\n\nCome partecipare e prenotare i biglietti\n\n\n\nTutti gli appuntamenti del festival sono ad accesso libero e gratuito\, fino a esaurimento posti. \n\n\n\nPer garantire un’organizzazione ottimale e riservare un posto agli eventi principali o alle masterclass a numero chiuso\, è consigliabile registarsi sulla piattaforma ufficiale del festival nei giorni precedenti l’apertura. \n\n\n\nPer conoscere il programma completo giorno per giorno e seguire la diretta streaming dei talk principali\, è possibile consultare il canale dedicato su Corriere.it
URL:https://donnemente.it/evento/il-tempo-delle-donne-2026/
LOCATION:Triennale Milano\, Viale Alemagna 6\, Milano\, Italy\, 20019\, Italy
ATTACH;FMTTYPE=image/webp:https://donnemente.it/wp-content/uploads/2026/08/tempodelledonne.webp
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260913T180000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260913T200000
DTSTAMP:20260908T162912Z
CREATED:20260908T162625Z
LAST-MODIFIED:20260908T162912Z
UID:6842-1789322400-1789329600@donnemente.it
SUMMARY:Barbara Alberti a “Non a Voce Sola”: corpi\, desiderio e libertà contro le convenzioni
DESCRIPTION:Una voce libera\, ironica\, irriverente\, che da sempre usa le parole per mettere in discussione convenzioni e luoghi comuni. Barbara Alberti arriva nelle Marche per il diciassettesimo appuntamento di Non a Voce Sola\, rassegna dedicata al pensiero e all’universo femminile giunta alla sua diciassettesima edizione. \n\n\n\nL’appuntamento è per domenica 13 settembre alle 18 al Teatro Comunale di Monte Vidon Corrado\, dove la scrittrice\, sceneggiatrice\, giornalista e opinionista incontrerà il pubblico nell’ambito dell’edizione 2026\, dedicata al tema “Con-essere. Corpi in alleanza”. \n\n\n\nBarbara Alberti\, una voce fuori dagli schemi\n\n\n\nAmore\, desiderio\, femminilità\, età\, relazioni e rapporti di potere: sono territori che Barbara Alberti attraversa da sempre nella sua scrittura e nei suoi interventi pubblici\, scegliendo spesso prospettive capaci di ribaltare ciò che viene considerato normale\, appropriato o socialmente accettabile. \n\n\n\nUna libertà intellettuale che ben si inserisce nel percorso tracciato quest’anno da Non a Voce Sola. “Con-essere” significa infatti provare a guardare all’esistenza attraverso le relazioni\, interrogandosi sul modo in cui i corpi si incontrano\, si riconoscono\, costruiscono alleanze\, ma anche entrano in conflitto e si trasformano reciprocamente. \n\n\n\nCon Alberti il corpo diventa allora molto più della sua dimensione fisica: è corpo desiderante\, narrante e politico. È lo spazio sul quale la società continua a scrivere aspettative\, modelli e regole\, ma anche quello dal quale può partire la scelta di disobbedire alle convenzioni. \n\n\n\nIl diritto di sottrarsi alle definizioni\n\n\n\nEd è forse proprio questa possibilità di non lasciarsi definire dagli altri a rendere particolarmente interessante l’incontro con Barbara Alberti. \n\n\n\nNella sua lunga attività culturale\, infatti\, Alberti ha spesso messo in discussione le rappresentazioni tradizionali delle donne e i ruoli assegnati loro nelle diverse fasi della vita. Lo ha fatto attraverso la letteratura e la sceneggiatura\, ma anche con quella capacità di usare l’ironia per portare alla luce contraddizioni che\, quando vengono considerate normali\, rischiano di diventare invisibili. \n\n\n\nL’appuntamento di Monte Vidon Corrado si annuncia quindi come una conversazione capace di intrecciare cultura e vita\, libertà e desiderio\, identità e relazioni\, senza rinunciare alla provocazione e all’ironia. \n\n\n\nPerché scardinare una certezza\, qualche volta\, può essere il primo passo per immaginare un modo diverso di stare insieme. \n\n\n\nL’ingresso è libero e gratuito\, senza prenotazione. Per informazioni è possibile contattare il numero 338 4162283.
URL:https://donnemente.it/evento/barbara-alberti-a-non-a-voce-sola-corpi-desiderio-e-liberta-contro-le-convenzioni/
LOCATION:Monte Vidon Corrado\, Monte Vidon Corrado
ATTACH;FMTTYPE=image/webp:https://donnemente.it/wp-content/uploads/2026/09/barbara-n.5-e1788884190138.webp
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260919T211500
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260920T190000
DTSTAMP:20260911T115608Z
CREATED:20260911T115607Z
LAST-MODIFIED:20260911T115608Z
UID:6882-1789852500-1789930800@donnemente.it
SUMMARY:Chiara Tagliaferri e Gaia De Laurentiis\,  voci di donna al Premio Dolores Prato
DESCRIPTION:Chiara Tagliaferri e Gaia De Laurentiis saranno tra le protagoniste del Premio letterario “Dolores Prato – Città di Treia”\, in programma il 19 e 20 settembre. Due donne\, due percorsi differenti nel panorama culturale italiano e un elemento comune: la capacità di dare forza alle storie attraverso la parola\, scritta o interpretata. \n\n\n\nSabato 19 settembre alle 21.15\, al Teatro Comunale di Treia\, Chiara Tagliaferri\, scrittrice e autrice tra le voci più interessanti della cultura contemporanea\, presenterà il suo ultimo libro “Arkansas. Storia di mia figlia”\, dialogando con Lucrezia Sarnari. Un incontro che porterà al centro del Premio una scrittura personale e letteraria capace di interrogare anche il nostro modo di raccontare le relazioni e l’identità. \n\n\n\nGaia de Laurentiis\n\n\n\nDomenica 20 settembre alle 17.15 sarà invece Gaia De Laurentiis la super ospite della cerimonia finale. Attrice di teatro\, cinema e televisione\, porterà al Premio la forza della voce e dell’interpretazione\, dando nuova vita alla parola letteraria. \n\n\n\nLe loro presenze si inseriscono nel percorso dedicato a Dolores Prato\, scrittrice dalla vicenda umana e letteraria straordinaria\, la cui opera continua a essere letta\, studiata e riscoperta. \n\n\n\nIl Premio\, promosso dal Comune di Treia\, diventa così anche un incontro tra generazioni di donne della cultura: dalla scrittura di Prato alla narrativa contemporanea di Tagliaferri\, fino alla capacità interpretativa di De Laurentiis. Al centro\, ancora una volta\, le storie e le donne che scelgono di raccontarle.
URL:https://donnemente.it/evento/chiara-tagliaferri-e-gaia-de-laurentiis-premio-dolores-prato/
LOCATION:Teatro comunale di Treia\, piazza Don Pacifico Arcangeli\, Treia
ATTACH;FMTTYPE=image/webp:https://donnemente.it/wp-content/uploads/2026/09/Chiara-Tagliaferri-e1789127334898.webp
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260922T093000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260922T123000
DTSTAMP:20260901T110604Z
CREATED:20260901T110518Z
LAST-MODIFIED:20260901T110604Z
UID:6756-1790069400-1790080200@donnemente.it
SUMMARY:Digit@Donna\, il digitale per trasformare un’idea in impresa
DESCRIPTION:Trasformare un’idea in un progetto imprenditoriale concreto\, imparando a utilizzare il digitale come leva strategica. È l’obiettivo della nuova edizione di Digit@Donna\, il percorso formativo gratuito rivolto alle donne che vogliono avviare un’attività o muovere i primi passi nel mondo dell’impresa. \n\n\n\nLa formazione prenderà il via martedì 22 settembre ed è progettata ed erogata da Si.Camera nell’ambito delle attività del Servizio Nuove Imprese di Unioncamere\, nell’area dedicata all’Imprenditoria femminile. L’iniziativa fa parte del Programma Imprenditoria Femminile\, promosso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy e realizzato da Invitalia e Unioncamere. \n\n\n\nDall’idea al progetto imprenditoriale\n\n\n\nDigit@Donna si rivolge ad aspiranti imprenditrici\, lavoratrici\, studentesse e\, più in generale\, alle donne che hanno nel cassetto un’idea di impresa o stanno già lavorando a un progetto nelle sue fasi iniziali. \n\n\n\nAl centro del percorso c’è l’utilizzo consapevole delle tecnologie digitali\, non come semplice insieme di strumenti\, ma come supporto per comprendere il mercato\, prendere decisioni e verificare la sostenibilità della propria idea prima di investire risorse. \n\n\n\nLe partecipanti saranno accompagnate nell’analisi del proprio mercato di riferimento e del target\, nella definizione di una proposta di valore e nell’individuazione degli strumenti digitali più utili nelle diverse fasi di costruzione dell’impresa. \n\n\n\nSpazio anche alle applicazioni dell’intelligenza artificiale\, che saranno affrontate come strumenti a supporto delle decisioni imprenditoriali. \n\n\n\nTestare l’idea prima di investire\n\n\n\nUno degli aspetti più concreti della formazione riguarda la realizzazione di un primo MVP\, Minimum Viable Product\, cioè una versione essenziale del prodotto o servizio che permetta di testare l’idea sul mercato prima di impegnare tempo e risorse maggiori. \n\n\n\nLa metodologia adottata segue infatti il percorso “Analisi → Strategia → Azione” e combina approfondimenti teorici con esercitazioni\, simulazioni e attività di gamification. \n\n\n\nL’obiettivo è fornire alle partecipanti non soltanto conoscenze\, ma soprattutto un metodo operativo da utilizzare per passare dall’intuizione iniziale alla costruzione di un vero progetto imprenditoriale. \n\n\n\nQuattro webinar tra settembre e ottobre\n\n\n\nIl percorso prevede 12 ore complessive di formazione\, articolate in quattro webinar online\, tutti in programma dalle 9.30 alle 12.30. \n\n\n\nGli appuntamenti si terranno il 22\, 24 e 29 settembre e il 1° ottobre. \n\n\n\nA chi parteciperà ad almeno 10 delle 12 ore previste sarà rilasciato un attestato di partecipazione. \n\n\n\nLe iscritte potranno inoltre usufruire gratuitamente di un colloquio di primo orientamento nell’ambito dell’Area tematica Imprenditoria Femminile del Servizio Nuove Imprese. \n\n\n\nIl primo modulo\n\n\n\nIl primo modulo\, che si svolgerà martedì 22 settembre dalle 9\,30 alle 12\,30 accompagna le partecipanti dall’idea all’azione\, fornendo strumenti per costruire un progetto d’impresa orientato al digitale. Si parte dal mindset digitale e dall’individuazione del target e dei suoi bisogni\, per arrivare alla definizione della strategia\, del posizionamento e degli strumenti realmente utili per avviare l’attività. Esercitazioni e momenti di gamification permetteranno inoltre di mettere alla prova l’idea e trasformarla in una proposta di valore chiara ed efficace. \n\n\n\nCome partecipare\n\n\n\nLa partecipazione a Digit@Donna è gratuita e l’iscrizione avviene attraverso il modulo online predisposto dagli organizzatori. \n\n\n\nUn’occasione pensata per offrire alle donne che vogliono fare impresa strumenti concreti per affrontare una delle sfide decisive per chi avvia oggi un’attività: trasformare il digitale e le nuove tecnologie da ostacoli da comprendere a risorse da utilizzare consapevolmente. \n\n\n\n\nil programma completo
URL:https://donnemente.it/evento/digitdonna-il-digitale-per-trasformare-unidea-in-impresa-2/
LOCATION:Online
ATTACH;FMTTYPE=image/webp:https://donnemente.it/wp-content/uploads/2026/09/digit@donna.webp
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260924T093000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260924T123000
DTSTAMP:20260901T111527Z
CREATED:20260901T111012Z
LAST-MODIFIED:20260901T111527Z
UID:6759-1790242200-1790253000@donnemente.it
SUMMARY:Digit@Donna\, il digitale per trasformare un’idea in impresa
DESCRIPTION:Trasformare un’idea in un progetto imprenditoriale concreto\, imparando a utilizzare il digitale come leva strategica. È l’obiettivo della nuova edizione di Digit@Donna\, il percorso formativo gratuito rivolto alle donne che vogliono avviare un’attività o muovere i primi passi nel mondo dell’impresa. \n\n\n\nLa formazione prenderà il via martedì 22 settembre ed è progettata ed erogata da Si.Camera nell’ambito delle attività del Servizio Nuove Imprese di Unioncamere\, nell’area dedicata all’Imprenditoria femminile. L’iniziativa fa parte del Programma Imprenditoria Femminile\, promosso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy e realizzato da Invitalia e Unioncamere. \n\n\n\nDall’idea al progetto imprenditoriale\n\n\n\nDigit@Donna si rivolge ad aspiranti imprenditrici\, lavoratrici\, studentesse e\, più in generale\, alle donne che hanno nel cassetto un’idea di impresa o stanno già lavorando a un progetto nelle sue fasi iniziali. \n\n\n\nAl centro del percorso c’è l’utilizzo consapevole delle tecnologie digitali\, non come semplice insieme di strumenti\, ma come supporto per comprendere il mercato\, prendere decisioni e verificare la sostenibilità della propria idea prima di investire risorse. \n\n\n\nLe partecipanti saranno accompagnate nell’analisi del proprio mercato di riferimento e del target\, nella definizione di una proposta di valore e nell’individuazione degli strumenti digitali più utili nelle diverse fasi di costruzione dell’impresa. \n\n\n\nSpazio anche alle applicazioni dell’intelligenza artificiale\, che saranno affrontate come strumenti a supporto delle decisioni imprenditoriali. \n\n\n\nTestare l’idea prima di investire\n\n\n\nUno degli aspetti più concreti della formazione riguarda la realizzazione di un primo MVP\, Minimum Viable Product\, cioè una versione essenziale del prodotto o servizio che permetta di testare l’idea sul mercato prima di impegnare tempo e risorse maggiori. \n\n\n\nLa metodologia adottata segue infatti il percorso “Analisi → Strategia → Azione” e combina approfondimenti teorici con esercitazioni\, simulazioni e attività di gamification. \n\n\n\nL’obiettivo è fornire alle partecipanti non soltanto conoscenze\, ma soprattutto un metodo operativo da utilizzare per passare dall’intuizione iniziale alla costruzione di un vero progetto imprenditoriale. \n\n\n\nQuattro webinar tra settembre e ottobre\n\n\n\nIl percorso prevede 12 ore complessive di formazione\, articolate in quattro webinar online\, tutti in programma dalle 9.30 alle 12.30. \n\n\n\nGli appuntamenti si terranno il 22\, 24 e 29 settembre e il 1° ottobre. \n\n\n\nA chi parteciperà ad almeno 10 delle 12 ore previste sarà rilasciato un attestato di partecipazione. \n\n\n\nLe iscritte potranno inoltre usufruire gratuitamente di un colloquio di primo orientamento nell’ambito dell’Area tematica Imprenditoria Femminile del Servizio Nuove Imprese. \n\n\n\nIl secondo modulo\n\n\n\nIl Modulo 2\, che si svolgerà giovedì 24 settembre dalle 9\,30 alle 12\,30\, è dedicato alla definizione della strategia d’impresa: dall’analisi del mercato e della concorrenza alla costruzione del modello di business attraverso il Business Model Canvas. Le partecipanti lavoreranno su risorse\, attività\, costi\, pubblico e canali\, fino a definire una proposta di valore chiara e sostenibile. \n\n\n\nCome partecipare\n\n\n\nLa partecipazione a Digit@Donna è gratuita e l’iscrizione avviene attraverso il modulo online predisposto dagli organizzatori. \n\n\n\nUn’occasione pensata per offrire alle donne che vogliono fare impresa strumenti concreti per affrontare una delle sfide decisive per chi avvia oggi un’attività: trasformare il digitale e le nuove tecnologie da ostacoli da comprendere a risorse da utilizzare consapevolmente. \n\n\n\n\nil programma completo
URL:https://donnemente.it/evento/digitdonna-il-digitale-per-trasformare-unidea-in-impresa/
LOCATION:Online
ATTACH;FMTTYPE=image/webp:https://donnemente.it/wp-content/uploads/2026/09/digit@donna.webp
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260924T190000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260924T203000
DTSTAMP:20260923T150042Z
CREATED:20260923T145410Z
LAST-MODIFIED:20260923T150042Z
UID:7083-1790276400-1790281800@donnemente.it
SUMMARY:Scelte\, stereotipi e relazioni: un aperitivo per le nuove generazioni
DESCRIPTION:Un aperitivo\, ma soprattutto uno spazio in cui ragazze e ragazzi possano confrontarsi liberamente su stereotipi\, pari opportunità\, rispetto nelle relazioni e libertà di scegliere il proprio futuro. È questo lo spirito di “#chicforLifE – Il futuro più chic è quello che scegli tu”\, uno degli appuntamenti di Let’s Giovani 2026\, il Festival delle idee\, dei talenti e del futuro in programma a Corridonia dal 23 al 25 settembre. \n\n\n\nL’incontro si terrà giovedì 24 settembre\, dalle 19 alle 20.30\, a Villa Fermani ed è curato da Barbara Trasatti\, con il patrocinio della Commissione per le pari opportunità tra uomo e donna della Regione Marche. \n\n\n\nLa formula scelta è quella dell’aperitivo partecipativo: non una lezione frontale rivolta alle nuove generazioni\, dunque\, ma un’occasione per partire dalle loro esperienze\, dalle domande e dai punti di vista con cui si confrontano nella quotidianità. \n\n\n\nQuanto pesano ancora gli stereotipi sulle nostre scelte?\n\n\n\nAl centro dell’appuntamento ci sarà una domanda che riguarda da vicino adolescenti e giovani: quanto siamo davvero liberi e libere di scegliere chi vogliamo essere? \n\n\n\nGli stereotipi di genere possono infatti entrare nelle decisioni apparentemente più personali: dagli studi alla professione\, dal modo di vestirsi alle passioni\, fino ai comportamenti che vengono considerati più o meno adatti a una ragazza o a un ragazzo. Aspettative e modelli sociali possono condizionare anche il modo in cui si vivono amicizie e relazioni affettive. \n\n\n\nUn aperitivo Chic for Life a Let’s Giovani\n\n\n\n“#chicforLifE” vuole portare questi meccanismi allo scoperto attraverso il confronto\, mettendo insieme libertà di scelta e pari opportunità\, ma anche il tema del rispetto nelle relazioni. Un percorso che punta a riconoscere gli stereotipi prima ancora di provare a superarli. \n\n\n\nNon a caso l’iniziativa è inserita in Let’s Giovani\, manifestazione che dedica ampio spazio alla costruzione del futuro delle nuove generazioni affrontando\, tra gli altri\, i temi dell’intelligenza artificiale\, delle nuove professioni\, della sostenibilità e delle competenze. \n\n\n\nLe idee diventeranno parte del Manifesto dei Giovani 2026 \n\n\n\nIl confronto del 24 settembre avrà anche un risultato concreto. Le riflessioni raccolte durante l’aperitivo contribuiranno alla costruzione del Manifesto dei Giovani 2026\, che sarà presentato pubblicamente nella giornata conclusiva del festival. \n\n\n\nUn modo per spostare la prospettiva: non soltanto parlare dei giovani\, ma dare spazio direttamente alle loro voci nella definizione di principi e impegni legati alla parità di genere\, alle pari opportunità e al contrasto degli stereotipi. \n\n\n\nIl titolo scelto per l’incontro gioca proprio sul significato di “chic”\, sottraendolo all’immagine e all’apparenza per associarlo alla possibilità di scegliere autonomamente il proprio percorso: «Il futuro più chic è quello che scegli tu». \n\n\n\nL’appuntamento è per giovedì 24 settembre alle 19 a Villa Fermani\, a Corridonia. In caso di pioggia l’incontro si svolgerà al primo piano dell’edificio storico.
URL:https://donnemente.it/evento/scelte-stereotipi-e-relazioni-un-aperitivo-per-le-nuove-generazioni/
LOCATION:Italy
ATTACH;FMTTYPE=image/webp:https://donnemente.it/wp-content/uploads/2026/09/barbara_trasatti-e1790175005874.webp
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260925T190000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260925T200000
DTSTAMP:20260922T121530Z
CREATED:20260922T121527Z
LAST-MODIFIED:20260922T121530Z
UID:7064-1790362800-1790366400@donnemente.it
SUMMARY:Violenza di genere\, viaggio nella consapevolezza  nel gioco da tavolo dei Carabinieri
DESCRIPTION:La prevenzione della violenza di genere passa anche dall’educazione\, dalla capacità di riconoscere i segnali di una relazione che non è sana e dalla costruzione\, fin da giovani\, di una cultura fondata sul rispetto e sul consenso. A Evo 2026\, il festival in programma a Macerata dal 24 al 27 settembre e dedicato quest’anno a “I linguaggi del gioco”\, questi temi entrano in un gioco da tavolo. \n\n\n\nVenerdì 25 settembre alle 19\, alla Galleria degli Antichi Forni di Macerata\, il Comando provinciale dei Carabinieri presenterà infatti “Viaggio nella consapevolezza contro la violenza di genere”\, uno strumento didattico che utilizza il linguaggio ludico per parlare soprattutto alle nuove generazioni\, ma anche a famiglie\, insegnanti ed educatori. \n\n\n\nA moderare l’incontro sarà Alessandra Pierini\, direttrice di Donnemente.it. \n\n\n\nCinquanta caselle per imparare a riconoscere la violenza\n\n\n\nIl gioco nasce da un’idea del tenente colonnello Flavio Carbone\, con i contenuti scientifici curati da Elisa Malangone e le illustrazioni di Antonio Mariella\, ed è edito dalla Rassegna dell’Arma dei Carabinieri. \n\n\n\nIl percorso si sviluppa attraverso un tabellone di 50 caselle nelle quali chi partecipa è chiamato a confrontarsi con domande\, situazioni e spunti di riflessione che riguardano il rispetto\, l’empatia\, la legalità e soprattutto il consenso. \n\n\n\nNel viaggio trovano spazio anche figure che hanno segnato la storia e il percorso dei diritti delle donne\, da Franca Viola a Maria Montessori e Tina Anselmi\, insieme a indicazioni utili per imparare a individuare i segnali d’allarme e conoscere gli strumenti ai quali rivolgersi in caso di necessità\, a partire dal 112 e dal 1522\, il numero nazionale antiviolenza e stalking. \n\n\n\n\n\n\n\nL’obiettivo è affrontare la violenza prima che si manifesti nelle sue forme più gravi\, lavorando sulla prevenzione culturale e offrendo occasioni di confronto tra generazioni. \n\n\n\n«La violenza di genere non si combatte solo nella fase repressiva\, ma primariamente sul piano della prevenzione culturale e formativa»\, sottolineano i promotori. Il gioco\, spiegano\, vuole «stimolare il dialogo tra generazioni»\, aiutando soprattutto ragazze e ragazzi a riconoscere le relazioni tossiche e a sapere a chi chiedere aiuto. \n\n\n\nDal gioco al confronto\n\n\n\nAlla presentazione parteciperanno rappresentanti delle istituzioni civili e delle Forze dell’Ordine. Al termine dell’incontro sarà inoltre allestita un’area dimostrativa\, nella quale sarà possibile conoscere da vicino il tabellone e gli altri materiali didattici realizzati dall’Arma\, tra cui il Violenzametro e il Bullizzometro. \n\n\n\nInserire il progetto all’interno di Evo significa utilizzare uno dei linguaggi più immediati e universali\, quello del gioco\, per affrontare un tema complesso e spesso difficile da raccontare. Perché imparare a distinguere il controllo dalla cura\, la gelosia dal possesso e una relazione sana da una relazione violenta può cominciare anche davanti a un tabellone. \n\n\n\nL’appuntamento è venerdì 25 settembre alle 19 agli Antichi Forni di Macerata. L’ingresso è libero e aperto alla cittadinanza\, alle scuole e alle associazioni del territorio.
URL:https://donnemente.it/evento/violenza-di-genere-viaggio-nella-consapevolezza-nel-gioco-da-tavolo-dei-carabinieri/
LOCATION:Antichi Forni\, piaggia della Torre\, Macerata\, MC\, 62100
ATTACH;FMTTYPE=image/webp:https://donnemente.it/wp-content/uploads/2026/09/comandante_ruocco.webp
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260929T093000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260929T123000
DTSTAMP:20260901T111640Z
CREATED:20260901T111230Z
LAST-MODIFIED:20260901T111640Z
UID:6761-1790674200-1790685000@donnemente.it
SUMMARY:Digit@Donna\, il digitale per trasformare un’idea in impresa
DESCRIPTION:Trasformare un’idea in un progetto imprenditoriale concreto\, imparando a utilizzare il digitale come leva strategica. È l’obiettivo della nuova edizione di Digit@Donna\, il percorso formativo gratuito rivolto alle donne che vogliono avviare un’attività o muovere i primi passi nel mondo dell’impresa. \n\n\n\nLa formazione prenderà il via martedì 22 settembre ed è progettata ed erogata da Si.Camera nell’ambito delle attività del Servizio Nuove Imprese di Unioncamere\, nell’area dedicata all’Imprenditoria femminile. L’iniziativa fa parte del Programma Imprenditoria Femminile\, promosso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy e realizzato da Invitalia e Unioncamere. \n\n\n\nDall’idea al progetto imprenditoriale\n\n\n\nDigit@Donna si rivolge ad aspiranti imprenditrici\, lavoratrici\, studentesse e\, più in generale\, alle donne che hanno nel cassetto un’idea di impresa o stanno già lavorando a un progetto nelle sue fasi iniziali. \n\n\n\nAl centro del percorso c’è l’utilizzo consapevole delle tecnologie digitali\, non come semplice insieme di strumenti\, ma come supporto per comprendere il mercato\, prendere decisioni e verificare la sostenibilità della propria idea prima di investire risorse. \n\n\n\nLe partecipanti saranno accompagnate nell’analisi del proprio mercato di riferimento e del target\, nella definizione di una proposta di valore e nell’individuazione degli strumenti digitali più utili nelle diverse fasi di costruzione dell’impresa. \n\n\n\nSpazio anche alle applicazioni dell’intelligenza artificiale\, che saranno affrontate come strumenti a supporto delle decisioni imprenditoriali. \n\n\n\nTestare l’idea prima di investire\n\n\n\nUno degli aspetti più concreti della formazione riguarda la realizzazione di un primo MVP\, Minimum Viable Product\, cioè una versione essenziale del prodotto o servizio che permetta di testare l’idea sul mercato prima di impegnare tempo e risorse maggiori. \n\n\n\nLa metodologia adottata segue infatti il percorso “Analisi → Strategia → Azione” e combina approfondimenti teorici con esercitazioni\, simulazioni e attività di gamification. \n\n\n\nL’obiettivo è fornire alle partecipanti non soltanto conoscenze\, ma soprattutto un metodo operativo da utilizzare per passare dall’intuizione iniziale alla costruzione di un vero progetto imprenditoriale. \n\n\n\nQuattro webinar tra settembre e ottobre\n\n\n\nIl percorso prevede 12 ore complessive di formazione\, articolate in quattro webinar online\, tutti in programma dalle 9.30 alle 12.30. \n\n\n\nGli appuntamenti si terranno il 22\, 24 e 29 settembre e il 1° ottobre. \n\n\n\nA chi parteciperà ad almeno 10 delle 12 ore previste sarà rilasciato un attestato di partecipazione. \n\n\n\nLe iscritte potranno inoltre usufruire gratuitamente di un colloquio di primo orientamento nell’ambito dell’Area tematica Imprenditoria Femminile del Servizio Nuove Imprese. \n\n\n\nIl terzo modulo\n\n\n\nIl Modulo 3 è dedicato all’individuazione del pubblico di riferimento e alla costruzione della strategia di comunicazione. Le partecipanti impareranno a verificare chi è realmente il proprio target\, a comprenderne bisogni e aspettative attraverso la Mappa dell’Empatia e a scegliere i canali più efficaci\, definendo una strategia complessiva e un piano di lancio a breve termine. \n\n\n\nCome partecipare\n\n\n\nLa partecipazione a Digit@Donna è gratuita e l’iscrizione avviene attraverso il modulo online predisposto dagli organizzatori. \n\n\n\nUn’occasione pensata per offrire alle donne che vogliono fare impresa strumenti concreti per affrontare una delle sfide decisive per chi avvia oggi un’attività: trasformare il digitale e le nuove tecnologie da ostacoli da comprendere a risorse da utilizzare consapevolmente. \n\n\n\n\nil programma completo
URL:https://donnemente.it/evento/digitdonna-il-digitale-per-trasformare-unidea-in-impresa-3/
LOCATION:Online
ATTACH;FMTTYPE=image/webp:https://donnemente.it/wp-content/uploads/2026/09/digit@donna.webp
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260929T143000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260929T160000
DTSTAMP:20260908T164755Z
CREATED:20260908T164710Z
LAST-MODIFIED:20260908T164755Z
UID:6848-1790692200-1790697600@donnemente.it
SUMMARY:Più luoghi sicuri per le donne: Cna Impresa Donna Ancona rilancia i Punti Viola
DESCRIPTION:Un negozio\, una bottega artigiana\, un’attività commerciale possono diventare molto più di un luogo in cui acquistare un prodotto o un servizio. Possono trasformarsi in un rifugio sicuro per una donna che si sente minacciata o in pericolo\, un posto riconoscibile in cui entrare sapendo di trovare qualcuno preparato ad accoglierla e ad aiutarla. \n\n\n\nÈ questo il principio alla base dei Punti Viola\, progetto che CNA Impresa Donna Ancona rilancia sul territorio provinciale rinnovando il proprio impegno nel contrasto alla violenza di genere e nella costruzione di una rete capace di proteggere e supportare le vittime. \n\n\n\nL’iniziativa viene realizzata in collaborazione con Donnexstrada\, associazione impegnata nella sicurezza in strada e nella prevenzione della violenza di genere. \n\n\n\nCosa sono i Punti Viola\n\n\n\nI Punti Viola sono attività commerciali e botteghe artigiane riconoscibili come presidi sicuri\, nelle quali una donna può entrare e chiedere aiuto quando si sente minacciata\, molestata o in una situazione di pericolo. \n\n\n\nNon si tratta semplicemente di esporre un simbolo sulla porta. Il personale delle attività aderenti viene infatti formato da un team legale e psicologico sui temi della violenza\, delle molestie e della sicurezza in strada\, acquisendo gli strumenti necessari per capire come comportarsi davanti a una persona che chiede aiuto. \n\n\n\nAll’interno dei locali viene inoltre messo a disposizione materiale informativo. L’obiettivo è duplice: offrire un sostegno concreto quando necessario e\, allo stesso tempo\, diffondere consapevolezza\, coinvolgendo cittadine e cittadini nella costruzione di una rete territoriale attiva contro la violenza di genere. \n\n\n\nDa Falconara una buona pratica da diffondere\n\n\n\nNella provincia di Ancona il progetto ha già avuto una prima esperienza nel 2024 a Falconara Marittima\, grazie all’impegno dell’imprenditrice Enrica Schettino\, che ha attivato il primo Punto Viola. \n\n\n\nDa quell’esperienza CNA Impresa Donna Ancona vuole ora ripartire per allargare la rete e portare questa buona pratica in un numero sempre maggiore di comuni della provincia. \n\n\n\nUna scelta che attribuisce un ruolo importante proprio alle attività di prossimità: luoghi attraversati quotidianamente dalle persone\, inseriti nel tessuto dei quartieri e delle città e capaci\, anche per questo\, di intercettare situazioni di difficoltà. \n\n\n\nPunti Viola\n\n\n\n«I negozi di vicinato\, le attività commerciali e le botteghe artigiane – spiega Anna Elisabetta Fenucci\, presidente di CNA Impresa Donna Ancona – sono da sempre le sentinelle del territorio che con la loro presenza e l’occhio attento degli imprenditori possono prevenire episodi di microcriminalità ed essere di supporto all’individuazione e segnalazione di fenomeni di violenza in collaborazione con le forze dell’ordine». \n\n\n\nUna comunità che non si volta dall’altra parte\n\n\n\nIl valore dei Punti Viola sta anche nel messaggio che portano fuori dai singoli locali: la sicurezza delle donne non può essere considerata una questione privata\, né qualcosa di cui debbano occuparsi soltanto le persone direttamente coinvolte. \n\n\n\nCreare una rete significa fare in modo che chi vive una situazione di paura sappia che\, anche semplicemente entrando in un negozio\, può trovare una persona che conosce il problema e sa come attivarsi. \n\n\n\nIl progetto ha già coinvolto in Italia numerose imprenditrici\, imprenditori\, commercianti e artigiani e nell’Anconetano punta ora ad ampliare la propria presenza. Ogni nuova adesione può trasformare un normale luogo di lavoro in uno spazio di prossimità\, ascolto e sicurezza. \n\n\n\nPerché contrastare la violenza significa certamente intervenire quando si manifesta\, ma anche costruire territori nei quali una donna in difficoltà possa guardarsi intorno e sapere di non essere sola e di avere un luogo sicuro a cui rivolgersi.
URL:https://donnemente.it/evento/piu-luoghi-sicuri-per-le-donne-cna-impresa-donna-ancona-rilancia-i-punti-viola/
LOCATION:Circolo Cittadino di Jesi\, via XX Settembre\, Jesi
ATTACH;FMTTYPE=image/png:https://donnemente.it/wp-content/uploads/2025/11/enrica_schettino.png
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260930T100000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260930T100000
DTSTAMP:20260929T105258Z
CREATED:20260929T094753Z
LAST-MODIFIED:20260929T105258Z
UID:7164-1790762400-1790762400@donnemente.it
SUMMARY:Donne in Comune: le sindache del 1946 e la partecipazione politica femminile
DESCRIPTION:Donne in Comune: le sindache del 1946 e il futuro della rappresentanza femminile\n\n\n\nOttant’anni separano le sindache del 1946 dalle donne che oggi guidano le amministrazioni locali. In questo tempo sono cambiati i diritti\, le opportunità e il modo di partecipare alla vita pubblica. Resta però una domanda attuale: che cosa serve perché più donne possano entrare nelle istituzioni\, assumere ruoli di responsabilità e contribuire alle decisioni che riguardano le comunità? \n\n\n\nSe ne parlerà il 30 settembre 2026\, alle 15.30\, a Palazzo Valentini\, a Roma\, nel tavolo di discussione Donne in Comune. Le sindache del 1946. L’incontro mette in dialogo la memoria delle prime esperienze di amministrazione femminile con l’impegno di ALI – Autonomie Locali Italiane per aumentare la partecipazione delle donne alla vita politica e alla rappresentanza. \n\n\n\nAd aprire i lavori e presentare il tavolo sarà Livia Turco\, presidente della Fondazione Nilde Iotti. Il progetto verrà illustrato da Lea Battistoni\, coordinatrice per la Fondazione Nilde Iotti\, e Patrizia Di Santo\, coordinatrice per Studio Come – ALI. \n\n\n\nAll’impegno di ALI saranno dedicati i contributi di Giovanna Bruno\, sindaca di Andria e vicepresidente dell’associazione\, ed Elena Piastra\, sindaca di Settimo Torinese e vicepresidente di ALI. Interverranno inoltre Roberta Mori\, esperta di politiche di genere\, Svetlana Celli\, presidente del Consiglio comunale di Roma Capitale\, e Vincenzo Cirigliano\, sindaco di San Chirico Raparo. \n\n\n\nRicordare le sindache del 1946 significa riconoscere il percorso aperto da quelle donne. Discuterne oggi significa chiedersi come renderlo più accessibile a chi verrà dopo.
URL:https://donnemente.it/evento/donne-in-comune-le-sindache-del-1946-e-la-partecipazione-politica-femminile/
LOCATION:Italy
CATEGORIES:in evidenza
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://donnemente.it/wp-content/uploads/2026/09/825274258_1153401553684541_4311793056348900092_n.jpg
END:VEVENT
END:VCALENDAR