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SUMMARY:Frida Kahlo e Marilyn Monroe: la mostra che racconta due icone ai Musei di Fermo
DESCRIPTION:Frida Kahlo e Marilyn Monroe sono le protagoniste della nuova grande mostra inaugurata ai Musei di Fermo\, un percorso che mette a confronto due donne entrate nella storia del Novecento. \n\n\n\nDal 28 giugno al 1° novembre 2026\, Frida Kahlo e Marilyn Monroe diventano il filo conduttore di un’esposizione che intreccia arte\, fotografia\, cinema e cultura\, offrendo una lettura inedita delle loro vite. \n\n\n\nUna mostra che unisce due destini straordinari\n\n\n\nOspitata nelle sale di Palazzo dei Priori\, la mostra Vite parallele propone un racconto emozionante dedicato a due figure che\, pur appartenendo a mondi diversi\, condividono sorprendenti punti di contatto. \n\n\n\nDa una parte Frida Kahlo\, artista capace di trasformare il dolore in espressione creativa; dall’altra Marilyn Monroe\, simbolo intramontabile del cinema e del fascino hollywoodiano. \n\n\n\nL’esposizione\, curata da Carolina Dema\, Tanino Bonifacio e Alberto Rossetti\, accompagna il visitatore attraverso oltre 120 fotografie che raccontano il percorso umano e artistico delle due protagoniste\, dall’infanzia fino alla consacrazione internazionale. \n\n\n\n\n\n\n\nFrida Kahlo e Marilyn Monroe: oltre il mito\n\n\n\nL’allestimento mette in luce gli aspetti più profondi che accomunano le due icone: il difficile rapporto con il proprio corpo\, la costruzione della propria immagine pubblica\, le relazioni sentimentali spesso tormentate\, il desiderio di maternità rimasto incompiuto e il continuo equilibrio tra fragilità personale e fama mondiale. \n\n\n\nIl risultato è un racconto intenso che supera gli stereotipi\, mostrando due donne complesse\, determinate e vulnerabili\, diventate nel tempo simboli universali di forza e libertà. \n\n\n\nLe fotografie raccontano la loro storia\n\n\n\nIl percorso espositivo è costruito attraverso gli scatti di alcuni dei più importanti fotografi del Novecento.  \n\n\n\nTra questi spicca Nickolas Muray\, fotografo che ebbe un ruolo speciale nella vita di entrambe: con Frida Kahlo visse una lunga relazione sentimentale\, mentre con Marilyn Monroe mantenne un legame rimasto riservato per molti anni. \n\n\n\nAccanto alle immagini di Muray trovano spazio fotografie firmate da Guillermo Kahlo\, Imogen Cunningham\, Lucienne Bloch\, Leo Matiz\, Lola e Manuel Álvarez Bravo\, Edward Weston\, Sam Shaw\, Ed Feingersh\, Milton Greene\, Cecil Beaton e Richard Avedon.  \n\n\n\nLe loro opere restituiscono uno sguardo autentico sia sulla dimensione pubblica sia su quella privata delle due protagoniste. \n\n\n\n\n\n\n\nFrida Kahlo e Marilyn Monroe: un viaggio tra arte\, cinema e cultura contemporanea\n\n\n\nLa mostra non si limita al racconto biografico\, ma si apre anche al dialogo con l’arte contemporanea.  \n\n\n\nDue sale conclusive rendono omaggio alle protagoniste attraverso documenti storici\, materiali audiovisivi e opere ispirate al loro immaginario. \n\n\n\nTra gli artisti presenti figurano Andy Warhol\, Mimmo Rotella\, Marco Lodola\, Xu De Qi e Zhang Hongmei\, che interpreta uno dei dipinti più celebri di Frida Kahlo\, Las Dos Fridas. \n\n\n\nUn percorso che testimonia come entrambe continuino ancora oggi a ispirare artisti e creativi di tutto il mondo. \n\n\n\nUna mostra che lascia il segno\n\n\n\nLa mostra rappresenta un’occasione unica per conoscere più da vicino due donne che hanno lasciato un segno profondo nella storia dell’arte\, del cinema e della cultura popolare.  \n\n\n\nAttraverso fotografie\, documenti e opere d’arte\, il visitatore scopre non solo due personaggi celebri\, ma due esistenze straordinarie accomunate dalla capacità di trasformare la propria vulnerabilità in un’eredità culturale destinata a durare nel tempo. \n\n\n\nChi visiterà i Musei di Fermo troverà un’esposizione coinvolgente\, capace di raccontare il lato più autentico di due icone senza tempo e di offrire nuovi spunti di riflessione sul rapporto tra identità\, immagine e memoria collettiva. \n\n\n\n\n\n\n\nLa newsletter di Donnemente\n\n\n\nOgni martedì Donnemente arriva nella tua casella mail con le novità\, le storie e le notizie della settimana. Per iscriverti clicca qui \n\n\n\nSe invece vuoi essere aggiornata via whatsapp\, clicca qui \n\n\n\n\n\n\n\n\n“Da uno sguardo”: concorso di cinema scolastico contro la violenza sulle donne\n\n\n\nLa femminanza\, storia di donne troppo consapevoli nei primi del Novecento\n\n\n\nSe il patriarcato fosse in un museo del futuro\n\n\n\nRacconta la tua donna invisibile\, ecco altre sei storie\n\n\n\nAbolire la guerra\, costruire la pace: cinque borse di studio
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SUMMARY:Quelle 21 donne che cambiarono l’Italia: le Madri Costituenti in mostra
DESCRIPTION:Ottant’anni fa furono 21 le donne elette all’Assemblea Costituente\, chiamate insieme ai colleghi uomini a costruire le fondamenta della nuova Repubblica e a scrivere la Costituzione italiana. Alle loro storie\, al loro impegno politico e al contributo dato alla conquista di nuovi diritti è dedicata la mostra visitabile fino al 10 ottobre al Palazzo del Mutilato di Macerata. \n\n\n\nL’esposizione permette di conoscere più da vicino le 21 Madri Costituenti\, andando oltre i nomi e le biografie. Il percorso ricostruisce infatti i temi sui quali concentrarono il proprio lavoro e le proposte normative di cui furono protagoniste\, restituendo il peso che ebbero nella costruzione dell’Italia democratica. \n\n\n\n\n\n\n\nElette il 2 giugno 1946\, nelle prime elezioni politiche nazionali alle quali le italiane poterono partecipare come elettrici e come candidate\, provenivano da esperienze\, territori e schieramenti politici differenti. In un’Assemblea composta in larghissima maggioranza da uomini\, portarono questioni destinate a incidere profondamente sulla vita delle generazioni successive\, dalla parità tra donne e uomini alla famiglia\, dal lavoro alla tutela della maternità\, fino all’accesso delle donne alle cariche pubbliche. \n\n\n\nLa mostra di Macerata diventa così anche un’occasione per interrogarsi sul presente: conoscere le donne che contribuirono a scrivere la Costituzione significa riscoprire quanto i diritti e la parità che oggi consideriamo acquisiti siano il risultato di battaglie politiche\, culturali e sociali. E quanto quella strada\, iniziata anche grazie a quelle 21 donne\, sia ancora da percorrere.
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SUMMARY:Fuoricasa\, a Padova una rassegna che racconta i femminismi
DESCRIPTION:La Casa delle Donne di Padova organizza Fuoricasa\, una rassegna culturale multidisciplinare che si svolgerà per circa un mese e mezzo con laboratori\, incontri\, workshop\, mostre che raccontano battaglie\, saperi ed esperienze del mondo femminile e femminista. \n\n\n\nFuoricasa presenta un calendario molto ricco e suddiviso in rassegne dedicate a temi diversi. \n\n\n\nLa rassegna ha il patrocinio del Comune di Padova\, Assessorato alla Cultura\, Assessorato alle Politiche di Genere e Pari Opportunità\, Assessorato alla Cooperazione Internazionale\, Diritti Umani e Pace. \n\n\n\n\n\n\n\nIl programma di Fuoricasa\n\n\n\nLa sezione Adorabile imperfezione è dedicata all’arte e alle artiste: mostre\, laboratori di pittura\, incontri. \n\n\n\nIn particolare si segnala la mostra «Iran\, oltre lo sguardo delle donne» di Samereh Sagheb. \n\n\n\nInchiostro Bianco è lo spazio dedicato agli incontri con le autrici\, che comprende una serie di presentazioni di libri\, tra cui\, a chiudere la manifestazione\, “Incontrare la violenza di genere” di Elena La Rosa. \n\n\n\nI gruppi della Casa saranno impegnati con attività e laboratori interni\, come “Trame di voci – Come nasce una Newsletter”\, che ascolta e racconta\, uno spazio per raccontare la newsletter della Casa delle donne di Padova. \n\n\n\nI femminismi si raccontano invece da spazio e voce alle realtà associative e ai movimenti di Padova e provincia\, impegnati nel sostegno ai diritti delle donne. \n\n\n\nNumerosi saranno poi workshop\, come «Mail Art»\, oppure quello dedicato a «Aborto\, governance\, politiche e giustizia riproduttiva»\, ma anche gli eventi\, come quello su «Le donne nell’arte contemporanea» o «Skin Empowerment»\, una consulenza gratuita per valutare i segni cutanei e promuovere un trattamento mirato ad ogni età e tipo di pelle. \n\n\n\nIl programma completo si trova nel sito ufficiale della manifestazione
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SUMMARY:Parole che curano\, parole che feriscono: Paolo Borzacchiello ne svela il potere
DESCRIPTION:Quanto possono incidere le parole sul modo in cui pensiamo\, costruiamo le nostre relazioni e guardiamo alle altre persone? E quanto è importante imparare a utilizzare un linguaggio capace di educare\, accogliere e creare consapevolezza? \n\n\n\nSono alcuni dei temi al centro dell’incontro “Il potere delle parole – Un viaggio alla scoperta del linguaggio che educa\, ispira e trasforma”\, in programma venerdì 9 ottobre alle 21 al Palazzetto dello Sport di Matelica. Ospite della serata sarà Paolo Borzacchiello\, esperto di intelligenza linguistica e autore di numerosi libri dedicati al rapporto tra linguaggio\, pensieri\, emozioni e comportamenti. \n\n\n\nA presentare e moderare l’incontro sarà Alessandra Pierini\, direttrice di Donnemente\, giornalista e docente dell’Università di Macerata. \n\n\n\nL’appuntamento fa parte del format “Parole che curano\, parole che costruiscono”\, nato per approfondire il ruolo che il linguaggio assume nelle relazioni\, nell’educazione e nei percorsi di crescita personale e collettiva. \n\n\n\n«Le parole non sono mai neutre: possono accogliere oppure allontanare\, incoraggiare oppure ferire\, aprire possibilità oppure creare barriere»\, sottolinea Barbara Cacciolari\, assessora alla Cultura e all’Istruzione del Comune di Matelica\, evidenziando l’importanza di promuovere una maggiore attenzione e responsabilità nell’uso del linguaggio. \n\n\n\n\n\n\n\nL’iniziativa è promossa dall’Assessorato alla Cultura e all’Istruzione del Comune di Matelica insieme all’Associazione Help S.O.S. Salute e Famiglia ODV\, A.Ge. Marche\, al Forum delle Associazioni Familiari delle Marche e all’Associazione Italiana Maestri Cattolici delle Marche. \n\n\n\nL’incontro è rivolto a tutta la cittadinanza e in particolare a genitori\, docenti\, persone che lavorano nell’educazione\, studenti e studentesse. L’ingresso è gratuito con prenotazione obbligatoria su Eventbrite. Per i docenti è previsto il rilascio di un attestato di partecipazione.
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SUMMARY:Storie\, impegno\, cultura: donne che hanno segnato il passato e ispirano il futuro
DESCRIPTION:Sabato 10 ottobre alle ore 16.30\, presso la Sala Polifunzionale “Oreste Marchionni” di Castelraimondo\, si terrà l’incontro “Storie\, impegno\, cultura: donne che hanno segnato il passato e ispirano il futuro”. \n\n\n\nL’iniziativa è promossa dal Comune di Castelraimondo\, attraverso gli assessorati alle Politiche Sociali e Pari Opportunità e alla Cultura\, con il patrocinio dell’Osservatorio di Genere\, di DonneMente e della Commissione per le Pari Opportunità tra uomo e donna della Regione Marche. \n\n\n\n\n\n\n\nL’appuntamento nasce con l’obiettivo di riportare l’attenzione sul contributo delle donne alla storia\, alla cultura e alla crescita civile delle comunità\, attraverso la presentazione di due volumi che raccolgono esperienze\, percorsi e figure femminili di particolare rilievo. \n\n\n\nSilvia Alessandrini Calisti\, co-curatrice del volume “#leviedelledonnemarchigiane: non solo toponomastica”\, racconterà la nascita del progetto e presenterà alcune delle protagoniste raccolte nel libro.  \n\n\n\nIl volume invita a riscoprire donne marchigiane che hanno lasciato un segno nella storia del territorio\, valorizzandone la memoria anche attraverso i nomi delle vie\, delle piazze e degli spazi pubblici. \n\n\n\nMaria Pierandrei presenterà invece “Donne di cultura. Vite\, opere e impegno”\, soffermandosi sulle storie di donne che\, attraverso il proprio lavoro\, le proprie opere e il proprio impegno\, hanno contribuito alla vita culturale e sociale del loro tempo. \n\n\n\nA moderare l’incontro sarà Daniela Zepponi\, autrice e digital strategist. \n\n\n\nL’iniziativa vuole essere un momento di conoscenza e confronto aperto a tutta la comunità\, ma anche un’occasione per riflettere sul valore della memoria femminile e sulla necessità di dare maggiore visibilità alle donne che hanno contribuito alla costruzione della società in cui viviamo. \n\n\n\nRaccontare queste esperienze significa anche offrire alle nuove generazioni modelli diversi\, restituendo spazio a percorsi che per molto tempo sono rimasti poco conosciuti o poco rappresentati. \n\n\n\nL’ingresso è aperto alla cittadinanza.
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SUMMARY:Infinitae: un Ottobre Rosa tra mostra fotografica\, dragon boat e medaglie
DESCRIPTION:Le storie di nove donne che hanno affrontato il tumore al seno diventano protagoniste della mostra fotografica “Infinitae – femminile\, singolare\, plurale”\, inaugurata al Polo culturale Gigli di Porto Sant’Elpidio. Un percorso per immagini che racconta esperienze\, emozioni e identità\, andando oltre la malattia e restituendo spazio alle persone\, alle loro vite e alla forza delle relazioni. \n\n\n\nL’esposizione\, giunta alla seconda edizione\, è promossa dall’associazione Infinitae OdV\, che sostiene le donne operate di tumore al seno\, in collaborazione con il FotoCineClub di Fermo. Attraverso gli scatti di nove fotografi vengono raccontate altrettante donne dell’associazione\, ciascuna con la propria storia e il proprio modo di affrontare la vita dopo una diagnosi oncologica. \n\n\n\nQuest’anno il percorso espositivo si arricchisce delle fotografie delle atlete del Dragon Boat Team Infinitae\, ritratte durante gli allenamenti e le iniziative sportive. Immagini che testimoniano quanto l’attività fisica possa rappresentare non soltanto uno strumento di benessere\, ma anche un’occasione per ritrovare fiducia nel proprio corpo\, costruire legami e condividere esperienze. \n\n\n\n«Volevamo ospitare queste fotografie e fare in modo che le vostre storie entrassero nelle case degli elpidiensi. Il Gigli è un luogo storico\, ma anche la biblioteca dove entrano i nostri giovani\, e le vostre storie sono al posto giusto»\, ha sottolineato il sindaco di Porto Sant’Elpidio\, Massimiliano Ciarpella\, durante l’inaugurazione. \n\n\n\nLa mostra\, realizzata con il patrocinio della Città di Porto Sant’Elpidio e della Commissione Pari Opportunità comunale\, insieme a San Crispino Eventi\, è stata anche l’occasione per ricordare Fabrizio Ferracuti\, presidente del FotoCineClub di Fermo\, scomparso pochi mesi fa. \n\n\n\nL’esposizione sarà visitabile fino a venerdì 16 ottobre\, dalle 9 alle 13 e dalle 15.30 alle 19.30\, e domenica 18 ottobre\, dalle 10 alle 13. \n\n\n\nDalla mostra al mare: arrivano le dragonesse da tutta Italia\n\n\n\nL’Ottobre Rosa di Infinitae proseguirà con un fine settimana dedicato allo sport\, alla salute e alla condivisione\, che porterà a Porto Sant’Elpidio circa cinquanta donne provenienti dalle squadre italiane di Dragon Boat Breast Cancer Paddlers (BCP)\, la categoria che riunisce le atlete che hanno affrontato un tumore al seno. \n\n\n\nSabato 17 ottobre\, a partire dalle 14.30\, la spiaggia antistante la sede dell’Anmi si colorerà con la presenza delle dragonesse\, protagoniste di un allenamento speciale guidato da Luca Revello\, allenatore della Nazionale italiana Dragon Boat BCP. Tra le partecipanti ci saranno anche alcune atlete della Nazionale. \n\n\n\nLa premiazione al trofeo LILT di Venezia\n\n\n\nIl Dragon Boat è una disciplina sportiva praticata su lunghe imbarcazioni spinte da un equipaggio che pagaia all’unisono. Per le donne che hanno affrontato un carcinoma mammario rappresenta anche un’esperienza di gruppo nella quale il movimento\, la collaborazione e il sostegno reciproco assumono un significato particolare. \n\n\n\nUn’attività che le donne di Infinitae praticano con passione e che ha già regalato importanti soddisfazioni sportive. \n\n\n\nUna medaglia d’argento per le atlete di Infinitae\n\n\n\nL’Ottobre Rosa dell’associazione è iniziato infatti con una medaglia d’argento conquistata a Venezia\, in occasione del Trofeo Lilt & International Dragon Boat Festival\, che si è svolto il 3 e 4 ottobre. \n\n\n\nLe atlete del Dragon Boat Team Infinitae sono salite sul secondo gradino del podio\, ottenendo anche un quarto posto nella finale femminile internazionale\, disputata con una squadra che comprendeva le supporter. \n\n\n\nUn risultato che racconta l’impegno sportivo delle partecipanti\, ma anche il valore di un percorso condiviso che continua ben oltre le cure oncologiche. \n\n\n\n«Donne in rosa\, medaglie azzurre»: il convegno tra salute e sport\n\n\n\nDomenica 18 ottobre\, al Polo culturale Gigli di Porto Sant’Elpidio\, si terrà il convegno “Donne in rosa\, medaglie azzurre”\, una mattinata di approfondimento dedicata al rapporto tra attività fisica\, salute e oncologia. \n\n\n\nL’incontro metterà a confronto professionisti e professioniste della salute di diversi ambiti\, con l’obiettivo di approfondire le più recenti evidenze scientifiche sui benefici dell’attività fisica nei percorsi oncologici. \n\n\n\nAccanto agli interventi scientifici ci sarà spazio per le testimonianze delle atlete delle squadre Breast Cancer Paddlers provenienti da diverse regioni italiane\, che condivideranno le proprie «storie in rosa» e racconteranno anche l’esperienza della Nazionale italiana Dragon Boat BCP. \n\n\n\nOspite speciale sarà Carlo Macchini\, ginnasta della Nazionale italiana\, atleta olimpico e vicecampione europeo alla sbarra\, che porterà la propria esperienza sportiva raccontando come affrontare le difficoltà e superare i propri limiti. \n\n\n\nUn programma che unisce fotografia\, sport e approfondimento scientifico\, mettendo al centro le donne e le loro esperienze. Perché parlare di tumore al seno significa anche raccontare quello che accade dopo la diagnosi e le cure: il rapporto con il proprio corpo\, il ritorno alle attività quotidiane\, la possibilità di coltivare nuove passioni e l’importanza di trovare altre donne con cui condividere il proprio percorso.
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SUMMARY:Il 40% delle donne italiane ha subito violenza economica\, forum sull'indipendenza finanziaria
DESCRIPTION:Il 40% delle donne italiane ha subito violenza economica. Un dato che racconta quanto l’indipendenza finanziaria non sia soltanto una questione di denaro\, ma una condizione fondamentale per la libertà e l’autodeterminazione. \n\n\n\nProprio da questa consapevolezza nasce nelle Marche “Conto su di te”\, il primo Forum nazionale sull’indipendenza economica e finanziaria al femminile\, promosso da Banco Marchigiano e organizzato da Inhub\, associazione nata per accompagnare le imprese verso modelli organizzativi più inclusivi. L’appuntamento è per venerdì 16 ottobre\, nella sala conferenze dell’istituto di credito\, in vicolo Nettuno 29 a Civitanova Marche. \n\n\n\nIl divario nelle competenze finanziarie\n\n\n\nAvere un conto corrente personale\, amministrare consapevolmente il proprio denaro e poter prendere decisioni informate sono elementi essenziali dell’autonomia di una persona. Eppure\, secondo l’Edufin Index 2025\, le donne italiane registrano in media cinque punti in meno degli uomini nelle competenze finanziarie e solo il 58% possiede un conto corrente personale. \n\n\n\nAncora più significativo è il quadro relativo alla dipendenza economica: secondo i dati Istat riportati dagli organizzatori\, il 13\,6% delle donne che vive con un partner non si considera economicamente indipendente\, mentre il 24\,3% non partecipa alle decisioni economiche familiari. Il 40% delle donne italiane ha inoltre subito forme di violenza economica\, spesso difficili da riconoscere e\, ancora di più\, da denunciare. \n\n\n\nL’indipendenza economica come strumento di libertà\n\n\n\n«Promuovere la cultura e l’educazione finanziaria non è un servizio in più: è una cosa che sentiamo di dover fare – spiega Massimo Tombolini\, direttore generale di Banco Marchigiano –. Con questo Forum vogliamo dare un aiuto concreto: strumenti per orientarsi e per decidere con consapevolezza\, per ridurre il divario di genere. L’autonomia economica non è solo una scelta personale: è ciò che permette a una donna di essere libera\, di vedere riconosciuta la propria dignità e di avere le stesse opportunità degli altri». \n\n\n\nIl Forum vuole quindi portare l’attenzione non soltanto sull’educazione finanziaria\, ma anche sul legame tra denaro\, autonomia\, disuguaglianze e violenza economica. \n\n\n\nDa Elsa Fornero alle storie di Sara\, Giada e Gina\n\n\n\nLa giornata si aprirà con un sondaggio live interattivo e proseguirà con le storie di Sara\, Giada e Gina\, che racconteranno il proprio rapporto con la gestione del denaro e degli investimenti. \n\n\n\nSpazio poi alle pillole informative e di sensibilizzazione curate da Monica Rivelli\, responsabile sviluppo progetti di FeduF – Fondazione per l’Educazione finanziaria e al Risparmio. \n\n\n\n\n\n\n\nA chiudere il Forum sarà una tavola rotonda moderata dalla giornalista e avvocata Ester Viola. Tra le persone ospiti ci saranno Elsa Fornero\, già ministra del Lavoro e delle Politiche Sociali; Massimiliano Colombi\, direttore scientifico della Fondazione B.live ETS; Giulia Bettin\, professoressa di Economia politica alla Facoltà di Economia dell’Università Politecnica delle Marche; Roberta Famà\, Chief ESG\, Brand e Rapporti Istituzionali di Cassa Centrale Banca\, ed Elisa Giusti\, responsabile del Servizio antiviolenza Il Faro.
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SUMMARY:I racconti della Dea Feronia\, il festival ideato da quattro donne
DESCRIPTION:Dal 16 al 18 ottobre San Severino Marche ospita la seconda edizione de “I Racconti della Dea Feronia“\, festival dedicato ai libri\, alle storie e alle passeggiate\, ideato e organizzato da quattro donne. Si tratta di Stefania Monteverde\, Lucia Tancredi\, Marina Peral Sanchez\, Sabrina Pieroni dell’associazione culturale Ev. \n\n\n\nIl tema di quest’anno\, “Come animali selvaggi”\, esplora le relazioni tra umani e animali nelll’ecosistema tra desiderio di dominio e ricerca di una convivenza pacifica. La rassegna si ispira alla figura della dea Feronia\, protettrice della natura e della libertà\, a cui nell’Ottocento fu intitolato il teatro storico della città\, oggi patrimonio Unesco. Ospiti d’eccezione di quest’anno saranno Nicola Bressi\, Giovanna Potenza\, Barbara Gallavotti\, Lucrezia Cilenti con i libri appena pubblicati e presentati nei principali festival nazionali. E poi passeggiate\, con la visita al castello di Pitino\, ed arte\, con la mostra zoologia mistica con le opere dell’artista Paola Folicaldi Suh. E musica\, sabato sera il concerto speciale Mikael\, la pietra\, la piuma\, la parola\, un viaggio musicale sui sentieri dell’Arcangelo Michele. \n\n\n\nColtivare la cultura\n\n\n\n«Il festival è la tappa di un progetto che nasce dalla biblioteca civica “Francesco Antolisei” e ci accompagna con eventi tutto l’anno\, – commenta l’assessora alla Cultura della Città di San Severino Marche\, Vanna Bianconi\, che spiega – È risultato primo a livello nazionale tra i progetti selezionati dal bando Città che Legge del Centro per il Libro e la Lettura del Ministero della Cultura per la promozione del libro e della lettura. Per la seconda volta vinciamo questo bando con una proposta di qualità. Nel corso dell’anno sono state tante le iniziative: rassegne in biblioteca\, con i più piccoli insieme a Nati per Leggere\, con le associazioni Il Sognalibro e Pranzo al sacco\, e anche all’Hospice presso l’ospedale civile “Bartolomeo Eustachio” di San Severino Marche. Ed ora siamo arrivati al festival ideato dall’associazione culturale Ev\, tre giorni di incontri\, libri\, arte\, musica e passeggiate\, perché la nostra San Severino Marche\, da anni insignita del titolo di Città che legge\, coltiva la cultura che fa stare bene\, piccoli e grandi\, in salute e in armonia con il nostro territorio». \n\n\n\nPreziosa la partnership con Redenv\, come sottolinea l’amministratore delegato\, Flavio Fabbrizi: San Severino Marche dimostra che le radici di un territorio possono diventare un motore di futuro\, ed è per questo che siamo orgogliosi di esserci. Il tema di quest’anno\, il rapporto tra umani e mondo selvatico che invita a stare nel mondo senza pretendere di dominarlo è una questione che riguarda da vicino anche chi fa ricerca e sviluppo nel campo dell’innovazione digitale. Ogni strumento che progettiamo porta con sé una scelta su come cambierà le abitudini e le relazioni di chi lo userà. Redenv è nata qui\, nell’entroterra marchigiano\, e sosteniamo con convinzione un festival che unisce scienza\, storie e territorio\, con ospiti che fanno divulgazione e ricerca sul campo. Crediamo infatti che la tecnologia migliore nasca da persone curiose\, abituate a leggere\, a porsi domande e a confrontarsi». \n\n\n\nIspirate dalla dea Feronia\n\n\n\nStefania Monteverde\, Lucia Tancredi\, Marina Peral Sanchez\, Sabrina Pieroni dell’associazione culturale Ev aggiungono: «Siamo grate al Comune di San Severino Marche per questo percorso fatto insieme\, occasione per raccontare le comunità patrimoniali che crescono intorno alle storie. Siamo partite dall’ascolto del genius loci\, la traccia di una storia antica arrivata fino a noi\, che parla di Feronia la dea picena e latina a cui nel 1800 i settempedani dedicarono il bellissimo teatro\, oggi patrimonio Unesco. Non ci sono altre tracce evidenti dell’antica dea\, però il suo nome ancora risuona nella tradizione orale\, dea degli schiavi liberati\, della guarigione\, delle piante e della natura. E oggi ci ha ispirato il tema dell’anno\, Come animali selvaggi\, per indagare le relazioni tra il mondo selvatico e quello umano\, sempre in bilico tra volontà di dominio e spirito di compagnia per un ecosistema pacifico». \n\n\n\nIl programma\n\n\n\nRicco il programma degli appuntamenti: venerdì 16 ottobre si comincia alle 17 alla sala degli Stemmi del Palazzo Comunale\, con i saluti istituzionali della  sindaca\, Rosa Piermattei\, dell’assessora alla Cultura\, Vanna Bianconi\, della presidente dell’associazione culturale Ev\, Marina Peral Sanchez\, e dell’amministratore delegato di Redenv Flavio Fabbrizi. Si inaugura insieme la mostra Zoologia Mistica\, con le opere dell’artista internazionale Paola Folicaldi Suh pittrice\, che vive tra l’Italia e la Svezia: qui esplora la relazione mistica tra santi e animali simbolici\, in un dialogo spirituale che evoca la dimensione selvatica e naturale. A presentare la mostra la scrittrice Lucia Tancredi che condurrà la visita guidata. \n\n\n\n\n\n\n\nSabato 17\, alle ore 9.30\, al chiostro del monastero di Santa Chiara un laboratorio speciale con la pittrice e Sabrina Pieroni\, aperto a tutte e tutti\, per creare miniature con le proprie mani\, guidate dall’artista come forma di meditazione e di riconversione con il cosmo. \n\n\n\nNel pomeriggio tre eventi al teatro Feronia: alle 17 l’appuntamento è con Barbara Gallavotti e il suo libro “Il futuro è già qui”\, edito da Mondadori\, in dialogo con Lucia Tancredi per una riflessione ampia sulla relazione tra umano e macchine\, natura e artificiale\, paura e fiducia. Scrittrice e divulgatrice scientifica\, molto nota al pubblico\, per oltre vent’anni collaboratrice di Piero Angela e coautrice di Superquark e Ulisse\, spesso ospite su La7 anche nei programmi di Corrado Augias. È stata responsabile della comunicazione dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare. Promuove quella che chiama una “cittadinanza scientifica”\, per prendere decisioni consapevoli e non farsi trovare impreparati. \n\n\n\nAlle 18.30 evento speciale con Nicola Bressi e il suo libro “Coinquilini bestiali” appena pubblicato da Aboca Edizioni. Naturalista e zoologo\, curatore del Museo di Storia Naturale di Trieste\, da anni riferimento per chi voglia comprendere la biodiversità che ci circonda\, attivissimo sui suoi profili social\, dove aiuta il grande pubblico a riconoscere le singole specie\, anche quelle che vivono nella propria stanza da letto\, come racconta in questo suo ultimo libro\, Coinquilini bestiali. Conoscere\, resistere o convivere con gli animali che si autoinvitano a casa nostra. In dialogo con Stefania Monteverde\, cercando di capire insieme come comprendere e convivere senza soffocare la biodiversità. \n\n\n\nAlle 21.15 il concerto Mikael\, la pietra\, la piuma\, la parola\, viaggio musicale tra storie di popoli e di anime con Michele Lobaccaro\, voce e chitarrista dei Radiodervish\, Michele Gazich\, cantautore violinista\, Giovannangelo de Gennaro\, musicista camminatore\, Francesco Cielo alle tastiere. Lo spettacolo nasce nel corso di una residenza artistica alla Green Cave di FestambienteSud a Monte San’Angelo in Puglia\, dove ha debuttato\, e da lì ha iniziato un tour che attraversa tutta l’Italia. Tra canzoni d’autore e canti tradizionali micaelici si dipana un viaggio dal Regno Unito fino alla Palestina\, con la presenza di numerosi santuari lungo la linea micheliana\, seguendo il culto di san Michele condiviso da identità differenti culturalmente ma unite in una sensibilità spirituale comune. \n\n\n\nDomenica 18 ottobre il festival continua con due eventi sempre al teatro Feronia: alle 17 Lucrezia Cilenti presenta il suo libro “Blu il granchio” edito da ev casa editrice\, vincitrice del Premio Franz Kafka Italia 2026. Biologa marina\, ricercatrice\, tra le prime a studiare il granchio blu\, la specie aliena che si è diffusa nelle acque adriatiche\, in dialogo con Marina Peral Sanchez racconta la sua esperienza con un saggio narrativo che unisce il rigore scientifico a una riflessione intima sulla metamorfosi\, l’adattamento e la condizione umana. \n\n\n\nAlle 18 l’appuntamento finale è con Giovanna Potenza e il suo libro “Malefiche. Storia della caccia alle streghe”\, pubblicato da Ponte alle Grazie. Ricercatrice\, storica\, filosofa\, autrice di saggi\, collaboratrice con l’Enciclopedia delle Donne\, in dialogo con Lucia Tancredi racconta quattro secoli di dominio sulle donne con l’invenzione della strega\, strumento di controllo sociale\, politico e simbolico. \n\n\n\nAl mattino domenica 18\, con partenza alle 10\, al castello di Pitino\, alla scoperta della storia e delle leggende\, visita guidata con Daniela Perrone\, guida turistica accreditata dalla Regione Marche\, per una passeggiata patrimoniale con visione panoramica sul territorio di San Severino Marche\, erede di una storia millenaria\, scrigno d’arte\, cultura e tradizioni\, offre ad ogni angolo una perla da scoprire. \n\n\n\nTutti gli appuntamenti sono gratuiti grazie al finanziamento del bando “Città che legge” del Centro per il Libro e la Lettura. Per le prenotazioni del laboratorio di sabato 18\, scrive re al numero whatapp 3333673447. Per le informazioni le pagine social Facebook e Instagram @iraccontidelladeaferonia e del Comune di San Severino Marche.
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SUMMARY:Public Speaking avanzato\, corso premium Donnemente
DESCRIPTION:Dopo il successo del mini corso base\, arriva il Corso di Public Speaking avanzato a cura di Donnemente.Il corso di Public Speaking avanzato comprende 4 lezioni per trasformare il modo in cui parli\, ti presenti e ti fai ascoltare \n\n\n\nHai mai avuto un’idea chiarissima in testa e poi\, nel momento di raccontarla davanti agli altri\, hai perso il filo? \n\n\n\nHai mai sentito la voce tremare\, parlato troppo velocemente\, avuto la sensazione di non riuscire a trasmettere quello che avevi davvero da dire? \n\n\n\nParlare in pubblico non significa soltanto trovare le parole giuste. Significa saper usare la voce\, il corpo\, lo spazio e la propria presenza per arrivare alle persone. \n\n\n\nDopo il successo del mini corso base\, Donnemente propone un percorso Premium di Public Speaking\, pensato per chi vuole andare oltre il primo approccio e dedicare più tempo all’allenamento\, alla pratica e alla costruzione di una comunicazione più consapevole ed efficace. \n\n\n\nQuattro incontri per lavorare in modo progressivo su voce\, presenza\, linguaggio\, gestione dell’emozione\, costruzione del messaggio e relazione con chi ascolta. \n\n\n\nNon sarà un corso in cui limitarsi ad ascoltare: sarà soprattutto un laboratorio pratico\, nel quale sperimentare\, provare\, sbagliare\, correggersi e riprovare. Perché a parlare meglio non si impara soltanto studiando: si impara parlando. \n\n\n\nIl programma\n\n\n\nDurante le quattro lezioni lavoreremo\, tra le altre cose\, su: voce e respirazione\, per trovare maggiore stabilità\, volume\, ritmo e intenzione; \n\n\n\npresenza e linguaggio del corpo\, per rendere la comunicazione più efficace e coerente; \n\n\n\ngestione dell’emozione e dell’ansia\, per imparare a stare davanti agli altri senza farsi bloccare dalla paura di sbagliare; \n\n\n\ncostruzione e organizzazione del discorso\, per imparare a dare una struttura chiara alle proprie idee; \n\n\n\nuso delle parole e capacità di sintesi\, per comunicare in modo diretto senza perdere naturalezza; \n\n\n\nattenzione e coinvolgimento del pubblico\, perché parlare bene significa anche saper ascoltare e creare una relazione con chi abbiamo davanti; \n\n\n\nimprovvisazione e gestione degli imprevisti\, per sentirsi più sicuri anche quando qualcosa non va secondo programma; \n\n\n\nesercitazioni pratiche\, con feedback e indicazioni personalizzate. \n\n\n\nL’obiettivo non è costruire un modo artificiale di parlare\, né trasformarti in qualcun’altra\, ma aiutarti a trovare una voce più sicura\, consapevole: la tua. \n\n\n\nQuattro appuntamenti per fare un passo in più \n\n\n\n\n16 ottobre 2026\n\n\n\n23 ottobre 2026\n\n\n\n30 ottobre 2026\n\n\n\n6 novembre 2026\n\n\n\n\nIl percorso è aperto sia a chi ha già frequentato il mini corso base di Public Speaking Donnemente\, sia a chi parte da zero. \n\n\n\nChi ha partecipato al Base potrà consolidare e approfondire quanto già sperimentato; chi non lo ha frequentato potrà invece iniziare direttamente da questo percorso\, accompagnato passo dopo passo. \n\n\n\nNon è necessario essere già bravi a parlare in pubblico. È proprio per questo che ci si allena. \n\n\n\nIl docente\n\n\n\nCristian Tava\, esperto di comunicazione\, voce e public speaking\, formatore\, speaker radiofonico e produttore di podcast\, con particolare attenzione all’empowerment femminile e all’uso della voce come strumento di consapevolezza. \n\n\n\nInformazioni e iscrizioni\n\n\n\nUn percorso pensato per chi vuole parlare davanti agli altri con maggiore sicurezza\, ma anche per chi vuole sentirsi più efficace nelle situazioni quotidiane: una riunione\, una presentazione\, un colloquio\, una lezione\, un evento\, un podcast\, una videocamera o semplicemente una conversazione in cui è importante riuscire a farsi ascoltare. \n\n\n\nPosti limitati: il corso parte con un minimo di 6 partecipanti. \n\n\n\nQuattro lezioni. Molta pratica. Un percorso più completo. \n\n\n\nAperto a donne e uomini. \n\n\n\nLa sicurezza non arriva quando smetti di avere paura\, ma arriva quando impari a parlare anche quando la paura c’è. \n\n\n\nQuando: venerdì 16\, 23\, 30 ottobre\, 6 novembre 2026Durata: 2 ore\, dalle 17.30 alle 19.30Dove: Macerata\, redazione Donnemente\, Galleria del Commercio 14Costo: 300 euroPosti limitati: minimo 6\, massimo 15Per iscrizioni (entro il 1 ottobre): redazione@donnemente.it | whatsapp / Tel.: 3395246063
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SUMMARY:Ginecologa Calcagni a Porto Sant'Elpidio con "Il mio viaggio a fianco delle donne"
DESCRIPTION:Un incontro dedicato alla salute e al benessere femminile\, partendo dall’esperienza maturata accanto alle donne nel corso della professione medica. Venerdì 16 ottobre alle 21.15\, al Teatro delle Api di Porto Sant’Elpidio\, la ginecologa Monica Calcagni presenterà il suo libro “Il mio viaggio a fianco delle donne”. \n\n\n\nLa serata sarà anche un’occasione di confronto sui temi che attraversano le diverse fasi della vita femminile e sul valore della prevenzione\, dell’informazione e della consapevolezza nella tutela della salute. \n\n\n\nL’iniziativa\, promossa da Avis Comunale Porto Sant’Elpidio Odv con il patrocinio del Comune di Porto Sant’Elpidio e della Provincia di Fermo e il sostegno di numerose realtà del territorio\, prevede anche un momento di dibattito con la stessa Calcagni. L’incontro sarà moderato dalla giornalista . \n\n\n\n\n\n\n\nIl programma comprende inoltre\, nella mattinata\, un appuntamento riservato alle classi dell’IIS Carlo Urbani\, con l’obiettivo di coinvolgere ragazze e ragazzi sui temi della salute e della prevenzione. \n\n\n\nPer la serata è prevista un’offerta minima consigliata di 10 euro. La prenotazione è obbligatoria\, fino a esaurimento dei posti\, al numero 375 9804028.
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SUMMARY:Letizia Battaglia: arriva a  Torino la retrospettiva della grande fotografa siciliana
DESCRIPTION:Dopo Arles\, Tours e Forlì\, anche Torino si appresta ad ospitare la mostra “Letizia Battaglia. L’opera\, 1970 – 2020” organizzata da CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia. \n\n\n\nLetizia Battaglia è stata una delle prime e più coraggiose fotoreporter donne italiane\, ma anche editrice\, ambientalista\, militante politica e attivista per i diritti civili. \n\n\n\nLa mostra torinese presenta ora oltre 200 immagini del suo archivio\, ripercorrendone cinquant’anni di attività e il particolare rapporto con la Sicilia\, raccontata nelle sue contraddizioni\, nella sua bellezza e nella sua dimensione più profondamente umana. \n\n\n\nL’esposizione\n\n\n\nLa mostra presenterà un percorso ricco e coinvolgente. \n\n\n\nSaranno esposti i celebri reportage sulla mafia\, ma anche i ritratti di Palermo e dei suoi abitanti: feste religiose\, quotidianità e altre immagini testimoni di una ricerca fotografica sempre profondamente legata alla realtà. \n\n\n\nSaranno poi presenti gli scatti realizzati all’interno di un ospedale psichiatrico\, che raccontano una storia nella quale dolore\, dignità\, forza e speranza convivono. \n\n\n\nL’esposizione è curata da Walter Guadagnini e coprodotta da CAMERA e Jeu de Paume\, in collaborazione con l’Archivio Letizia Battaglia. \n\n\n\nSaranno presenti anche materiali d’archivio\, riviste e un docufilm\, oltre al catalogo pubblicato da Dario Cimorelli Editore. \n\n\n\n\n\n\n\nChi è stata Letizia Battaglia\n\n\n\nLetizia Battaglia (1935 – 2022)  è passata alla storia a livello internazionale soprattutto per i suoi crudi e intimi scatti in bianco e nero che hanno documentato gli anni di piombo e i sanguinosi delitti della mafia in Sicilia\, definendosi sempre non come la fotografa della mafia\, ma come una fotografa contro la mafia.  \n\n\n\nSi è avvicinata alla fotografia relativamente tardi\, intorno ai 40 anni\, quasi per necessità professionale mentre lavorava a Milano e Palermo come giornalista. \n\n\n\nIl suo obiettivo ha catturato i corpi di giudici\, politici (come lo straziante scatto a Piersanti Mattarella appena assassinato) e cittadini comuni.  \n\n\n\nLa sua fotografia ha ritratto poi magistralmente la vita quotidiana\, la miseria e lo splendore di Palermo\, concentrandosi in particolare sugli sguardi di donne e bambini dei quartieri popolari (celeberrima la foto della “Bambina con il pallone“). \n\n\n\nHa sempre rifiutato il colore e il digitale\, ritenendo che solo il bianco e nero potesse restituire la profonda verità e il rispetto dovuti al dolore delle persone. \n\n\n\nLa sua vita è stata anche caratterizzata da un grande impegno civile e si è sempre battuta per i diritti delle donne\, la salvaguardia dell’ambiente e il riscatto culturale della propria terra. \n\n\n\nÈ stata inoltre la prima donna europea a ricevere a New York il prestigioso Premio W. Eugene Smith per la fotografia umanistica nel 1985. \n\n\n\nLetizia Battaglia\n\n\n\nInformazioni sulla mostra\n\n\n\nL’esposizione si terrà dal 17 Ottobre 2026 al 7 Febbraio 2027\, dalle ore 11:00 alle 19:00\, presso CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia\, Via delle Rosine\, 18 – Torino. \n\n\n\nBiglietti: Intero 13 € – Ridotto: 11 € – Gratuito Abbonamento Torino Musei \n\n\n\nLa newsletter di Donnemente\n\n\n\nOgni martedì Donnemente arriva nella tua casella mail con le novità\, le storie e le notizie della settimana. Per iscriverti clicca qui \n\n\n\nSe invece vuoi essere aggiornata via whatsapp\, clicca qui
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SUMMARY:Ipazia e le altre\, donne al centro della narrazione
DESCRIPTION:Due giornate per riscoprire figure femminili che\, dall’antichità all’età contemporanea\, hanno lasciato un segno profondo nella storia del pensiero\, della scienza\, della letteratura e della vita pubblica.  \n\n\n\nSabato 17 e domenica 18 ottobre\, Palazzo Vischi (Fondazione Cassa di Risparmio) a Mirandola ospiterà “Ipazia e le altre. Storie di donne tra filosofia\, scienza\, letteratura e politica”\, iniziativa promossa dall’Associazione Politéia – Mirandola con il patrocinio del Comune di Mirandola. \n\n\n\nDonne rimaste ai margini della narrazione storica\n\n\n\nIl programma propone un percorso attraverso epoche\, discipline e biografie diverse\, con l’obiettivo di riportare al centro dell’attenzione protagoniste spesso rimaste ai margini della narrazione storica tradizionale. \n\n\n\nA partire dalla figura di Ipazia di Alessandria\, filosofa e intellettuale del V secolo d.C.\, gli incontri attraverseranno il mondo antico e moderno per approfondire\, tra le altre\, le vicende di Cleopatra\, Olympe de Gouges\, Maria Sibylla Merian\, Adelaide Bernardini e Hannah Arendt\, fino ad arrivare alla storia delle prime donne entrate nella magistratura italiana. \n\n\n\nA guidare il pubblico saranno studiose e ricercatrici provenienti da differenti ambiti disciplinari e università italiane\, tra cui Maria Donzelli\, Livia Capponi\, Valentina Altopiedi\, Brunella Torresin\, Dora Marchese\, Marina Lalatta Costerbosa ed Eliana Di Caro. \n\n\n\nL’iniziativa nasce dalla volontà di creare uno spazio di divulgazione e confronto capace di mettere in dialogo storia\, filosofia\, scienza\, letteratura e politica\, facendo emergere il contributo delle donne alla costruzione della cultura europea e mediterranea. \n\n\n\nL’ingresso agli incontri è gratuito su prenotazione (politeia.mirandola@gmail.com)
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SUMMARY:Festival di cinema e donne: a Firenze la 47a edizione della rassegna che racconta il mondo attraverso lo sguardo delle registe
DESCRIPTION:Dal 21 al 23 ottobre 2026 Firenze ospita una nuova edizione del Festival di cinema e donne\, la rassegna internazionale che dal 1979 dà spazio alle registe\, alle loro storie e a prospettive spesso escluse dalla narrazione cinematografica ufficiale. \n\n\n\nFestival di cinema e donne: una storia di sguardi e libertà\n\n\n\nIl Festival di Cinema e Donne torna al Cinema La Compagnia di Firenze\, con un programma che intreccia autrici affermate\, nuove voci della regia internazionale e opere capaci di interrogare il presente attraverso la memoria\, l’identità e l’esperienza femminile. \n\n\n\nDiretta da Camilla Toschi e organizzata dall’Area Cinema di Fondazione Sistema Toscana\, la rassegna fa parte della 50 Giorni di Cinema a Firenze\, la manifestazione che dal 6 ottobre al 10 dicembre 2026 anima la città con festival internazionali\, anteprime\, incontri e appuntamenti culturali. \n\n\n\nNato alla fine degli anni Settanta nello spirito dei cineclub\, il festival è stato il primo al mondo pensato per valorizzare la cinematografia delle donne.  \n\n\n\nLa sua missione resta attuale: recuperare opere e protagoniste dimenticate\, dare visibilità a linguaggi differenti e contribuire a una rappresentazione più ricca e consapevole della società. \n\n\n\nNel corso della sua storia ha accolto registe fondamentali come Agnès Varda\, Chantal Akerman\, Marguerite Duras\, Germaine Dulac e Margarethe von Trotta\, insieme a numerose autrici italiane e internazionali\, da Jane Campion a Deepa Mehta\, da Francesca Archibugi alle sorelle Francesca e Cristina Comencini. \n\n\n\nSotto la direzione artistica di Camilla Toschi\, le ultime edizioni hanno dedicato particolare attenzione alle opere prime e seconde\, affiancando alla scoperta di nuovi talenti la riscoperta delle grandi maestre del cinema.  \n\n\n\nAccanto alle proiezioni\, il festival porta avanti durante tutto l’anno attività di ricerca e approfondimento presso La Compagnia\, Casa del Cinema della Regione Toscana. \n\n\n\nJane Campion inaugura il festival con Orlando di Sally Potter\n\n\n\nSarà la regista neozelandese Jane Campion ad aprire il festival mercoledì 21 ottobre alle 20.30.  \n\n\n\nPrima donna a vincere la Palma d’Oro al Festival di Cannes\, nel 1993 con Lezioni di piano\, e premiata con l’Oscar per la miglior regia nel 2022 per Il potere del cane\, Campion sarà protagonista di una speciale Carte Blanche. \n\n\n\nPer l’occasione ha scelto Orlando (1992)\, il visionario adattamento del romanzo di Virginia Woolf diretto da Sally Potter e interpretato da Tilda Swinton.  \n\n\n\nUn’opera che attraversa i secoli e mette in discussione le convenzioni legate al genere\, all’identità e al desiderio. \n\n\n\nDopo la proiezione\, Campion dialogherà con la sceneggiatrice Francesca Manieri\, in un incontro che mette a confronto due artiste capaci di ripensare le rappresentazioni delle donne attraverso il linguaggio cinematografico. \n\n\n\nLa serata inaugurale prevede anche la proiezione di Socks\, cortometraggio di Todd Karehana realizzato nell’ambito di A Wave in the Ocean\, il programma di formazione e mentorship ideato da Campion con la produttrice Philippa Campbell per sostenere sceneggiatori e registi emergenti.  \n\n\n\nAvviato nel 2022 con il supporto di Netflix\, il progetto accompagna nuovi talenti nello sviluppo della propria identità creativa. \n\n\n\nUn ulteriore elemento di solidarietà caratterizza l’apertura: l’incasso della serata sarà devoluto a Corri la Vita Onlus\, associazione impegnata nella lotta al tumore al seno. \n\n\n\nCarla Lonzi e Kasia Smutniak: il cinema incontra la memoria delle donne\n\n\n\nTra gli appuntamenti dedicati al cinema italiano spiccano due opere differenti\, accomunate dall’attenzione alla memoria e alle esperienze femminili. \n\n\n\nVenerdì 23 ottobre alle 19\, Francesca Archibugi presenterà Carla Lonzi\, dentro e fuori dal mondo\, documentario dedicato alla scrittrice\, critica d’arte e teorica femminista che ha segnato profondamente il pensiero italiano del Novecento. \n\n\n\nAttraverso materiali d’archivio\, anche inediti\, il film ricostruisce il percorso pubblico e privato di Lonzi\, interrogandone l’eredità intellettuale e politica.  \n\n\n\nDopo una brillante carriera nella critica d’arte\, Lonzi scelse di abbandonare la professione per fondare Rivolta Femminile e contribuire a una trasformazione radicale del pensiero femminista italiano. \n\n\n\n\n\n\n\nGiovedì 22 ottobre alle 21 sarà invece Kasia Smutniak a incontrare il pubblico con Mustang\, il suo nuovo documentario scritto insieme a Marella Bombini.  \n\n\n\nIl film nasce dalle immagini girate nel 2003 durante un viaggio nella remota regione himalayana del Mustang\, compiuto dall’attrice e regista insieme a Pietro Taricone. \n\n\n\nA distanza di oltre vent’anni\, quelle riprese diventano l’occasione per riflettere sul tempo\, sui legami familiari e sul modo in cui le immagini custodiscono ciò che resta delle esperienze vissute.  \n\n\n\nSelezionato per il concorso Progressive Cinema della Festa del Cinema di Roma 2026\, il documentario sarà presentato a Firenze alla presenza di Smutniak\, della sceneggiatrice Marella Bombini e della montatrice Ilaria Fraioli. \n\n\n\nDue appuntamenti che mostrano come il cinema possa riportare alla luce vicende personali e collettive\, restituendo complessità a donne e percorsi che continuano a parlare al presente. \n\n\n\nNuove registe e storie da scoprire nel concorso internazionale\n\n\n\nIl programma comprende anche sei lungometraggi in concorso\, dedicati alle nuove voci della regia femminile internazionale.  \n\n\n\nLe opere saranno valutate da una giuria composta da Daniela Brogi\, critica letteraria e cinematografica e rappresentante della SIC\, la Settimana Internazionale della Critica; Caroline Deruas Peano\, regista\, sceneggiatrice e attrice francese; e Giuliana Fantoni\, presidente nazionale della FICE\, Federazione Italiana Cinema d’Essai. \n\n\n\nAccanto al concorso\, il festival propone due progetti che ampliano la riflessione sul ruolo delle donne nell’industria cinematografica. \n\n\n\nLa sezione Cinema\, l’Altra Storia\, curata da Piera Detassis\, è dedicata alle registe e alle protagoniste che hanno contribuito a trasformare il cinema pur restando ai margini dei racconti ufficiali. \n\n\n\nCon L’Assemblea\, progetto ideato dal festival insieme a Jasmine Trinca\, lo sguardo si sposta invece sulle professioniste del settore: uno spazio di confronto tra ruoli\, esperienze e generazioni\, pensato per individuare pratiche condivise e favorire una reale parità di genere nell’industria audiovisiva. \n\n\n\nIl festival di cinema e donne non è quindi soltanto un’occasione per vedere film\, ma anche un luogo di incontro e riflessione sul modo in cui le immagini costruiscono l’immaginario collettivo.  \n\n\n\nDare spazio alle registe significa riconoscere la pluralità dei punti di vista\, recuperare storie rimaste ai margini e rendere più ricca la cultura di cui tutte e tutti siamo parte. \n\n\n\nPer conoscere il programma completo\, gli orari delle proiezioni e le modalità di partecipazione\, è consigliabile consultare il sito ufficiale della manifestazione \n\n\n\n\n\n\n\nLa newsletter di Donnemente\n\n\n\nOgni martedì Donnemente arriva nella tua casella mail con le novità\, le storie e le notizie della settimana. 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SUMMARY:Ottant’anni dal voto alle donne\, l'Orchestra Olimpia racconta la storia dell’emancipazione femminile in musica
DESCRIPTION:Ottant’anni fa le donne italiane conquistarono il diritto di voto\, una tappa fondamentale nel percorso verso la parità di genere. Per celebrare questa ricorrenza\, ma soprattutto per ricordare che i diritti conquistati vanno difesi e che il cammino verso l’uguaglianza non è ancora concluso\, Orchestra Olimpia porta al Teatro Rossini di Pesaro lo spettacolo “La Nostra Storia – Il voto alle donne\, ottanta anni di cammino”. \n\n\n\nL’appuntamento è per lunedì 26 ottobre alle 21\, con una serata che intreccia musica e parole per raccontare le battaglie delle donne per la libertà\, la rappresentanza e l’autodeterminazione. Un evento che ha ottenuto la Medaglia del Presidente della Repubblica e che vedrà sul palco circa cento musiciste tra orchestra e coro. \n\n\n\nLe compositrici che hanno raccontato la libertà delle donne\n\n\n\nProtagonista della serata sarà Orchestra Olimpia\, formazione interamente femminile nata a Pesaro nel 2018 da un’idea della direttrice artistica Roberta Pandolfi e della direttrice d’orchestra Francesca Perrotta. \n\n\n\nIl programma prevede due rare esecuzioni della compositrice e suffragetta inglese Ethel Smyth: l’ouverture da The Wreckers e The March of the Women\, diventata nel 1911 l’inno delle suffragette inglesi. \n\n\n\nIl riconoscimento del presidente Mattarella\n\n\n\nMomento centrale della serata sarà la prima esecuzione europea di Her Story\, opera della compositrice statunitense Julia Wolfe\, vincitrice del Premio Pulitzer per la musica. Un lavoro che attraversa secoli di lotte per i diritti e la rappresentanza femminile\, dando voce a figure storiche e momenti fondamentali dell’emancipazione delle donne. \n\n\n\nA eseguire l’opera saranno Orchestra Olimpia\, diretta da Francesca Perrotta\, e il coro femminile dell’Insieme Vocale Vox Cordis\, diretto da Lorenzo Donati. L’attrice Susanna Dimitri interpreterà inoltre il monologo Senza chiedere permesso\, scritto per l’occasione da Margherita Macrì. \n\n\n\nLa musica come strumento di cambiamento\n\n\n\nOrchestra Olimpia ha fatto dell’impegno civile uno degli elementi distintivi della propria attività. Negli anni ha costruito una comunità internazionale di musiciste e promosso progetti a sostegno dei diritti delle donne\, tra cui una collaborazione con le musiciste afghane dell’Ensemble Zohra\, colpite dalle restrizioni imposte dal regime talebano. \n\n\n\n«Questa produzione\, la più grande mai intentata da Orchestra Olimpia\, centra in pieno la nostra mission»\, sottolinea la direttrice artistica Roberta Pandolfi\, richiamando l’impegno per la valorizzazione del repertorio femminile\, della musica contemporanea e per la costruzione di una rete internazionale di empowerment. \n\n\n\nLa serata è realizzata con il coinvolgimento di numerose realtà impegnate nella promozione dei diritti delle donne\, tra cui Fondazione Una Nessuna Centomila\, UDI – Unione Donne in Italia\, Noi Donne e Fidapa. \n\n\n\n«Le conquiste delle donne non appartengono solo alla storia: non sono date una volta per sempre\, ma vanno difese e sostenute ogni giorno»\, ricorda Giulia Minoli\, presidente della Fondazione Una Nessuna Centomila. \n\n\n\nUn messaggio che restituisce il significato più profondo dell’iniziativa: celebrare gli ottant’anni del voto alle donne non soltanto guardando al passato\, ma interrogandosi sul presente e sul futuro della partecipazione femminile. \n\n\n\nInformazioni e biglietti\n\n\n\nLa Nostra Storia – Il voto alle donne\, ottanta anni di cammino si terrà lunedì 26 ottobre alle 21 al Teatro Rossini di Pesaro. \n\n\n\nI biglietti hanno un costo compreso tra 10 e 30 euro\, con ulteriori riduzioni per under 26 e categorie convenzionate. \n\n\n\nLe prevendite sono disponibili su Vivaticket.
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