Dai piatti pronti per chi ha intolleranze alle criptovalute per pagare mobili di lusso: l’impresa femminile che lascia l’impronta
Mangiare sano, mangiare bene senza scendere a compromessi è possibile secondo Gustrò di Giuditta Frulla. L’azienda pesarese, che attraverso il suo progetto “Ambrosia” promuove la produzione di piatti pronti di qualità con un’attenzione particolare alle esigenze di chi vive con delle intolleranze alimentari.
Mentre l’azienda pesarese Domus international di Natia Vanzetti e Tatiana Zherebtsova coniuga l’arredamento di lusso artigianale, con un e-commerce immersivo e innovativo che permette pagamenti anche tramite criptovalute.
Impronta d’impresa,
Ma Gustrò e Domus International sono solo due delle 19 imprese femminili premiate ieri alla Camera di Commercio delle Marche ad Ancona grazie al bando “Impronta d’impresa”, che mette in risalto, realtà guidate da donne protagoniste di un tessuto imprenditoriale che si mostra capace di interpretare le sfide contemporanee.
Dal 2023 al 2025, attraverso questo bando sono stati assegnati 126 mila euro a progetti di innovazione realizzati da imprenditrici marchigiane.
Quest’anno la partecipazione al bando ha registrato 106 candidature, divise in quattro categorie: Made in italy e internazionalizzazione, turismo e cultura, sostenibilità e conciliazione e digitalizzazione.
Made in italy e internazionalizzazione
Primo posto nella sezione made in Italy e internazionalizzazione per Gustrò di Giuditta Frulla.
Azienda di Pesaro, che, attraverso il progetto ambrosia punta alla realizzazione di piatti pronti di qualità, attenti alla tradizione marchigiana e soprattutto a tutte coloro e tutti coloro che soffrono di intolleranze.
Il secondo posto va a Dolce vita di Francesca Bracalenti. L’azienda di Morrovalle punta alla moda artigianale contrapponendosi al fast fashion, creando collezioni di abbigliamento per donna, beach couture e linea kids, utilizzando anche materiali come la canapa (storicamente legata alle Marche) e anche altre fibre naturali, creando così abbigliamento con fibre naturali moderne e sostenibili.
Il terzo posto è per Sartoria atelier di Helen Cerina a Jesi. È un laboratorio sartoriale che punta sia a formare che a condividere i saperi tessili. Così la produzione di abbigliamento diventa un esperienza partecipativa e condivisa.
Quarto posto Il panaro food di Monia Moretti a Urbino porta avanti la tradizione gastronomica del Montefeltro, producendo: piadine, pasta fresca e la rinomata crescia di Urbino. La narrazione digitale dell’impresa trasforma il sito aziendale in uno spazio culturale al racconto del Montefeltro e delle sue tradizioni gastronomiche.
Digitalizzazione ed intelligenza artificiale
Primo posto per Domus international di Natia Vanzetti e Tatiana Zherebtsova. L’azienda pesarese coniuga l’arredamento di lusso artigianale, con un e-commerce immersivo e innovativo che permette pagamenti anche tramite criptovalute. In questo modo si semplificano i processi di vendita e allo stesso tempo, si dà visibilità internazionale alle filiere locali.
Secondo posto per Mar.bre.Srl di Francesca Meloni a Fabriano. Specializzato nella tutela dei marchi brevetti e design, attivo dal 1997. L’innovazione? Utilizzare l’intelligenza artificiale integrata all’interno dei processi operativi di studio. Utilizzata per ottimizzare attività complesse all’interno dello studio.

Sottobosco società cooperativa di Giorgia Strambi, Chiara di Giuseppe e Alberto Damiani.
La società di Acquaviva Picena (Ascoli Piceno) opera nel settore agroalimentare, creando un ecosistema digitale che unisce e-commerce, trasparenza di filiera e formazione, puntando sulla produzione di prodotti agricoli.
Quarto posto per Caronte Srl di Pesaro. Micro realtà innovativa, nata nel 2024. La società, autorizzata da Ministero del lavoro, ha ideato la piattaforma “Trovatoo” per la pubblicazione di annunci di lavoro rivolti ad aziende, recruiter e agenzie per il lavoro.
A parimerito Casatasso di Eleonora Morresi. Un’agenzia immobiliare a gestione familiare di Macerata. L’impresa utilizza la piattaforma “Matterpont” che permette la creazione di modelli tridimensionali immersivi degli immobili. consentendo così una visita virtuale delle case.
Turismo e cultura
Primo posto per la Bottega della storia di Carla Cinto a Fermo
Nata durante il Covid, l’impresa punta ad offrire visite archeologiche innovative accompagnando visitatori e visitatrici all’interno di un esperienza culturale immersiva. Permettendo a tutte e tutti di poter vivere in prima persona l’esperienza della ricerca archeologica.
Secondo posto per Biofavole società agricola di Alessandra Poggi a Semplice Ortezzano (Fermo) è un azienda che produce trasformati di frutta e verdura di alta qualità. L’impresa propone esperienze su misura per famiglie, scuole e turisti valorizzando così i saperi contadini.
Terzo posto per Società agricola Sassodivino S.S. di Gaia Capitani. L’azienda di Serra San Quirico (Ancona) coltiva oliveti e vigneti di Verdicchio sulle colline marchigiane. Azienda molto attenta alla biodiversità. l’impresa offre ospitalità in botti che sono trasformate in alloggi, permettendo così un esperienza unica e tutta sensoriale nel cuore della cultura vinicola.
Quarto posto per l’Azienda agricola “verde naturale” di Sara Simonetti. L’azienda di Corinaldo (Ancona) è specializzata in piante aromatiche, officinali e ortive, estraendo oli essenziali. L’impresa offre esperienze immersive come “Lavanda in festa” che rendono il lavandeto uno spazio di incontro, benessere e valorizzazione del paesaggio.
Sostenibilità e conciliazione
Primo posto per Omina di Alice Cococcioni a Monteurano (Fermo) Exseat- Omnia coniuga artigianato e automotive, donando una seconda vita ai materiali di scarto provenienti dalle auto. Quindi cinture di sicurezza e tessuti di scarto dell’auto si trasformano in borse, zaini e accessori unici. Portando avanti l’idea di consumo consapevole.
Secondo posto per Filair Srl di Gloria Nicolini. È una startup di Pesaro che si occupa di sviluppare depuratori d’aria per interno, migliorando così la qualità della vita negli ambienti chiusi. L’azienda ha ideato “Etere” un purificatore d’aria, basato sul brevetto “Hemaca” progettato per intercettare le emissioni nocive delle stampanti e dei toner, rilasciando essenze naturali durante il processo di purificazione.
Terzo posto per Bonfitaly srl di Eliżbieta Danielska. Una startup innovativa di Pesaro che propone un’alternativa ai materiali monouso tradizionali, eliminando plastica e additivi chimici. Creando così stoviglie monouso realizzate con scarti agroalimentari come crusca, lolla di riso e sottoprodotti vegetali.

Quarto posto per Gilvana Creazioni di Maria Da Silva. Gilvana L’azienda di Fabriano, specializzata nella lavorazione della carta fatta a mano è famosa per il suo progetto Gaega, una linea di borse interamente realizzate con carta artigianale. Il tipo di carta è ottenuta attraverso fibre tessili riciclate.
A parimerito: Parrucchieria Hairteam unisex Sas di Federica Marcelli. Parrucchieria di Fabriano che utilizza prodotti eco friendly, coniugando ai servizi di bellezza un’approccio green e zero waste e ChicèChic di Delia di Marco. Laboratorio di gioielleria artigianale ad Ascoli Piceno, produce creazioni uniche interamente fatte a mano, utilizzando materiali riciclati e rigenerati. Inoltre la lavorazione interamente manuale evita lavorazioni industriali inquinanti.
Nelle Marche una quota di imprese femminili superiore alla media nazionale

Secondo la Camera di Commercio nelle Marche le aziende guidate da donne sono circa il 23,2%, quota superiore a quella nazionale, che è del 22,3%.
«Valorizzare queste imprese – ha dichiarato Gino Sabatini, presidente della Camera di Commercio delle Marche – significa non solo accompagnarne lo sviluppo, ma anche offrire modelli virtuosi in grado di ispirare e stimolare nuove iniziative imprenditoriali femminili sul nostro territorio, dove la quota di imprese guidate da donne, ricordo, è superiore a quella del paese». «Il premio impronta d’impresa – gli fa eco, Tiziana Pompei, vice segretaria generale della Unioncamere e direttrice generale di Si.Camera – rappresenta da anni uno strumento di riconoscimento dell’impatto dell’imprenditorialità femminile sullo sviluppo di un territorio in cui operano piccole e medie imprese con filiere produttive radicate e un sapere diffuso».
«Questi progetti raccontano un’imprenditorialità femminile dinamica consapevole e fortemente radicata nel territorio – sostiene la presidente del Comitato per l’imprenditorialità femminile, Federica Capriotti – Le imprese premiate non solo innovano, ma generano valore sociale, culturale e ambientale. Le imprenditrici marchigiane intercettano le esigenze del presente e mettono a punto risposte molto interessanti sia che si tratti di rendere più salubre l’aria negli ambienti di lavoro, che di proporre nuovi modi di fare esperienza dei nostri territori e raccontarli ai turisti. Il Comitato per l’imprenditorialità femminile della Camera di Commercio delle Marche continua a lavorare per rafforzare strumenti di supporto e creare nuove opportunità, affinché sempre più donne possano trasformare le loro idee innovative di impresa solide e sostenibili con vantaggio in termini di competitività e benessere per l’intera comunità di riferimento».
Composizione del Comitato imprenditoria femminile della Camera di Commercio delle Marche.
Il comitato imprenditoria femminile della Camera di Commercio delle Marche è composto da: rappresentanti femminili espressioni delle associazioni di categoria del territorio: Federica Capriotti Presidente, Catia Anelli, Alessandra Baronciani, Teresa Biancucci, Elena Capriottti, Francesca Gironi, Doriana Marini, Mariangela Mengoni, Lorella Nicoletti, Francesca Orlandi, Natascia Troli, Agnese Trufelli, Daniela Zepponi.
Laureato in Scienze della Comunicazione all’Università di Macerata, ha collaborato con l’ufficio stampa di ateneo. Attualmente collabora con Cronache Junior e modera eventi.
Da tempo si dedica a studi e approfondimenti sulle questioni di genere perché crede che l’equità e la giustizia per tutte e tutti siano una conquista necessaria, ma alla base di tutto ci deve essere rispetto e cortesia. Crede fermamente che attraverso la gentilezza si possano raggiungere grandi obbiettivi. E’ appassionato di cinema, scrittura e letteratura.







